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13 ottobre 2011
13 ottobre 2011
Art. 102. Direzione distrettuale antimafia 1. Per la trattazione dei procedimenti relativi ai reati indicati nell' articolo 51, comma 3-bis, del codice di procedura penale il procuratore della Repubblica presso il tribunale del capoluogo del distretto costituisce, nell'ambito del suo ufficio, una direzione distrettuale antimafia designando i magistrati che devono farne parte per la durata non inferiore a due anni. Per la designazione, il procuratore distrettuale tiene conto delle specifiche attitudini e delle esperienze professionali. Della direzione distrettuale non possono fare parte magistrati in tirocinio. La composizione e le variazioni della direzione sono comunicate senza ritardo al Consiglio superiore della magistratura.
2. Il procuratore distrettuale o un suo delegato e' preposto all'attivita' della direzione e cura, in particolare, che i magistrati addetti ottemperino all'obbligo di assicurare la completezza e la tempestivita' della reciproca informazione sull'andamento delle indagini ed eseguano le direttive impartite per il coordinamento delle investigazioni e l'impiego della polizia giudiziaria.
3. Salvi casi eccezionali, il procuratore distrettuale designa per l'esercizio delle funzioni di pubblico ministero, nei procedimenti riguardanti i reati indicati nell' articolo 51, comma 3-bis, del codice di procedura penale , i magistrati addetti alla direzione.
4. Salvo che nell'ipotesi di prima costituzione della direzione distrettuale antimafia la designazione dei magistrati avviene sentito il procuratore nazionale antimafia. Delle eventuali variazioni nella composizione della direzione, il procuratore distrettuale informa preventivamente il procuratore nazionale antimafia.
Note all'art. 102:
- Per il testo dell' art. 51, comma 3-bis, del codice di procedura penale si vedano le note all'art. 4.
2. Il procuratore distrettuale o un suo delegato e' preposto all'attivita' della direzione e cura, in particolare, che i magistrati addetti ottemperino all'obbligo di assicurare la completezza e la tempestivita' della reciproca informazione sull'andamento delle indagini ed eseguano le direttive impartite per il coordinamento delle investigazioni e l'impiego della polizia giudiziaria.
3. Salvi casi eccezionali, il procuratore distrettuale designa per l'esercizio delle funzioni di pubblico ministero, nei procedimenti riguardanti i reati indicati nell' articolo 51, comma 3-bis, del codice di procedura penale , i magistrati addetti alla direzione.
4. Salvo che nell'ipotesi di prima costituzione della direzione distrettuale antimafia la designazione dei magistrati avviene sentito il procuratore nazionale antimafia. Delle eventuali variazioni nella composizione della direzione, il procuratore distrettuale informa preventivamente il procuratore nazionale antimafia.
Note all'art. 102:
- Per il testo dell' art. 51, comma 3-bis, del codice di procedura penale si vedano le note all'art. 4.
Commentari • 6
- 1. UE nella codificazione del diritto societario europeo *Giappichelli Editore · https://www.rivistadirittosocietario.com/HomePage · 1
SOMMARIO: 1. - 2. - 3. - 4. - 5. - 6. - NOTE 1. La Direttiva 2017/1132/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 14 giugno 2017, entrata in vigore il 20 luglio 2017, è stata emanata nell'ambito dell'art. 50, paragrafo 2, lettera g), Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea (TFUE) con l'obiettivo di armonizzare le disposizioni nazionali in materia societaria, tutelare gli interessi dei soci e dei terzi, garantire lo sviluppo del mercato interno nonché la libertà di stabilimento [1] e di circolazione dei capitali. Le perduranti (anche profonde) differenze giuridiche e la ancora insufficiente integrazione tra gli Stati membri giustificano in effetti i continui interventi di …
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Giurisprudenza • 11
- 1. Consiglio di Stato, sez. VII, sentenza 30/12/2022, n. 11729Provvedimento: […] IV. violazione e/o falsa applicazione dell'art. 102 d. lgs. n. 159/2011 (codice antimafia) e dell'art. 3 della circolare del c.s.m. n. p-24930 del 19 novembre 2010. vizio di motivazione; […] La sentenza appellata ha erroneamente fatto riferimento all'art. 102 del codice antimafia (d. lgs. n° 159 del 2011), assumendolo violato. […] Dunque i criteri indicati dall'articolo 102 del codice antimafia e dall'articolo 3 della circolare del 2010 sono formulati attraverso espressioni ampie e come tali suscettibili di comprendere anche il dovere di riservatezza che deve riguardare lo svolgimento di tutte le funzioni giurisdizionali, particolarmente quando si tratta di magistrati assegnati alla direzione distrettuale antimafia.Leggi di più...
- competenza del Procuratore della Repubblica·
- circolare CSM n. P-24930 del 17 novembre 2010·
- atti di indirizzo del CSM·
- dovere di riservatezza·
- giurisdizione amministrativa·
- art. 102 d.lgs. 159/2011·
- revoca della nomina a componente della DDA·
- procedimento disciplinare·
- spese di giudizio compensate·
- cessione della materia del contendere·
- eccesso di potere·
- valutazione della professionalità dei magistrati·
- difetto di motivazione