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19 aprile 2016
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1 luglio 2023
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Art. 178. ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.LGS. 31 MARZO 2023, N. 36)) ((48)) ----------- AGGIORNAMENTO (48)
Il D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36 ha disposto (con l'art. 226, comma 2) che "A decorrere dalla data in cui il codice acquista efficacia ai sensi dell'articolo 229, comma 2, le disposizioni di cui al decreto legislativo n. 50 del 2016 continuano ad applicarsi esclusivamente ai procedimenti in corso. A tal fine, per procedimenti in corso si intendono: a) le procedure e i contratti per i quali i bandi o avvisi con cui si indice la procedura di scelta del contraente siano stati pubblicati prima della data in cui il codice acquista efficacia; b) in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o avvisi, le procedure e i contratti in relazione ai quali, alla data in cui il codice acquista efficacia, siano stati gia' inviati gli avvisi a presentare le offerte; c) per le opere di urbanizzazione a scomputo del contributo di costruzione, oggetto di convenzioni urbanistiche o atti assimilati comunque denominati, i procedimenti in cui le predette convenzioni o atti siano stati stipulati prima della data in cui il codice acquista efficacia; d) per le procedure di accordo bonario di cui agli articoli 210 e 211, di transazione e di arbitrato, le procedure relative a controversie aventi a oggetto contratti pubblici, per i quali i bandi o gli avvisi siano stati pubblicati prima della data in cui il codice acquista efficacia, ovvero, in caso di mancanza di pubblicazione di bandi o avvisi, gli avvisi a presentare le offerte siano stati inviati prima della suddetta data".
Il D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36 ha disposto (con l'art. 226, comma 2) che "A decorrere dalla data in cui il codice acquista efficacia ai sensi dell'articolo 229, comma 2, le disposizioni di cui al decreto legislativo n. 50 del 2016 continuano ad applicarsi esclusivamente ai procedimenti in corso. A tal fine, per procedimenti in corso si intendono: a) le procedure e i contratti per i quali i bandi o avvisi con cui si indice la procedura di scelta del contraente siano stati pubblicati prima della data in cui il codice acquista efficacia; b) in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o avvisi, le procedure e i contratti in relazione ai quali, alla data in cui il codice acquista efficacia, siano stati gia' inviati gli avvisi a presentare le offerte; c) per le opere di urbanizzazione a scomputo del contributo di costruzione, oggetto di convenzioni urbanistiche o atti assimilati comunque denominati, i procedimenti in cui le predette convenzioni o atti siano stati stipulati prima della data in cui il codice acquista efficacia; d) per le procedure di accordo bonario di cui agli articoli 210 e 211, di transazione e di arbitrato, le procedure relative a controversie aventi a oggetto contratti pubblici, per i quali i bandi o gli avvisi siano stati pubblicati prima della data in cui il codice acquista efficacia, ovvero, in caso di mancanza di pubblicazione di bandi o avvisi, gli avvisi a presentare le offerte siano stati inviati prima della suddetta data".
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- 1. 29 Novembre 2019 - IUS In Itinerehttps://www.iusinitinere.it/ · 29 novembre 2019 · 7.8049235
Novità e conferme in tema di esecuzione del contratto di concessione: l'affidamento dei concessionari a terzi e il ruolo dell'ANAC a cura di Irene Coppola L'esecuzione del contratto di concessione è disciplinata dagli articoli 174 a 178 del Codice dei contratti pubblici, ma la norma che desta maggiore interesse si rinviene nell'articolo 177[1], dalla quale si registra una radicale inversione di tendenza rispetto al passato con riferimento al regime degli affidamenti a terzi da parte […]
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Giurisprudenza • +500
- 1. Consiglio di Stato, sez. V, sentenza 30/07/2025, n. 6754Provvedimento: […] 17. - Con il nono motivo, l'appellante reitera la doglianza con la quale ha censurato la lex specialis di gara nella parte in cui fissa la durata della concessione in esame in 5 anni senza possibilità di rinnovo, in contrasto con l'art. 6 del d.m. 29 gennaio 2008 (che prevede una durata pari a quattro anni rinnovabili di ulteriori quattro). Il Tar ha affermato che alla fattispecie si applica l'art. 178 del Codice dei contratti pubblici (secondo cui la durata delle concessioni è stabilita dall'ente concedente in funzione dei lavori o servizi richiesti al concessionario), non tenendo conto della perdurante efficacia del predetto decreto ministeriale (come avrebbe recentemente statuito anche Consiglio di Stato n. 5240/2024).Leggi di più...
- concessione servizi museali·
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- diritto di accesso agli atti·
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