a) gli orari di apertura e chiusura degli stabilimenti militari di pena; b) gli orari relativi all'organizzazione della vita quotidiana della popolazione detenuta; c) le modalita' relative allo svolgimento dei vari servizi predisposti per i detenuti; d) gli orari di permanenza nei locali comuni; e) gli orari, i turni e le modalita' di permanenza all'aperto; f) i tempi e le modalita' particolari per i colloqui, la corrispondenza e le comunicazioni anche telefoniche; g) le affissioni consentite e le relative modalita'; h) i giochi consentiti; i) l'importo della retribuzione dovuta ai detenuti militari assegnati al lavoro. 3. Ferme restando le attribuzioni del Tribunale e dell'Ufficio militare di sorveglianza, le materie non disciplinate dal citato decreto del Ministro della difesa o quelle che necessitano, per l'esecuzione, di specifiche direttive, sono demandate alla competenza di ciascun comandante degli stabilimenti militari di pena, secondo le modalita' indicate nello stesso decreto del Ministro della difesa.
9 ottobre 2010
a) gli orari di apertura e chiusura degli stabilimenti militari di pena; b) gli orari relativi all'organizzazione della vita quotidiana della popolazione detenuta; c) le modalita' relative allo svolgimento dei vari servizi predisposti per i detenuti; d) gli orari di permanenza nei locali comuni; e) gli orari, i turni e le modalita' di permanenza all'aperto; f) i tempi e le modalita' particolari per i colloqui, la corrispondenza e le comunicazioni anche telefoniche; g) le affissioni consentite e le relative modalita'; h) i giochi consentiti; i) l'importo della retribuzione dovuta ai detenuti militari assegnati al lavoro. 3. Ferme restando le attribuzioni del Tribunale e dell'Ufficio militare di sorveglianza, le materie non disciplinate dal citato decreto del Ministro della difesa o quelle che necessitano, per l'esecuzione, di specifiche direttive, sono demandate alla competenza di ciascun comandante degli stabilimenti militari di pena, secondo le modalita' indicate nello stesso decreto del Ministro della difesa.
Commentari • 3
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Il regolamento (UE) 2019/1157 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 giugno 2019, sul rafforzamento della sicurezza delle carte d'identità dei cittadini dell'Unione e dei titoli di soggiorno rilasciati ai cittadini dell'Unione e ai loro familiari che esercitano il diritto di libera circolazione, è invalido. Gli effetti del regolamento 2019/1157 sono mantenuti fino all'entrata in vigore, entro un termine ragionevole che non può eccedere i due anni a decorrere dal 1° gennaio dell'anno successivo alla data di pronuncia della presente sentenza, di un nuovo regolamento, fondato sull'articolo 77, paragrafo 3, TFUE, diretto a sostituirlo.
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Sommario: – 1. Introduzione: approvazione e recepimento della Direttiva (UE) 2015/2366 del 25 novembre 2015 relativa ai servizi di pagamento nel mercato interno (c.d. PSD 2); – 2 La PSD 2: le principali novità – 2.1. Third parties providers e nuovi servizi di pagamento – 2.2. Negative scope: la rimodulazione delle esenzioni – 2.2.1. Operazioni commerciali effettuate tramite un agente; – 2.2.2. Reti a spendibilità limitata; – 2.2.3. Esenzione telecomunicazioni; – 2.2.4. ATM indipendenti; – 2.3. Estensione del positive scope: le transazioni one leg; – 2.4. Il Fund Checking: nuova modalità di controllo della disponibilità dei fondi; – 2.5. Responsabilità dell'utilizzatore dei servizi di …
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Giurisprudenza • 42
- 1. Consiglio di Stato, sez. C, parere interlocutorio 01/08/2014, n. 2580Provvedimento: […] Per quanto riguarda il primo gruppo di materie (quelle cioè che vanno oltre quelle contemplate dall'art. 36 d.P.R. n. 230 del 2000), occorre far riferimento al dato letterale del co. 2 dell'art. 77 del Codice dell'ordinamento militare e considerare: a) le norme interne di servizio per gli stabilimenti militari di pena; b) la disciplina del personale detenuto; c) l'importo della retribuzione dovuta ai detenuti militari assegnati al lavoro (v. anche art. 85, co. 2, d.lgs. n. 66 del 2010). […]Leggi di più...
- 2. CGUE, n. C-136/24, Sentenza della Corte, Alaa Hamoudi contro Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera, 18/12/2025Provvedimento: SENTENZA DELLA CORTE (Grande Sezione) 18 dicembre 2025 ( *1 ) «Impugnazione – Politica comune in materia di asilo e di immigrazione – Regolamento (UE) 2019/1896 – Gestione europea integrata delle frontiere esterne dell'Unione europea – Guardia di frontiera e costiera europea – Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (RO) – Obblighi di RO in materia di protezione dei diritti fondamentali – Pratiche di respingimento sommario (pushback) verso un paese terzo nella regione del Mar Egeo – Responsabilità extracontrattuale di RO – Danno reale e certo – Onere della prova – Tutela giurisdizionale effettiva – Principio di prova – Obbligo del Tribunale dell'Unione europea di istruire …Leggi di più...
- art. 46 regolamento 2019/1896·
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- art. 52, par. 3 Carta·
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- 3. TAR Bologna, sez. I, sentenza 25/06/2026, n. 1215Provvedimento: Pubblicato il 25/06/2026 N. 01215/2026 REG.PROV.COLL. N. 00131/2023 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Emilia Romagna (Sezione Prima) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 131 del 2023, proposto da IE TO, rappresentato e difeso dall'avvocato Maurizio Morri, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia; contro Comune di Rimini, in persona del Sindaco pro tempore , rappresentato e difeso dall'avvocato Simona Gessaroli, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia; Provincia di Rimini, non costituita in giudizio ; per …Leggi di più...
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- 4. TAR Parma, sez. I, sentenza 02/04/2026, n. 169Provvedimento: Pubblicato il 02/04/2026 N. 00169/2026 REG.PROV.COLL. N. 00322/2023 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Emilia Romagna sezione staccata di PA (Sezione Prima) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 322 del 2023, integrato da motivi aggiunti, proposto da F.LL Di NO S.p.a., in persona del legale rappresentante pro tempore , rappresentata e difesa dall'avvocato Ivan Randazzo, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia; contro Comune di PA, in persona del legale rappresentante pro tempore , rappresentato e difeso dagli avvocati Laura Maria Dilda, …Leggi di più...
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