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Sentenza 19 ottobre 2025
Sentenza 19 ottobre 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Milano, sentenza 19/10/2025, n. 7863 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Milano |
| Numero : | 7863 |
| Data del deposito : | 19 ottobre 2025 |
Testo completo
N. R.G. 21218/2021
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE ORDINARIO di MILANO
PRIMA CIVILE
Il Tribunale in composizione monocratica nella persona del dott. Angelo Claudio Ricciardi
ha pronunciato ex art.281 c.p.c. la seguente SENTENZA
nella causa civile di I Grado iscritta al n. r.g. 21218/2021 promossa da:
(C.F. ), con il patrocinio Parte_1 C.F._1 Parte_2
( ) VIA CADORE, 45 20831 SEREGNO, elettivamente domiciliato in presso il C.F._2 difensore avv. Parte_2
OPPONENTE contro
(C.F. ), con il patrocinio dell'avv. SCULCO Controparte_1 C.F._3
IC MA, elettivamente domiciliato in VIA FRATELLI BRONZETTI, 17 20129 MILANO presso il difensore avv. SCULCO IC MA
OPPOSTO
CONCLUSIONI
Le parti hanno concluso come da verbale d'udienza del 15 luglio 2025
pagina 1 di 5
MOTIVI DELLA DECISIONE
Il Tribunale rilevato che:
-l'opposizione al D.I. n.4116 del 6 marzo 2021, emesso dal Tribunale di Milano in favore del prof.
[...]
a titolo di compenso professionale per l'intervento di mastoplastica e liposuzione ese CP_1 23 luglio 2020 (fatt.n.174 del 24 luglio 2020), non merita accoglimento
-in via riconvenzionale, l'opponente ha chiesto di dichiarare la risoluzione del contratto d'opera professionale con i conseguenti effetti liberatori e restitutori nonché di condannare il prof. CP_1 al risarcimento dei danni per lesione del diritto alla salute e all'autodeterminazione
[...]
-espletata la consulenza medico-legale, la causa è stata trattenuta in decisione senza lo svolgimento di ulteriore attività istruttoria
°°°
-nel merito, i motivi di doglianza allegati da in relazione all'intervento del 23 luglio Parte_1 2020 e alle informazioni fornitele ai fini della prestazione del consenso sono infondati
-i consulenti d'ufficio hanno infatti accertato che:
“…la Sig.ra si sottoponeva a visita specialistica di chirurgia plastica effettuata in data Pt_1
12/07/2019 da che evidenziava all'esame obiettivo “asimmetria mammaria con mammella CP_1 destra maggiore della sinistra, asimmetria dei solchi sottomammari (ds più basso del sin)” e proponeva “intervento chirurgico di correzione asimmetria mammaria mediante mastopessi periareolare mammella destra e innesto tessuto adiposo autologo bilateralmente”.
La paziente veniva pertanto ricoverata in data 23/07/2020 presso l di Rozzano Controparte_2 (MI), con diagnosi di ammissione di: “Asimmetria mammaria in seno tuberoso bilaterale, adiposità localizzata interno ed esterno cosce e fianchi bilateralmente”. L'esame obiettivo specialistico all'atto del ricovero documentava:
“Mammelle di medio volume caratterizzate da asimmetria di volume per destra maggiore di sinistra, asimmetria di ptosi (maggiore la destra con conseguente asimmetria di posizione del CAC), asimmetria del diametro areolare (destro maggiore), areole divergenti, asimmetria di definizione dei solchi sottomammari (solco destro più marcato), base mammaria sinistra più stretta, polo inferiore corto bilateralmente, aspetto bilaterale di seno tuberoso (maggiore a destra). Adiposità localizzata a livello dei fianchi, delle regioni trocanteriche, dell'interno cosce, con maggiore rappresentazione a destra”.
Sulla base del piano di cura programmato di “lipectomia aspirativa fianchi, interno ed esterno cosce e correzione asimmetria in seno tuberoso mediante mastopessi periareolare destra e lipofilling mammelle bilateralmente”, in data 23/07 la paziente veniva sottoposta da parte del prof. al seguente intervento chirurgico: “Disegno preoperatorio. CP_1 A paziente prono: detersione cutanea mediante iodiopovidone chirurgico e allestimento di campo sterile mediante teleria monouso. Incisione cutanea mediante bisturi a lama fredda, infiltrazione di 300 ml di soluzione di Klein, prelievo di tessuto adiposo autologo dalle regioni trocanteriche e dai fianchi bilateralmente e sua processazione secondo tecnica di Coleman. Lipectomia aspirativa esterno cosce, interno cosce e fianchi bilateralmente. Sutura degli accessi (totale lipoaspirato 1500 cc). A paziente supino: detersione cutanea mediante iodiopovidone chirurgico e allestimento di campo sterile mediante teleria monouso. Mammella destra: incisione cutanea periareolare e para-areolare centrica verso l'alto, disepitelizzazione della cute para- areolare, incisioni dermoghiandolari a mobilizzazione della ghiandola dal tessuto sottocutaneo, in particolare nel polo inferiore. Emostasi accurata. Tripla round block in prolene 2-0, sutura per piani e intradermica alla cute. Innesto del tessuto adiposo autologo precedentemente prelevato a livello dei quadranti mediali, superiori e laterali e del polo inferiore – solco sottomammario, previa lisi delle aderenze multiple da seno tuberoso e ad abbassamento del solco sottomammario. Mammella sinistra: innesto del tessuto adiposo autologo precedentemente prelevato a livello dei quadranti inferiori, mediali, laterali e centrali, a correzione dell'asimmetria di volume con la controlaterale, a correzione della stenosi ghiandolare e della tuberosità pagina 2 di 5 mammaria. Medicazione elastocompressiva bilaterale mammaria, guaina arti inferiori”.
Dopo un decorso post-operatorio regolare, la paziente veniva dimessa in data 24/07/2020 in “buone condizioni generali e locali” …”
“…1. La Sig.ra , sulla base di quanto riportato in anamnesi e della documentazione fotografica Pt_1 disponibile, prese momento dell'accesso presso l' di Rozzano in data Controparte_2 23/07/2020, una asimmetria mammaria, con una mammella di destra maggiore e più ptosica rispetto a quella controlaterale. Il solco mammario di destra si presentava in posizione più alta rispetto a quello della mammella controlaterale.
La paziente godeva di buona salute e non presentava precedenti anamnestici di rilievo.
2. Non si ritiene di condividere l'inquadramento diagnostico, fatto dal prof. di “mammella tuberosa”, CP_1 che non trova riscontro nelle immagini fotografiche in atti. Infatti, l ella tuberosa1 è una relativamente rara anomalia uni o bilaterale della mammella caratterizzata da una proiezione anteriore della ghiandola e da un complesso areolo-capezzolare allargato. La severità della deformità varia da una moderata ipoplasia del quadrante infero-mediale della mammella fino ad una severa ipoplasia di tutti e quattro i quadranti, con vari gradi di erniazione e allargamento della areola. La deformità è spesso associata ad asimmetria mammaria. La conferma della deformità “tuberosa” della mammella è data dall'indice di Northwood, che è il rapporto tra il diametro della mammella e la misura dell'erniazione, misurata alla visione laterale. Tale indice (N/D index) deve essere maggiore di 0,4. Dalle immagini in atti non sembra riscontrarsi alcuna erniazione ghiandolare.
3. La paziente dopo la visita preoperatoria è stata sottoposta in data 23/07/2020 a intervento chirurgico di
“correzione asimmetria mammaria mediante mastopessi periareolare della mammella destra e innesto adiposo autologo bilateralmente”. L'intervento chirurgico ha previsto un'incisione perieareolare a destra, al fine di sollevare il complesso areolo-capezzolare e renderlo il più simmetrico possibile – per quanto riguarda la distanza del giugulo dal capezzolo – a quello controlaterale. Inoltre – per correggere l'asimmetria mammaria – è stato prelevato, con tecnica di liposuzione, del tessuto adiposo dalla regione delle cosce e dei fianchi. Tale tessuto, adeguatamente trattato, è stato reintrodotto – mediante tecnica di lipofilling – nelle mammelle bilateralmente al fine di raggiungere una migliore simmetria di volume.
Una condizione di asimmetria quale quella della paziente avrebbe potuto essere trattata attraverso due diversi ed alternativi approcci: (a) in un'unica soluzione, al fine di ristabilire la migliore simmetria tra i due complessi areolo-capezzolari, attraverso un intervento di mastopessi periareolare della mammella destra, per correggere l'asimmetria di posizione, e – contestualmente – un intervento di lipofilling, bilaterale, per correggere l'asimmetria di volume. È questa la strategia terapeutica che è stata adottata dal prof. CP_1
(b) mediante un intervento mastopessi periareolare associato a moderata riduzione del volume mammario a c mammella destra, eventualmente associato all'inserimento di protesi mammarie bilaterali sottoghiandolari o sottomuscolari.
Ora, tenendo conto delle possibili complicanze2,3 legate alla introduzione di protesi mammarie, della ridotta entità della asimmetria, nonché delle richieste della paziente (che desiderava la correzione dell'asimmetria e non l'aumento del volume mammario), la scelta del prof non risulta censurabile in quanto idonea alla correzione del quadro di asimmetria CP_1 mammaria e conforme alle indicazioni della letteratura in materia4.
4. All'esame obiettivo effettuato in occasione del presente accertamento la paziente risultava di altezza pari a 162 cm e del peso di 70 kg (BMI 26,67). A questo proposito, la paziente riferisce di non essere andata incontro a variazioni ponderali nel periodo post-operatorio.
Permane allo stato attuale una lieve asimmetria di volume mammario, con mammella destra maggiore di quella sinistra, in particolare nei quadranti inferiori. La distanza giugulo-capezzolare è risultata di 22,5 cm bilateralmente. La distanza dalla linea mediana giugulo-ombelicale è risultata bilateralmente di 11,5 cm. La distanza dalla base dell'areola al solco inframammario è risultata di 6,9 cm a destra e di 7 cm a sinistra. La cicatrice periareolare destra è risultata normotrofica e normocromica, lievemente diastasata, contenuta nei limiti cicatriziali. L'areola di destra è risultata di dimensioni lievemente pagina 3 di 5 maggiori rispetto alla controlaterale.
La tecnica del lipofilling è stata introdotta all'inizio degli anni '80 e ha trovato applicazione in svariati campi della chirurgia plastica, come l'aumento mammario, la correzione delle asimmetrie mammarie e facciali, il ringiovanimento facciale, il ringiovanimento delle mani, la correzione di cicatrici, il trattamento degli esiti di ustioni e di radiodermite, la ricostruzione mammaria. Nonostante il perfezionamento delle tecniche di prelievo e di trattamento del grasso aspirato, al fine di ottenere un riassorbimento sempre minore di grasso impiantato, il risultato finale non è sempre prevedibile, con possibilità di necrosi del grasso e/o di un suo riassorbimento, con conseguente necessità di provvedere a un nuovo intervento di introduzione del grasso.
La letteratura internazionale riporta infatti una percentuale di riassorbimento del grasso mammario impiantato variabile tra il 21,5%5 e il 60% di alcune casistiche6. La maggior parte del riassorbimento si verifica nei prima 4-6 mesi dall'impianto7.
Per tali ragioni, la lieve asimmetria mammaria tuttora evidenziabile all'esame obiettivo non è riconducibile né ad un'errata pianificazione chirurgica né ad errori di tecnica chirurgica, ma rappresenta piuttosto un esito ampiamente atteso di tale tipo di procedura …”
-in replica alle osservazioni critiche del consulente di parte della paziente, il collegio peritale ha precisato quanto segue:
“…afferma l'avv. : Pt_2
1. “il medico ha errato la diagnosi”: come riportato nella relazione di C.T.U., l'inquadramento diagnostico operato dal prof. di “mammella tuberosa” non trova riscontro nella visione delle immagini CP_1 fotografiche disponibili. Tuttavia, tale non condivisibile inquadramento diagnostico, considerata la modica asimmetria presente nel preoperatorio e le caratteristiche cliniche delle mammelle (modica ptosi a destra e ipotrofia minima a sinistra), non ha influito sulla terapia chirurgica prevista. La letteratura scientifica8 in caso di modica asimmetria, anche nella mammella tuberosa, prevede l'intervento di lipofilling, associato eventualmente a mastopessi della mammella più ptosica, come prima scelta per la correzione della anomalia.
2. “ha operato il seno della paziente come se lo stesso fosse un seno malformato”: come già evidenziato, la tecnica chirurgica non sarebbe stata diversa.
3. [ha operato il senso della paziente] “senza che ciò fosse supportato da esami diagnostici”: la diagnosi è solamente clinica e non richiede esami strumentali specifici.
4. “ha determinando un risultato estetico oggettivamente peggiorativo, non corretto e oltremodo pregiudizievole”: il confronto tra le immagini preoperatorie e quelle post-operatorie (fotografie scattate in occasione del presente accertamento) documenta un miglioramento della simmetria di volume e della simmetria di altezza dei due complessi areolo-capezzolari. Permane una lievissima asimmetria di volume mammario con mammella di destra maggiore di quella sinistra, in particolare nei quadranti inferiori. In particolare, è stata evidenziata una distanza giugulo-capezzolare di 22,5 cm bilateralmente ed una distanza dalla linea mediana giugulo-ombelicale bilateralmente di 11,5 cm. La distanza dalla base della areola al solco inframammario è di 6,9 cm a destra e di 7 cm a sinistra;
la cicatrice periareolare destra è normotrofica e normocromica, lievemente diastasata, contenuta nei limiti cicatriziali. L'areola di destra è di dimensioni lievemente maggiori rispetto a quella controlaterale, in esito alla mastopessi eseguita a carico della mammella di destra …”
-la relazione medico-legale d'ufficio – comprensiva delle repliche alle osservazioni critiche delle parti -- è puntuale, esaustiva e priva di vizi logici ed è pertanto pienamente condivisa dal Tribunale
Il giudice di merito, quando aderisce alle conclusioni del consulente tecnico che nella relazione abbia tenuto conto, replicandovi, dei rilievi dei consulenti di parte, esaurisce l'obbligo della motivazione con l'indicazione delle fonti del suo convincimento, e non deve necessariamente soffermarsi anche sulle pagina 4 di 5 contrarie allegazioni dei consulenti tecnici di parte, che, sebbene non espressamente confutate, restano implicitamente disattese perché incompatibili, senza che possa configurarsi vizio di motivazione, in quanto le critiche di parte, che tendono al riesame degli elementi di giudizio già valutati dal consulente tecnico, si risolvono in mere argomentazioni difensive (Cass. ord. n. 33742 del 16 novembre 2022)
-l'assenza di profili di imperizia nell'esecuzione dell'intervento chirurgico e la non riconducibilità della lieve asimmetria ad un'errata pianificazione chirurgica o, appunto, ad errori di tecnica comporta che nessuna responsabilità contrattuale è configurabile nei confronti del prof. Controparte_1
L'obbligazione del professionista nei confronti del proprio cliente, anche nel caso di intervento di chirurgia estetica, è di mezzi, onde il chirurgo non risponde del mancato raggiungimento del risultato che il cliente si attendeva e che egli non è tenuto ad assicurare, nell'assenza di negligenza od imperizia, fermo l'obbligo del professionista di prospettare al paziente realisticamente le possibilità dell'ottenimento del risultato perseguito (Cass, sent. n.12253 del 3 dicembre 1997)
-in definitiva, la completezza delle informazioni mediche fornite alla paziente nella fase di programmazione dell'intervento e la corretta esecuzione dello stesso comporta che:
a) il saldo del compenso professionale, azionato in via monitoria, è dovuto dall'opponente b) le domande riconvenzionali proposte dall'opponente devono essere rigettate
-le spese processuali – comprensive di quelle della CTU e della CTP -- seguono la soccombenza e si liquidano come da dispositivo con applicazione dei valori previsti dalle Tabelle dei compensi con riferimento a ciascuna fase processuale effettivamente esperita
P.Q.M.
Il Tribunale, definitivamente pronunciando ex art.281 sexies c.p.c. nel giudizio di opposizione al D.I. n.4116 emesso dal Tribunale di Milano il 6 marzo 2021, ogni altra domanda od eccezione rigettata, così dispone:
1) rigetta l'opposizione proposta da e, per l'effetto, conferma il D.I. indicato in epigrafe Parte_1
2) rigetta le domande riconvenzionali proposte dall'opponente
3) condanna alla rifusione, in favore dell'opposto, delle spese processuali che si Parte_1 liquidano in complessivi € 4.000,00 per compenso, oltre alle spese della CTU e di CTP su fatture quietanzate, CPA, spese generali ed IVA se dovuta.
Milano, 19 ottobre 2025
Il Giudice
dott. Angelo Claudio Ricciardi
pagina 5 di 5
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE ORDINARIO di MILANO
PRIMA CIVILE
Il Tribunale in composizione monocratica nella persona del dott. Angelo Claudio Ricciardi
ha pronunciato ex art.281 c.p.c. la seguente SENTENZA
nella causa civile di I Grado iscritta al n. r.g. 21218/2021 promossa da:
(C.F. ), con il patrocinio Parte_1 C.F._1 Parte_2
( ) VIA CADORE, 45 20831 SEREGNO, elettivamente domiciliato in presso il C.F._2 difensore avv. Parte_2
OPPONENTE contro
(C.F. ), con il patrocinio dell'avv. SCULCO Controparte_1 C.F._3
IC MA, elettivamente domiciliato in VIA FRATELLI BRONZETTI, 17 20129 MILANO presso il difensore avv. SCULCO IC MA
OPPOSTO
CONCLUSIONI
Le parti hanno concluso come da verbale d'udienza del 15 luglio 2025
pagina 1 di 5
MOTIVI DELLA DECISIONE
Il Tribunale rilevato che:
-l'opposizione al D.I. n.4116 del 6 marzo 2021, emesso dal Tribunale di Milano in favore del prof.
[...]
a titolo di compenso professionale per l'intervento di mastoplastica e liposuzione ese CP_1 23 luglio 2020 (fatt.n.174 del 24 luglio 2020), non merita accoglimento
-in via riconvenzionale, l'opponente ha chiesto di dichiarare la risoluzione del contratto d'opera professionale con i conseguenti effetti liberatori e restitutori nonché di condannare il prof. CP_1 al risarcimento dei danni per lesione del diritto alla salute e all'autodeterminazione
[...]
-espletata la consulenza medico-legale, la causa è stata trattenuta in decisione senza lo svolgimento di ulteriore attività istruttoria
°°°
-nel merito, i motivi di doglianza allegati da in relazione all'intervento del 23 luglio Parte_1 2020 e alle informazioni fornitele ai fini della prestazione del consenso sono infondati
-i consulenti d'ufficio hanno infatti accertato che:
“…la Sig.ra si sottoponeva a visita specialistica di chirurgia plastica effettuata in data Pt_1
12/07/2019 da che evidenziava all'esame obiettivo “asimmetria mammaria con mammella CP_1 destra maggiore della sinistra, asimmetria dei solchi sottomammari (ds più basso del sin)” e proponeva “intervento chirurgico di correzione asimmetria mammaria mediante mastopessi periareolare mammella destra e innesto tessuto adiposo autologo bilateralmente”.
La paziente veniva pertanto ricoverata in data 23/07/2020 presso l di Rozzano Controparte_2 (MI), con diagnosi di ammissione di: “Asimmetria mammaria in seno tuberoso bilaterale, adiposità localizzata interno ed esterno cosce e fianchi bilateralmente”. L'esame obiettivo specialistico all'atto del ricovero documentava:
“Mammelle di medio volume caratterizzate da asimmetria di volume per destra maggiore di sinistra, asimmetria di ptosi (maggiore la destra con conseguente asimmetria di posizione del CAC), asimmetria del diametro areolare (destro maggiore), areole divergenti, asimmetria di definizione dei solchi sottomammari (solco destro più marcato), base mammaria sinistra più stretta, polo inferiore corto bilateralmente, aspetto bilaterale di seno tuberoso (maggiore a destra). Adiposità localizzata a livello dei fianchi, delle regioni trocanteriche, dell'interno cosce, con maggiore rappresentazione a destra”.
Sulla base del piano di cura programmato di “lipectomia aspirativa fianchi, interno ed esterno cosce e correzione asimmetria in seno tuberoso mediante mastopessi periareolare destra e lipofilling mammelle bilateralmente”, in data 23/07 la paziente veniva sottoposta da parte del prof. al seguente intervento chirurgico: “Disegno preoperatorio. CP_1 A paziente prono: detersione cutanea mediante iodiopovidone chirurgico e allestimento di campo sterile mediante teleria monouso. Incisione cutanea mediante bisturi a lama fredda, infiltrazione di 300 ml di soluzione di Klein, prelievo di tessuto adiposo autologo dalle regioni trocanteriche e dai fianchi bilateralmente e sua processazione secondo tecnica di Coleman. Lipectomia aspirativa esterno cosce, interno cosce e fianchi bilateralmente. Sutura degli accessi (totale lipoaspirato 1500 cc). A paziente supino: detersione cutanea mediante iodiopovidone chirurgico e allestimento di campo sterile mediante teleria monouso. Mammella destra: incisione cutanea periareolare e para-areolare centrica verso l'alto, disepitelizzazione della cute para- areolare, incisioni dermoghiandolari a mobilizzazione della ghiandola dal tessuto sottocutaneo, in particolare nel polo inferiore. Emostasi accurata. Tripla round block in prolene 2-0, sutura per piani e intradermica alla cute. Innesto del tessuto adiposo autologo precedentemente prelevato a livello dei quadranti mediali, superiori e laterali e del polo inferiore – solco sottomammario, previa lisi delle aderenze multiple da seno tuberoso e ad abbassamento del solco sottomammario. Mammella sinistra: innesto del tessuto adiposo autologo precedentemente prelevato a livello dei quadranti inferiori, mediali, laterali e centrali, a correzione dell'asimmetria di volume con la controlaterale, a correzione della stenosi ghiandolare e della tuberosità pagina 2 di 5 mammaria. Medicazione elastocompressiva bilaterale mammaria, guaina arti inferiori”.
Dopo un decorso post-operatorio regolare, la paziente veniva dimessa in data 24/07/2020 in “buone condizioni generali e locali” …”
“…1. La Sig.ra , sulla base di quanto riportato in anamnesi e della documentazione fotografica Pt_1 disponibile, prese momento dell'accesso presso l' di Rozzano in data Controparte_2 23/07/2020, una asimmetria mammaria, con una mammella di destra maggiore e più ptosica rispetto a quella controlaterale. Il solco mammario di destra si presentava in posizione più alta rispetto a quello della mammella controlaterale.
La paziente godeva di buona salute e non presentava precedenti anamnestici di rilievo.
2. Non si ritiene di condividere l'inquadramento diagnostico, fatto dal prof. di “mammella tuberosa”, CP_1 che non trova riscontro nelle immagini fotografiche in atti. Infatti, l ella tuberosa1 è una relativamente rara anomalia uni o bilaterale della mammella caratterizzata da una proiezione anteriore della ghiandola e da un complesso areolo-capezzolare allargato. La severità della deformità varia da una moderata ipoplasia del quadrante infero-mediale della mammella fino ad una severa ipoplasia di tutti e quattro i quadranti, con vari gradi di erniazione e allargamento della areola. La deformità è spesso associata ad asimmetria mammaria. La conferma della deformità “tuberosa” della mammella è data dall'indice di Northwood, che è il rapporto tra il diametro della mammella e la misura dell'erniazione, misurata alla visione laterale. Tale indice (N/D index) deve essere maggiore di 0,4. Dalle immagini in atti non sembra riscontrarsi alcuna erniazione ghiandolare.
3. La paziente dopo la visita preoperatoria è stata sottoposta in data 23/07/2020 a intervento chirurgico di
“correzione asimmetria mammaria mediante mastopessi periareolare della mammella destra e innesto adiposo autologo bilateralmente”. L'intervento chirurgico ha previsto un'incisione perieareolare a destra, al fine di sollevare il complesso areolo-capezzolare e renderlo il più simmetrico possibile – per quanto riguarda la distanza del giugulo dal capezzolo – a quello controlaterale. Inoltre – per correggere l'asimmetria mammaria – è stato prelevato, con tecnica di liposuzione, del tessuto adiposo dalla regione delle cosce e dei fianchi. Tale tessuto, adeguatamente trattato, è stato reintrodotto – mediante tecnica di lipofilling – nelle mammelle bilateralmente al fine di raggiungere una migliore simmetria di volume.
Una condizione di asimmetria quale quella della paziente avrebbe potuto essere trattata attraverso due diversi ed alternativi approcci: (a) in un'unica soluzione, al fine di ristabilire la migliore simmetria tra i due complessi areolo-capezzolari, attraverso un intervento di mastopessi periareolare della mammella destra, per correggere l'asimmetria di posizione, e – contestualmente – un intervento di lipofilling, bilaterale, per correggere l'asimmetria di volume. È questa la strategia terapeutica che è stata adottata dal prof. CP_1
(b) mediante un intervento mastopessi periareolare associato a moderata riduzione del volume mammario a c mammella destra, eventualmente associato all'inserimento di protesi mammarie bilaterali sottoghiandolari o sottomuscolari.
Ora, tenendo conto delle possibili complicanze2,3 legate alla introduzione di protesi mammarie, della ridotta entità della asimmetria, nonché delle richieste della paziente (che desiderava la correzione dell'asimmetria e non l'aumento del volume mammario), la scelta del prof non risulta censurabile in quanto idonea alla correzione del quadro di asimmetria CP_1 mammaria e conforme alle indicazioni della letteratura in materia4.
4. All'esame obiettivo effettuato in occasione del presente accertamento la paziente risultava di altezza pari a 162 cm e del peso di 70 kg (BMI 26,67). A questo proposito, la paziente riferisce di non essere andata incontro a variazioni ponderali nel periodo post-operatorio.
Permane allo stato attuale una lieve asimmetria di volume mammario, con mammella destra maggiore di quella sinistra, in particolare nei quadranti inferiori. La distanza giugulo-capezzolare è risultata di 22,5 cm bilateralmente. La distanza dalla linea mediana giugulo-ombelicale è risultata bilateralmente di 11,5 cm. La distanza dalla base dell'areola al solco inframammario è risultata di 6,9 cm a destra e di 7 cm a sinistra. La cicatrice periareolare destra è risultata normotrofica e normocromica, lievemente diastasata, contenuta nei limiti cicatriziali. L'areola di destra è risultata di dimensioni lievemente pagina 3 di 5 maggiori rispetto alla controlaterale.
La tecnica del lipofilling è stata introdotta all'inizio degli anni '80 e ha trovato applicazione in svariati campi della chirurgia plastica, come l'aumento mammario, la correzione delle asimmetrie mammarie e facciali, il ringiovanimento facciale, il ringiovanimento delle mani, la correzione di cicatrici, il trattamento degli esiti di ustioni e di radiodermite, la ricostruzione mammaria. Nonostante il perfezionamento delle tecniche di prelievo e di trattamento del grasso aspirato, al fine di ottenere un riassorbimento sempre minore di grasso impiantato, il risultato finale non è sempre prevedibile, con possibilità di necrosi del grasso e/o di un suo riassorbimento, con conseguente necessità di provvedere a un nuovo intervento di introduzione del grasso.
La letteratura internazionale riporta infatti una percentuale di riassorbimento del grasso mammario impiantato variabile tra il 21,5%5 e il 60% di alcune casistiche6. La maggior parte del riassorbimento si verifica nei prima 4-6 mesi dall'impianto7.
Per tali ragioni, la lieve asimmetria mammaria tuttora evidenziabile all'esame obiettivo non è riconducibile né ad un'errata pianificazione chirurgica né ad errori di tecnica chirurgica, ma rappresenta piuttosto un esito ampiamente atteso di tale tipo di procedura …”
-in replica alle osservazioni critiche del consulente di parte della paziente, il collegio peritale ha precisato quanto segue:
“…afferma l'avv. : Pt_2
1. “il medico ha errato la diagnosi”: come riportato nella relazione di C.T.U., l'inquadramento diagnostico operato dal prof. di “mammella tuberosa” non trova riscontro nella visione delle immagini CP_1 fotografiche disponibili. Tuttavia, tale non condivisibile inquadramento diagnostico, considerata la modica asimmetria presente nel preoperatorio e le caratteristiche cliniche delle mammelle (modica ptosi a destra e ipotrofia minima a sinistra), non ha influito sulla terapia chirurgica prevista. La letteratura scientifica8 in caso di modica asimmetria, anche nella mammella tuberosa, prevede l'intervento di lipofilling, associato eventualmente a mastopessi della mammella più ptosica, come prima scelta per la correzione della anomalia.
2. “ha operato il seno della paziente come se lo stesso fosse un seno malformato”: come già evidenziato, la tecnica chirurgica non sarebbe stata diversa.
3. [ha operato il senso della paziente] “senza che ciò fosse supportato da esami diagnostici”: la diagnosi è solamente clinica e non richiede esami strumentali specifici.
4. “ha determinando un risultato estetico oggettivamente peggiorativo, non corretto e oltremodo pregiudizievole”: il confronto tra le immagini preoperatorie e quelle post-operatorie (fotografie scattate in occasione del presente accertamento) documenta un miglioramento della simmetria di volume e della simmetria di altezza dei due complessi areolo-capezzolari. Permane una lievissima asimmetria di volume mammario con mammella di destra maggiore di quella sinistra, in particolare nei quadranti inferiori. In particolare, è stata evidenziata una distanza giugulo-capezzolare di 22,5 cm bilateralmente ed una distanza dalla linea mediana giugulo-ombelicale bilateralmente di 11,5 cm. La distanza dalla base della areola al solco inframammario è di 6,9 cm a destra e di 7 cm a sinistra;
la cicatrice periareolare destra è normotrofica e normocromica, lievemente diastasata, contenuta nei limiti cicatriziali. L'areola di destra è di dimensioni lievemente maggiori rispetto a quella controlaterale, in esito alla mastopessi eseguita a carico della mammella di destra …”
-la relazione medico-legale d'ufficio – comprensiva delle repliche alle osservazioni critiche delle parti -- è puntuale, esaustiva e priva di vizi logici ed è pertanto pienamente condivisa dal Tribunale
Il giudice di merito, quando aderisce alle conclusioni del consulente tecnico che nella relazione abbia tenuto conto, replicandovi, dei rilievi dei consulenti di parte, esaurisce l'obbligo della motivazione con l'indicazione delle fonti del suo convincimento, e non deve necessariamente soffermarsi anche sulle pagina 4 di 5 contrarie allegazioni dei consulenti tecnici di parte, che, sebbene non espressamente confutate, restano implicitamente disattese perché incompatibili, senza che possa configurarsi vizio di motivazione, in quanto le critiche di parte, che tendono al riesame degli elementi di giudizio già valutati dal consulente tecnico, si risolvono in mere argomentazioni difensive (Cass. ord. n. 33742 del 16 novembre 2022)
-l'assenza di profili di imperizia nell'esecuzione dell'intervento chirurgico e la non riconducibilità della lieve asimmetria ad un'errata pianificazione chirurgica o, appunto, ad errori di tecnica comporta che nessuna responsabilità contrattuale è configurabile nei confronti del prof. Controparte_1
L'obbligazione del professionista nei confronti del proprio cliente, anche nel caso di intervento di chirurgia estetica, è di mezzi, onde il chirurgo non risponde del mancato raggiungimento del risultato che il cliente si attendeva e che egli non è tenuto ad assicurare, nell'assenza di negligenza od imperizia, fermo l'obbligo del professionista di prospettare al paziente realisticamente le possibilità dell'ottenimento del risultato perseguito (Cass, sent. n.12253 del 3 dicembre 1997)
-in definitiva, la completezza delle informazioni mediche fornite alla paziente nella fase di programmazione dell'intervento e la corretta esecuzione dello stesso comporta che:
a) il saldo del compenso professionale, azionato in via monitoria, è dovuto dall'opponente b) le domande riconvenzionali proposte dall'opponente devono essere rigettate
-le spese processuali – comprensive di quelle della CTU e della CTP -- seguono la soccombenza e si liquidano come da dispositivo con applicazione dei valori previsti dalle Tabelle dei compensi con riferimento a ciascuna fase processuale effettivamente esperita
P.Q.M.
Il Tribunale, definitivamente pronunciando ex art.281 sexies c.p.c. nel giudizio di opposizione al D.I. n.4116 emesso dal Tribunale di Milano il 6 marzo 2021, ogni altra domanda od eccezione rigettata, così dispone:
1) rigetta l'opposizione proposta da e, per l'effetto, conferma il D.I. indicato in epigrafe Parte_1
2) rigetta le domande riconvenzionali proposte dall'opponente
3) condanna alla rifusione, in favore dell'opposto, delle spese processuali che si Parte_1 liquidano in complessivi € 4.000,00 per compenso, oltre alle spese della CTU e di CTP su fatture quietanzate, CPA, spese generali ed IVA se dovuta.
Milano, 19 ottobre 2025
Il Giudice
dott. Angelo Claudio Ricciardi
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