Art. 3. (( (Finalita' della vigilanza).)) (( 1. Scopo principale della vigilanza e' l'adeguata protezione degli assicurati e degli aventi diritto alle prestazioni assicurative. A tal fine l'IVASS persegue la sana e prudente gestione delle imprese di assicurazione e riassicurazione, nonche', unitamente alla Consob, ciascuna secondo le rispettive competenze, la loro trasparenza e correttezza nei confronti della clientela. Altro obiettivo della vigilanza, ma subordinato al precedente, e' la stabilita' del sistema e dei mercati finanziari. ))
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1 gennaio 2006
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30 giugno 2015
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Commentari • 21
- 1. Stress lavorativo: è dovuto l'indennizzo INAIL?Redazione Giuridica · https://www.brocardi.it/ · 9 maggio 2018
[…] La Corte d'appello, in particolare, aveva ritenuto che la malattia in questione non fosse indennizzabile dall'INAIL, in quanto la stessa non rientrava nell'ambito del “rischio assicurato”, di cui all'art. 3 del codice delle assicurazioni private, che riguardava solo le malattie professionali “contratte nell'esercizio ed a causa delle lavorazioni specifiche previste in tabella”. […]
Leggi di più… - 2. Contratto di assicurazionehttps://www.brocardi.it/
- 3. TCF opzionale: compliance e governance alla prova dei controlliDott. Nicola Papaleo · https://www.fiscoetasse.com/ · 9 settembre 2025
- 4. Servizi finanziari: con il D.Lgs. 209/2025 si affina la tutela del consumatoreAccesso limitatoPiero Cecchinato · https://www.altalex.com/ · 20 gennaio 2026
- 5. Tabella Unica Nazionale delle macrolesioni, in vigore dal 5.3.2025Ewelina Melnarowicz · https://iusletter.com/ · 25 febbraio 2025
Giurisprudenza • +500
- 1. Trib. Bari, sentenza 21/01/2025, n. 169Provvedimento: […] Di conseguenza, è stato aggiunto che “se infatti l'art. 1901 c.c. ha lo scopo di garantire l'equilibrio tecnico-economico tra premi e rischi, l'assicuratore che rinunciasse a far valere la carenza di copertura terrebbe una condotta apertamente contraria al dovere di sana e prudente gestione di cui all'art. 3 cod. ass., e si esporrebbe al rischio di sanzioni da parte dell'Autorità di vigilanza. Mentre, infatti, nei contratti sinallagmatici la prestazione di ciascuna delle parti è destinata all'altra, sicché ognuna delle due potrebbe liberamente all'altra parte del debito, nell'assicurazione il premio corrisposto dall'assicurato solo in minima parte costituisce remunerazione dell'assicuratore (il c.d.Leggi di più...
- buona fede contrattuale·
- art. 1460 c.c.·
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- onere dichiarazione assicuratore·
- art. 1901 c.c.·
- rinuncia tacita sospensione·
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- principio di comunione dei rischi·
- sospensione garanzia assicurativa
- 2. Trib. Castrovillari, sentenza 18/03/2024, n. 492Provvedimento: […] Tesi, questa, tuttavia insostenibile alla luce del ricordato arresto della Consulta: se infatti l'art. 1901 c.c. ha lo scopo di garantire l'equilibrio tecnico-economico tra premi e rischi, l'assicuratore che rinunciasse a far valere la carenza di copertura terrebbe una condotta apertamente contraria al dovere di sana e prudente gestione di cui all'art. 3 cod. ass., e si esporrebbe al rischio di sanzioni da parte dell'Autorità di vigilanza. Mentre, infatti, nei contratti sinallagmatici la prestazione di ciascuna delle parti è destinata all'altra, sicchè ognuna delle due potrebbe liberamente all'altra parte del debito, nell'assicurazione il premio corrisposto dall'assicurato solo in minima parte costituisce remunerazione dell'assicuratore (il c.d. "caricamento").Leggi di più...
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- art. 1901 c.c.·
- legittimazione passiva·
- interpretazione utile norma giuridica·
- accettazione tardivo pagamento premio·
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- principio di comunione dei rischi·
- appello
- 3. Trib. Foggia, sentenza 16/02/2023, n. 452Provvedimento: […] Tesi, questa, tuttavia insostenibile alla luce del ricordato arresto della Consulta: se infatti l'art. 1901 c.c. ha lo scopo di garantire l'equilibrio tecnico-economico tra premi e rischi, l'assicuratore che rinunciasse a far valere la carenza di copertura terrebbe una condotta apertamente contraria al dovere di sana e prudente gestione di cui all'art. 3 cod. ass., e si esporrebbe al rischio di sanzioni da parte dell'Autorità di vigilanza. […]Leggi di più...
- accertamento tecnico preventivo·
- responsabilità aggravata ex art. 96 c.p.c.·
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- buona fede·
- interpretazione contrattuale·
- comunione dei rischi·
- indennizzo assicurativo·
- art. 1901 c.c.·
- sospensione garanzia assicurativa·
- silenzio circostanziato
- 4. TAR Roma, sez. I, sentenza 16/02/2012, n. 1622Provvedimento: […] Violazione dei principi generali dell'azione amministrativa e degli artt. 3 e 9 cod. ass. Violazione dell'art. 3 cod. ass. (efficienza, buon funzionamento, competitività) con specifico riferimento ai casi in cui l'errore o l'incompletezza delle comunicazioni non dipenda da causa imputabile alle imprese; violazione del canone di ragionevolezza, […]Leggi di più...
- compensazione delle spese·
- sanzione amministrativa·
- regolamento ISVAP n. 31/2009·
- interpretazione normativa·
- art. 316 d.lgs. 209/2005·
- banca dati sinistri·
- ammissibilità del ricorso·
- eccesso di potere·
- interesse legittimo·
- proporzionalità della sanzione·
- obbligo di comunicazione dei dati·
- principio di tipicità delle sanzioni
- 5. TAR Roma, sez. I, sentenza 16/02/2012, n. 1621Provvedimento: […] Violazione dei principi generali dell'azione amministrativa e degli artt. 3 e 9 cod. ass. Violazione dell'art. 3 cod. ass. (efficienza, buon funzionamento, competitività) con specifico riferimento ai casi in cui l'errore o l'incompletezza delle comunicazioni non dipenda da causa imputabile alle imprese; violazione del canone di ragionevolezza, […]Leggi di più...
- sanzioni amministrative·
- regolamento ISVAP n. 31/2009·
- proporzionalità delle sanzioni·
- interpretazione normativa·
- annullamento atto amministrativo·
- art. 316 d.lgs. 209/2005·
- banca dati sinistri·
- eccesso di potere·
- interesse legittimo·
- obblighi di comunicazione