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9 ottobre 2010
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27 marzo 2012
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26 febbraio 2014
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Art. 165. Attribuzioni del Comandante generale in materia di reclutamento, stato, avanzamento e impiego 1. Il Comandante generale, ferme le altre competenze e attribuzioni in materia di impiego, reclutamento, stato, avanzamento e disciplina del personale, previste dal codice, propone al Capo di stato maggiore della difesa le destinazioni dei generali di corpo d'armata e, per le esigenze in ambito Difesa:
a) i generali di grado non inferiore a generale di divisione da destinare agli incarichi di direzione degli uffici di livello dirigenziale generale, fermo restando quanto previsto dall'articolo 89 del regolamento;
b) gli ufficiali da destinare all'impiego in ambito internazionale, in incarichi interforze e in altri dicasteri.
2. Il Comandante generale determina le destinazioni degli ufficiali dipendenti, previo nulla osta del Ministro dell'interno per quelli trasferiti da o per l'organizzazione territoriale e gli organismi interforze di polizia, dandone preventiva comunicazione al Capo di stato maggiore della difesa per i generali di divisione e di brigata.
3. Il Comandante generale e' presidente della commissione superiore e vice presidente della commissione di vertice per l'avanzamento degli ufficiali dei carabinieri, indica al Capo di stato maggiore della difesa gli ufficiali generali da proporre al Ministro della difesa quali componenti delle commissioni di vertice e superiore d'avanzamento, e propone al Ministro della difesa gli ufficiali da designare quali componenti della commissione ordinaria d'avanzamento.
4. Il Comandante generale ((esprime in maniera motivata il)) parere sulla concessione delle ricompense al valore e al merito dell'Arma dei carabinieri.
5. Il Comandante generale puo' ordinare direttamente l'inchiesta formale nei confronti del personale dipendente e designa i componenti della commissione di disciplina per il personale nei cui confronti ha ordinato l'inchiesta formale.
a) i generali di grado non inferiore a generale di divisione da destinare agli incarichi di direzione degli uffici di livello dirigenziale generale, fermo restando quanto previsto dall'articolo 89 del regolamento;
b) gli ufficiali da destinare all'impiego in ambito internazionale, in incarichi interforze e in altri dicasteri.
2. Il Comandante generale determina le destinazioni degli ufficiali dipendenti, previo nulla osta del Ministro dell'interno per quelli trasferiti da o per l'organizzazione territoriale e gli organismi interforze di polizia, dandone preventiva comunicazione al Capo di stato maggiore della difesa per i generali di divisione e di brigata.
3. Il Comandante generale e' presidente della commissione superiore e vice presidente della commissione di vertice per l'avanzamento degli ufficiali dei carabinieri, indica al Capo di stato maggiore della difesa gli ufficiali generali da proporre al Ministro della difesa quali componenti delle commissioni di vertice e superiore d'avanzamento, e propone al Ministro della difesa gli ufficiali da designare quali componenti della commissione ordinaria d'avanzamento.
4. Il Comandante generale ((esprime in maniera motivata il)) parere sulla concessione delle ricompense al valore e al merito dell'Arma dei carabinieri.
5. Il Comandante generale puo' ordinare direttamente l'inchiesta formale nei confronti del personale dipendente e designa i componenti della commissione di disciplina per il personale nei cui confronti ha ordinato l'inchiesta formale.
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- 1. Il procedimento di rettificazione del sessoRedazione · https://www.diritto.it/ · 23 settembre 2019 · 0.9064342
1. Inquadramento storico normativo Come noto nel nostro sistema giuridico gli atti di disposizione del proprio corpo sono vietati quando cagionino una diminuzione permanente della integrità fisica, o quando siano altrimenti contrari alla legge, all'ordine pubblico o al buon costume, in base a quanto disposto dall'art. 5 c.c. Prima dell'entrata in vigore della Legge n. 164/1982, pubblicata su GU n.106 del 19 aprile 1982, non era quindi lecito eseguire interventi chirurgici di riassegnazione di sesso diverso da quello di nascita[1]. Nei fatti, chi intendeva accedere a tali trattamenti si rivolgeva a cliniche estere per eseguire l'intervento chirurgico negli Stati che ammettevano tale …
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Giurisprudenza • 22
- 1. Consiglio di Stato, sez. II, sentenza 23/01/2026, n. 547Provvedimento: Pubblicato il 23/01/2026 N. 00547/2026REG.PROV.COLL. N. 05833/2023 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Seconda) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 5833 del 2023, proposto dal Ministero della Difesa, Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri, in persona dei legali rappresentanti pro tempore , rappresentati e difesi dall'Avvocatura Generale dello Stato, domiciliataria ex lege in Roma, via dei Portoghesi, 12; contro Il signor -OMISSIS- rappresentato e difeso dall'avvocato Alfonso Capotorto, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia; …Leggi di più...
- art. 241/90·
- incompatibilità ambientale·
- giurisdizione amministrativa·
- improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse·
- discrezionalità amministrativa·
- interesse pubblico·
- ordini militari·
- art. 97 Cost.·
- giurisdizione militare·
- art. 1349 d.lgs. 66/2010·
- trasferimento d'autorità·
- compensazione spese legali·
- proporzionalità del rimedio