2. La connessione non opera, altresi', fra procedimenti per reati commessi quando l'imputato era minorenne e procedimenti per reati commessi quando era maggiorenne.
24 ottobre 1989
2. La connessione non opera, altresi', fra procedimenti per reati commessi quando l'imputato era minorenne e procedimenti per reati commessi quando era maggiorenne.
Commentari • 88
- 1. Depositata la sentenza della Corte costituzionale sulla disciplinahttps://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/
[…] Nell'ipotesi di cui al comma 5, limitatamente ai reati di cui al presente articolo commessi da persona tossicodipendente o da assuntore di sostanze stupefacenti o psicotrope, il giudice, con la sentenza di condanna o di applicazione della pena su richiesta delle parti a norma dell'articolo 14 del codice di procedura penale, su richiesta dell'imputato e sentito il pubblico ministero, qualora non debba concedersi il beneficio della sospensione condizionale della pena, può applicare, anziché le pene detentive e pecuniarie, quella del lavoro di pubblica utilità di cui all'articolo 54 del decreto legislativo 28 agosto 2000, n. 74, secondo le modalità ivi previste. […]
Leggi di più… - 2. La proporzionalità della pena per il reato continuatoLa Redazione · https://ilsistemadeldirittopenale.it/ · 4 giugno 2026
[…] In particolare, il medesimo, deducendo la violazione degli artt. 12, 14 e 649 c.p.p., contestava che le condotte per le quali è stato separatamente giudicato costituirebbero, in realtà, un unico fatto, in relazione al quale, dunque, l'imputato aveva subito un secondo giudizio, in violazione del divieto del “bis in idem”, richiamando la nozione sostanziale di “stesso fatto”. […] Non è ravvisabile neppure la denunciata incostituzionalità dell'art. 14, comma 2, c.p.p., nella parte in cui esclude la connessione dei procedimenti per i reati che la stessa persona commesso da minorenne e da maggiorenne, anche quando essi siano avvinti dal nesso della continuazione. […]
Leggi di più… - 3. Cassazione: l'assistenza legale per l'alcoltest non va per forza verbalizzataAnnamaria Villafrate · https://www.studiocataldi.it/ · 7 dicembre 2022
[…] Affinché l'avviso art. 14 disp. att. c.p.p sia rituale è sufficiente che sia dato oralmente purché in forma chiara e inequivocabile. […]
Leggi di più… - 4. Sentenza Cassazione Civile n. 2138 del 29https://www.laleggepertutti.it/
[…] Tanto più la coesistenza appare eccentrica al sistema, in quanto la previsione di un termine come causa di decadenza o di prescrizione rientra, come generalmente riconosciuto in dottrina, in un scelta discrezionale del legislatore, immune da condizionamenti di logica giuridica (non senza ingenerare, talvolta, dubbi esegetici: cfr. art. 2393 c.c., comma 4); e, mentre la prescrizione costituisce causa generale di estinzione, in virtù dell'art. 2934 cod. civ., la decadenza è prevista in norme complementari all'interno di singole fattispecie, insuscettibili di interpretazione analogica (art. 14 c.p.p.). […]
Leggi di più… - 5. Relazione del Massimario sulla l. 69/2019https://www.sistemapenale.it/it/osservatorio-legislazione
[…]
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Giurisprudenza • +500
- 1. Cass. pen., sez. I, sentenza 13/04/1999, n. 2950Provvedimento: […] Con la sentenza di cui in epigrafre - resa ai sensi dell'art. 14 c.p.p. - il G.I.P. applicava al Brida, la pena di L.500.000 di ammenda in ordine al reato di cui all'art.697 C.P. (così derubricata l'originaria contestazione ex artt.1 e 2 legge, n.895/1967). Riteneva infatti il G.I.P. dopo accurata disamina della cartuccia cal.9 parabellum detenuta dall'imputato - che questi non si fosse potuto rendere conto della natura del l'oggetto; tale errore di fatto, giustificava la suddetta derubricazione.Leggi di più...
- ragione·
- mutamento del fatto·
- diversa qualificazione del fatto·
- esclusione·
- poteri del giudice·
- fattispecie·
- possibilità·
- patteggiamento·
- procedimenti speciali (cod. proc. pen. 1988)
- 2. Cass. pen., sez. III, sentenza 06/05/2010, n. 21627Provvedimento: […] e delle memorie tecniche peritali, espletate da essa p.c., ciò in violazione degli t artt. 14 e 187 c.p.p. e dell'art. 10 del d.P.R. 448/88. Sul punto, a giusta ragione, la Corte territoriale ha rilevato che il c.d. divieto di connessione è un principio dettato dall'art. 14 c.p.p. con riferimento alla competenza del giudice e non consente la trasmigrazione del processo a carico di imputati minorenni dal giudice minorile a quello ordinario, investito della cognizione di un procedimento a carico di imputati maggiorenni o dello stesso imputato per fatti commessi quando questi era divenuto maggiorenne, ma non impedisce al giudice minorile di acquisire, a fini probatori, […]Leggi di più...
- prove assunte in procedimento a carico dello stesso imputato divenuto maggiorenne·
- sussistenza·
- prove·
- documenti·
- mezzi di prova·
- verbali di prove di altri procedimenti
- 3. Corte Cost., sentenza 20/02/1995, n. 52Provvedimento: […] Il giudice remittente osserva che il comma 2 dell'art. 14 cod. proc. pen., in ossequio alla citata direttiva della legge-delega, prevede, appunto, […]Leggi di più...
- art. 81 cod. pen.·
- maggiorenni·
- principio di eguaglianza·
- riunione e separazione di procedimenti·
- reato continuato·
- art. 14 cod. proc. pen.·
- principio di ragionevolezza·
- simultaneus processus·
- processo penale·
- art. 671 cod. proc. pen.·
- connessione·
- minorenni·
- art. 24 Cost.·
- art. 3 Cost.·
- diritto di difesa
- 4. Cass. pen., sez. VI, sentenza 21/09/2010, n. 37764Provvedimento: […] dall'altro, che il diritto alla riparazione, già direttamente connesso a una conclusione del procedimento principale con una delle formule di cui all'art. 14 c.p.p., comma 1 può scaturire dall'accertata insussistenza delle condizioni di applicabilità della misura cautelare previste dagli artt. 273 e 280 c.p.p. nel caso in cui il procedimento principale si concluda con una pronuncia di condanna o con una formula liberatoria (anche) diversa da quelle previste nell'art. 314 c.p., comma 1. […]Leggi di più...
- misura revocata o divenuta inefficace·
- condizioni·
- interesse all'impugnazione del provvedimento applicativo·
- persistenza·
- personali·
- misure cautelari·
- impugnazioni
- 5. Cass. pen., sez. V, sentenza 19/03/2008, n. 14063Provvedimento: […] Occorre ricordare che la remissione espresse, della querela è processuale ed extraprocessuale a seconda che consista in dichiarazione resa, personalmente o a mezzo di procuratore speciale, all'autorità giudiziaria procedente oppure ad un ufficiale di Polizia giudiziaria fuori del processo e da questo trasmessa (art. 14 c.p.p. 1930 e art. 340 c.p.p. vigente). Ed è opinione condivisa che la "qualifica di extraprocessuale si riferisce non già all'essenza dell'atto o ai suoi effetti, bensì alla circostanza estrinseca dell'Autorità ricevente".Leggi di più...
- mancata comparizione del querelante specificamente avvisato·
- condizioni·
- remissione tacita di querela·
- reato·
- estinzione (cause di)·
- remissione di querela