Art. 1738. Iscrizione nei ruoli 1. All'atto della consegna del diploma l'infermiera volontaria dichiara per iscritto se desidera essere iscritta nel ruolo di riserva o nel ruolo attivo. 2. In quest'ultimo caso si impegna a tenersi pronta a prestare servizio per un mese ogni anno in tempo di pace, per almeno un biennio. E' in facolta' dell'infermiera di aggiungere a tale impegno quello di tenersi pronta a partire entro ventiquattro ore dalla chiamata in servizio. 3. Le infermiere volontarie sono iscritte nel ruolo attivo o nel ruolo di riserva, a seconda della dichiarazione da loro fatta a norma del comma 1. 4. Scaduto l'impegno di arruolamento biennale assunto con la dichiarazione di cui al comma 1, sono iscritte nel ruolo di riserva se non rinnovano l'impegno stesso. 5. L'attribuzione della qualifica di infermiera di grado superiore non implica cessazione ne' modifica dell'impegno di arruolamento. 6. Le infermiere volontarie iscritte nel ruolo attivo che non prestano regolarmente servizio sono trasferite di ufficio, dalla ispettrice del comitato, nel ruolo di riserva; cio' indipendentemente dai provvedimenti disciplinari di cui possono essere oggetto. Del provvedimento e' subito informata l'ispettrice del centro di mobilitazione, che a sua volta ne informa l'ufficio centrale. 7. Le infermiere volontarie iscritte nel ruolo di riserva possono essere trasferite, a domanda, nel ruolo attivo, se assumono l'impegno di prestare servizio per un mese ogni anno, almeno per un biennio.
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9 ottobre 2010
9 ottobre 2010
Commentario • 1
- 1. Il ricorso contro le sanzioni militari alla luce dell'ordinamento canonicoDott. Cleto Iafrate · https://www.studiocataldi.it/ · 3 maggio 2016
di Cleto Iafrate - Ai tempi dell'impero romano il giuramento militare si chiamava sacramentum militiae, perché era il mezzo mediante il quale veniva creato un nuovo stato personale: lo status militis. Il passaggio dallo status civitatis a quello militis avveniva nel corso del sacramentum allorquando il miles recitava la formula del giuramento solenne. Si riteneva che in quel preciso istante gli dei, chiamati in causa, infondessero in coloro che giuravano un supplemento di forza, di coraggio e anche di purezza. A tal proposito è significativo il fatto che i legionari solo dopo il sacramentum erano autorizzati, in quanto "sacrati", a uccidere o percuotere i nemici. Il sacramentum era un …
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