Versione
29 luglio 1945
29 luglio 1945
Art. 34. (Accertamenti del giudice di sorveglianza) .
Il giudice di sorveglianza, se difettano manifestamente le condizioni prescritte per la concessione della liberazione condizionale, dichiara senz'altro inammissibile la domanda con provvedimento scritto, non soggetto a reclamo ; altrimenti, compiute le indagini che ritiene necessarie, da' parere sull'ammissione della domanda e trasmette gli atti al Ministero competente, per il tramite del procuratore generale militare del Re Imperatore, che esprime pure motivato parere. ((1)) ------------ AGGIORNAMENTO (1)
La Corte Costituzionale, con sentenza 14-22 luglio 1976, n. 192 (in G.U. 1a s.s. 28/7/1976, n. 198) ha dichiarato "l'illegittimita' costituzionale degli articoli 34 e 35 del r.d. 9 settembre 1941, n. 1023 (contenente disposizioni di coordinamento, transitorie e di attuazione dei codici penali militari), nella parte in cui attribuiscono la decisione sulla domanda di liberazione condizionale al Ministro da cui dipendeva il militare condannato al momento del commesso reato, anziche' ad un organo giurisdizionale di adeguato livello".
Il giudice di sorveglianza, se difettano manifestamente le condizioni prescritte per la concessione della liberazione condizionale, dichiara senz'altro inammissibile la domanda con provvedimento scritto, non soggetto a reclamo ; altrimenti, compiute le indagini che ritiene necessarie, da' parere sull'ammissione della domanda e trasmette gli atti al Ministero competente, per il tramite del procuratore generale militare del Re Imperatore, che esprime pure motivato parere. ((1)) ------------ AGGIORNAMENTO (1)
La Corte Costituzionale, con sentenza 14-22 luglio 1976, n. 192 (in G.U. 1a s.s. 28/7/1976, n. 198) ha dichiarato "l'illegittimita' costituzionale degli articoli 34 e 35 del r.d. 9 settembre 1941, n. 1023 (contenente disposizioni di coordinamento, transitorie e di attuazione dei codici penali militari), nella parte in cui attribuiscono la decisione sulla domanda di liberazione condizionale al Ministro da cui dipendeva il militare condannato al momento del commesso reato, anziche' ad un organo giurisdizionale di adeguato livello".
Giurisprudenza • 1
- 1. Corte Cost., sentenza 22/07/1976, n. 192Provvedimento: N. 192 SENTENZA 14 LUGLIO 1976 Deposito in cancelleria: 22 luglio 1976. Pubblicazione in "Gazz. Uff." n. 198 del 28 luglio 1976. Pres. ROSSI - Rel. ROCCHETTI LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: Prof. OL ROSSI, Presidente - Dott. UI IO - Avv. NG DE MA - Avv. OL ROCCHETTI - Prof. NZ LO - Prof. VINCNZ LE RC - Prof. VE IS - Dott. OL RE - Avv. TO EI - Dott. IU GI - Prof. DO OL - Prof. GU TU - Dott. LE NO - Prof. ON DE STEFANO, Giudici, ha pronunciato la seguente SENTENZA nei giudizi riuniti di legittimità costituzionale degli artt. 34 e 35 del regio decreto 9 settembre 1941, n. 1023 (disposizioni di coordinamento transitorie e di attuazione dei codici penali …Leggi di più...
- violazione degli artt. 13, 24, secondo comma, e 111, primo e secondo comma, cost.·
- requisiti per la concessione della liberazione condizionale·
- r.d. 9 settembre 1941, n. 1023, artt. 34 e 35·
- illegittimita' costituzionale in parte qua.·
- condannato all'ergastolo·
- sent. 192/76. tribunali militari·
- reati militari