Sentenza 27 marzo 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Avellino, sentenza 27/03/2025, n. 513 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Avellino |
| Numero : | 513 |
| Data del deposito : | 27 marzo 2025 |
Testo completo
Tribunale di Avellino n. 2869/2020 R.G. Affari Civili Contenziosi
Tribunale Ordinario di Avellino Esito dell'udienza a trattazione scritta ex art. 127ter c.p.c. del 27/03/2025
Il Giudice
- preso atto delle disposizioni che consentono lo svolgimento delle udienze civili che non richiedono la presenza di soggetti diversi dai difensori delle parti, mediante lo scambio e il deposito in telematico di note scritte contenenti le sole istanze e conclusioni, parificate alla comparizione all'udienza;
- rilevato che in ottemperanza del decreto reso in corso di causa, debitamente comunicato, la partecipazione alla presente udienza vi è stata a mezzo del deposito delle suddette note scritte, contenenti la richiesta di accoglimento delle istanze, deduzioni, eccezioni e conclusioni ivi riportate;
pronuncia l'allegata sentenza alla luce delle conclusioni rassegnate nelle note scritte depositate, le quali tengono luogo della discussione orale, dando lettura del dispositivo e della concisa esposizione delle ragioni di fatto e di diritto della decisione.
Il Giudice dott. Antonio Pasquariello
1
Repubblica Italiana In nome del popolo italiano
Tribunale Ordinario di Avellino - Composizione Monocratica Il Giudice, dott. Antonio Pasquariello, ha pronunciato la seguente SENTENZA ex artt. 352, ult.co. c.p.c. e 281sexies c.p.c., resa a seguito dell'udienza a trattazione scritta ex art. 127ter c.p.c. del 27/03/2025 nella causa n. 2869/2020 avente ad oggetto appello avverso la sentenza del Giudice di Pace di Avellino n. 2635/2019, pubblicata in data 18/11/2019 e non notificata, resa in materia di “Opposizione a sanzione amministrativa per violazione CdS” e vertente tra C.F./P.IVA: ), in Parte_1 P.IVA_1 persona del legale rappresentante pro tempore, ed Parte_2
(C.F./P.IVA: ), entrambi col ministero/assistenza dell'avv. C.F._1
PELUSO LUCA
- appellanti - e Controparte_1
(C.F./P.IVA: ) in persona del Prefetto pro tempore
[...] P.IVA_2
- contumace – Conclusioni All'udienza del 27/03/2025 svoltasi secondo le modalità di cui all'art. 127ter c.p.c. le parti concludevano come da note scritte depositate MOTIVAZIONE I. Fatti rilevanti della causa
Con ricorso debitamente depositato, Parte_1 ed – rispettivamente, in qualità di società locataria in
[...] Parte_2 ragione di contratto di noleggio a lungo termine della vettura individuata in verbale, la prima, e utilizzatore abituale della stessa, in ragione di lettera di assegnazione predisposta dalla nominata società di cui è dipendente, il secondo - proponevano dinanzi al GDP di Avellino opposizione avverso il verbale di contestazione amministrativa n. SCV/0005595276 del registro Generale n. 3458550, redatto il 24/11/2017 dall'ass.te capo tecnico del Centro Nazionale Accertamento Infrazioni di Roma, , relativo alla violazione Parte_3
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dell'art. 142/8 CdS, infrazione che sarebbe stata commessa il giorno 27/10/2017, alle ore 21.08 nel territorio di Mugnano del Cardinale (AV) ed accertata attraverso il sistema di misura della velocità denominato SICVe a carico del trasgressore non identificato conducente dell'autoveicolo tg. FB160SW, in uso a a cui è stato notificato, in data 21/03/2018, Parte_1 con il quale veniva intimato il pagamento di euro 169,00, oltre spese di accertamento e notifica ed annunciata la decurtazione di n. 3 punti dalla patente a carico del conducente effettivo dell'autoveicolo, per i seguenti motivi: I) VIZI INERENTI LE MODALITA' DI ACCERTAMENTO E CONTESTAZIONE TALI DA
RENDERE DEL TUTTO INCERTA LA STESSA SUSSISTENZA DELLA PRESUNTA
INFRAZIONE.
1. Illegittimità dei dispositivi di rilevamento della velocità. a)
Mancata indicazione e conseguente assoluta incertezza circa la taratura periodica delle apparecchiature di rilevamento della velocità atteso che […] tutte le apparecchiature di misurazione della velocità devono essere periodicamente tarate per attestarne il corretto funzionamento […] Il verbale impugnato è nullo e/o annullabile e/o illegittimo poiché nulla viene riportato, negli stessi, in merito all'ultima taratura. […]; b) Illecito procedimento di trasferimento dell'omologazione del prototipo Tutor-SICEv da una Società ad un'altra in tutti i rapporti attivi e passivi relativi all'attività di gestione di zone a traffico limitato e dei sistemi di controllo della velocità; palese violazione dell'art. 192, co. 5, CdS.
[…] visto che […] Il procedimento di omologazione o meglio il trasferimento dell'omologazione del sistema Informativo velocità (SICVe) dalla S.p.A. Autostrade per l'Italia che gestisce la quasi totalità della rete autostradale nazionale alla controllata di questa denominata Autostrade Tech S.p.a. è avvenuto in maniera palesemente illegittima […];
2. Assoluta mancanza dell'onere della prova della pretesa sanzionatoria incombente sulla P.A. e ulteriori vizi inerenti il procedimento di accertamento e contestazione della presunta infrazione. a)
Totale assenza di qualsivoglia indicazione circa elementi indispensabili al fondamento della pretesa sanzionatoria atteso che […] Nell'ambito dei procedimenti disciplinati dalla legge n. 689/1981, è onere, pertanto, dell'Ente amministrativo che provvede all'erogazione della sanzione, dimostrare l'inosservanza delle disposizioni legislative, nonché la sussistenza degli elementi determinanti la violazione contestata. Nel caso in esame si ravvisa (a titolo meramente esemplificativo e non esaustivo) la totale assenza di prova circa: i) la effettiva sussistenza di documentazione relativa agli accertamenti e alle contestazioni svolte;
ii) l'effettiva esistenza di foto ritraenti il veicolo sanzionato;
iii) l'effettiva sussistenza di provvedimenti amministrativi idonei a giustificare l'apposizione di un così anacronistico limite di velocità (80 km/h), sensibilmente inferiore rispetto a quello imposto sulla totalità della rete autostradale italiana, pari a 130 km/h, per l'intero territorio di competenza della Provincia di Avellino;
iv)
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l'effettiva sottoposizione e la relativa esecuzione di verifiche e interventi di manutenzione periodica atti a garantire il cittadino circa il corretto funzionamento delle apparecchiature automatiche utilizzate;
v) l'effettiva sussistenza di idonea segnalazione della presenza e del funzionamento delle menzionate apparecchiature automatiche, segnalazione che nel caso di specie certamente non
è idonea a informare gli automobilisti, se non totalmente assente;
vi) il modello di autoveicolo ritratto dalla documentazione fotografica […]; b) omessa identificazione del veicolo – omessa indicazione addirittura del modello di veicolo visto che […] Il verbale impugnato è, inoltre, nullo e/o annullabile e/o illegittimo poiché nulla indica in merito alla identificazione del modello di autoveicolo che presuntivamente avrebbe commesso l'infrazione […]; c) violazione del comma 6 bis dell'art. 142 CDS atteso che […] Il verbale impugnato è, inoltre, nullo e/o annullabile e/o illegittimo, inoltre, poiché presenta un chiaro vizio di contenuto nella parte in cui nulla dicono in ordine alla presenza della segnaletica di avviso del dispositivo elettronico di controllo della velocità. […];
3. Illegittimità del verbale per non esservi indicazione alcuna circa il punto di inizio della rilevazione operata considerato che […] manchi qualsivoglia indicazione circa il punto di effettivo inizio della rilevazione, atteso che si dà traccia esclusivamente del punto in cui la medesima termina […]; II) VIZI SOSTANZIALI INERENTI IL MERITO DELLA PRETESA SANZIONATORIA.
4. Segnalazione inadeguata della presenza del sistema Tutor – Assenza di segnalazione del punto di inizio della rilevazione. […] atteso che […] il sistema Tutor installato sul tratto Avellino – Baiano e viceversa dell'autostrada A16 non è stato fatto oggetto di adeguata segnalazione […];
5. Illegittimità del limite massimo di velocità consentito in un tratto di autostrada visto che […] anacronistico e del tutto irragionevole limite di velocità fissato in 80 km/h sul tratto autostradale in oggetto
[…]; 6. Fumus bonis Juris e periculum in mora - Sospensione dell'efficacia atteso che […] l'eventuale esecuzione del verbale di impugnato, nelle more del giudizio, esporrebbe il ricorrente ad un iniquo ed indebito pagamento di una somma ingente ed a gravissimi pregiudizi e, nel contempo, la P.A. ad una inevitabile azione di ripetizione […]. Con la sentenza di cui in atti, il Giudice di Pace adito rigettava, nel contraddittorio con il Controparte_1
, non costituitosi, l'opposizione proposta, nulla
[...] disponendo sulle spese di lite, con la seguente motivazione: […] L'opponente ha impugnato il verbale con cui è stata contestata soltanto alla proprietaria del veicolo l'infrazione di cui all'art. 142 c.d.s. ed ha dedotto in ricorso che era il conducente del veicolo. La Suprema Corte con l'ordinanza n. 30299 del
30/12/2011 ha statuito che in tema di violazioni al codice della strada, dopo
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l'introduzione della c.d. “patente a punti”, il soggetto che, con autocertificazione, abbia dichiarato all'Amministrazione procedente di avere preso visione del verbale
– che viene notificato al solo proprietario del veicolo in ipotesi di contestazione non immediata – e di essere l'effettivo responsabile della condotta contestata, ha interesse ad impugnare il verbale stesso con riferimento alla decurtazione dei punti dalla patente, tenuto conto che tale sanzione viene applicata senza ulteriori notifiche (salva la sola comunicazione dell'avvenuta applicazione della stessa) e che, con riguardo alla anzidetta decurtazione, sussiste la responsabilità esclusiva del conducente, in quanto identificato (v. in termini anche Cass. sentenza n. 4605 del 2012). La legittimazione del conducente a proporre l'opposizione avverso il verbale notificato al proprietario del veicolo in ordine alla sanzione accessoria della decurtazione dei punti dalla patente sussiste quando il conducente abbia dichiarato all'amministrazione procedente, con autocertificazione, di essere il responsabile (v. Cass. ordinanza n. 1184/2019), atteso che tale comunicazione consente all'autorità procedente di identificare il responsabile ed all'autorità centrale preposta all'anagrafe nazionale degli abilitati alla guida di irrogare la decurtazione dei punti dalla patente ai sensi dell'art. 126bis c.d.s. Nel caso in questione, l'opponente non ha documentalmente comprovato di aver comunicato all'amministrazione di essere il responsabile dell'infrazione, come dichiarato in ricorso e di essere, quindi, legittimato ad impugnare l'opposto verbale sotto il profilo della decurtazione dei punti della patente per non aver ricevuto notifiche dall'organo procedente. Per quanto innanzi esposto l'opposizione va rigettata. La mancata costituzione in giudizio dell'opposta rende Controparte_1 superflua qualsiasi statuizione in ordine alle spese di lite. […]. Avverso la predetta decisione, d Parte_1
proponevano appello, per i seguenti motivi: A) Parte_2
PRELIMINARMENTE: I CAPI DELLA SENTENZA CHE SI INTENDE IMPUGNARE E LA
PROPOSTA DI RIFORMA atteso che […] il Giudice di prime cure ha emesso il provvedimento di rigetto del ricorso introduttivo del giudizio di primo grado, rilevando essere unica parte ricorrente il Sig. , estromettendo, quindi, Parte_2 totalmente di valutare che pacificamente il ricorso era stato proposto anche dalla società regolarmente costituita in giudizio, la quale, Parte_1 essendo la destinataria del verbale impugnato, certamente era legittimata a proporre l'opposizione […] Si chiede, pertanto, di riformare integralmente la pronuncia di rigetto per difetto di legittimazione attiva del ricorrente, riconoscendo che, comunque, certamente il ricorso era stato spiegato anche dalla società , pacificamente a tanto legittimata […]; B) Parte_1
OMESSA PRONUNCIA SULLE DOGLIANZE ESPOSTE NEL RICORSO INTRODUTTIVO
DEL GIUDIZIO DI PRIMO GRADO – RIPROPOSIZIONE INTEGRALE DI TUTTE LE
MOTIVAZIONI PORTATE CON IL RICORSO DI PRIMO GRADO visto che […] la 5 Tribunale di Avellino n. 2869/2020 R.G. Affari Civili Contenziosi
riforma della Sentenza di primo grado, nella parte in cui non ha riconosciuto il pacifico diritto almeno di a proporre l'opposizione, Parte_1 comporta la necessaria valutazione delle doglianze portate con il ricorso introduttivo del giudizio di primo grado che, conseguentemente, vengono qui di seguito nuovamente e pedissequamente integralmente riproposte e che meritano il pieno accoglimento. Di seguito si riporta la trascrizione integrale della parte motiva del ricorso di primo grado che si ripropone […]; C) LA MANCATA COSTITUZIONE DELLA PA CONVENUTA NEL PRIMO GRADO DI GIUDIZIO ERA
SUFFICIENTE GIÀ IN PRIMO GRADO, ED È SUFFICIENTE ALL'ATTUALITÀ, PER
DETERMINARE L'INTEGRALE ACCOGLIMENTO DELLE DOMANDE SPIEGATE atteso che […] parte convenuta, pur regolarmente intimata dalla cancelleria del Giudice di Pace di Avellino, non si è costituita in giudizio […] è evidente che la Pubblica
Amministrazione non ha fornito alcun elemento utile a supportare le pretese sanzionatorie e smentire le numerose contestazioni portate dai ricorrenti sin dall'originario ricorso […]; D) IL DIRITTO ALLA LIQUIDAZIONE DELLE SPESE DI CAUSA considerato che […] La fondatezza delle doglianze portate già dal primo grado di giudizio, che avrebbero dovuto essere accolte per tutto quanto sopra esposto, giustifica la richiesta riforma della Sentenza di primo grado anche relativamente alla regolamentazione delle spese di causa, che, compensate in ragione dell'ingiusto rigetto, vanno invece liquidate in favore dell'odierna appellante per entrambi i gradi di giudizio […]. Così instauratosi il contraddittorio, acquisito il fascicolo di prime cure, disposta la rinnovazione della notifica presso l'Avvocatura dello Stato al
, comunque non costituitosi, Controparte_2 la causa, ritenuta matura per la decisione, giungeva, all'esito del mutamento dell'Istruttore, all'odierna udienza per la pronuncia della sentenza. II. Ragioni giuridiche della decisione
Preliminarmente giova osservare come, secondo condivisa giurisprudenza, il principio della "ragione più liquida", imponendo un approccio interpretativo con la verifica delle soluzioni sul piano dell'impatto operativo, piuttosto che su quello della coerenza logico sistematica, consente di sostituire il profilo di evidenza a quello dell'ordine delle questioni da trattare, di cui all'art. 276 cod. proc. civ., in una prospettiva aderente alle esigenze di economia processuale e di celerità del giudizio, costituzionalizzata dall'art. 111 Cost., con la conseguenza che la causa può essere decisa sulla base della questione ritenuta di più agevole soluzione - anche se logicamente subordinata - senza che sia necessario esaminare previamente le altre (Sez.
6 - L, Sentenza n. 12002 del 28/05/2014, Rv. 631058). In applicazione del suddetto principio si ritiene di poter decidere il gravame sulla base delle ragioni - di dirimente evidenza ed assorbente impatto operativo - di cui in seguito, con il correlato venir meno della necessità del previo esame delle ulteriori questioni, anche di rito, logicamente sovraordinate.
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In particolare, di pregio risultano le doglianze - debitamente riproposte in questa sede perché considerate assorbite nella sentenza impugnata - in punto di incerta omologazione e taratura dell'apparecchio di misurazione ed accertamento della velocità per cui è causa, con il conseguente assorbimento di ogni altra doglianza, anche di rito, comunque sollevata o rilevabile. Come noto, la questione è stata risolta da tempo in senso favorevole agli odierni appellanti sia dalla Corte costituzionale (sentenza del 18.6.2015 n. 113) sia dalla Corte di Cassazione (tra le tante, Cass. sentenza n. 9645 dell'11.5.2016).
La Corte costituzionale ha dichiarato costituzionalmente illegittimo per violazione dell'art. 3 Cost. l'art. 145, co. 6 c.d.s. nella parte in cui non prevede che tutte le apparecchiature impiegate nell'accertamento delle violazioni dei limiti di velocità siano sottoposte a verifiche periodiche di funzionalità e tarature. La Corte di Cassazione ha fatto proprio l'orientamento della Corte e da ultimo nella sentenza n. 6579 del 06/03/2023 ha chiarito che L'obbligo, a seguito della declaratoria di illegittimità costituzionale dell'art. 45, comma 6, del d.lgs. n. 285 del 1992 (Corte cost. n. 113 del 2015), di sottoporre tutte le apparecchiature di misurazione della velocità a verifiche periodiche di funzionalità e di taratura, opera anche per il sistema di rilevazione della velocità "SICVE-Tutor". In caso di contestazioni circa l'affidabilità dell'apparecchio, spetta all'Amministrazione fornire la prova positiva dell'iniziale omologazione e della successiva periodica taratura dello strumento, producendo sia le certificazioni di omologazione e conformità sia le certificazioni di taratura periodica, non potendosi fondare la prova dell'esecuzione delle verifiche sulla funzionalità ed affidabilità dell'apparecchio sulla mera attestazione contenuta nel verbale di contravvenzione, non rivestendo quest'ultimo fede privilegiata, atteso che il relativo corretto funzionamento dovrà essere dimostrato o attestato con apposite certificazioni di omologazione e conformità (conf. Cass. n. 24757/2019; Cass. n. 29093/2020) (Sez. 2, Ordinanza n. 22015 del 2022). Nel caso di specie, l'amministrazione - non costituendosi - non ha fornito la prova positiva suddetta, atteso che non risultano prodotte in atti, né le certificazioni di omologazione e conformità, né le certificazioni di taratura periodica, non potendosi la prova delle verifiche sulla - qui contestata - funzionalità ed affidabilità dell'apparecchio fondarsi sulla mera attestazione contenuta nel verbale di contravvenzione, non avente sul punto fede privilegiata. Occorre dunque che la P.A. depositi il decreto di omologazione dell'apparecchiatura a nulla rilevando che dichiari, o comunque risulti documentata, la sua intervenuta approvazione. Peraltro, l'art. 192 Reg. C.d.s., ai commi 2 e 3 differenzia le due procedure (omologazione e approvazione) dettando la disciplina per l'adozione della prima e richiamando la stessa disciplina anche in relazione all'approvazione ma in questo caso solo "per quanto possibile", a riprova che non si tratta di procedure omogenee e sovrapponibili.
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Pertanto, alla stregua di quanto precede, in accoglimento dell'appello ed in riforma della gravata sentenza, l'impugnato verbale va annullato, con il contestuale assorbimento di ogni altra doglianza, deduzione od eccezione comunque sollevata o rilevabile in applicazione dei principi esposti in apertura. Sulle spese Quanto alle spese, il continuo evolversi della giurisprudenza, anche in punto di effettiva delimitazione del contenuto e dell'oggetto dell'onere della prova gravante sulle parti, ne consente la compensazione per l'intero.
PQM
il Tribunale Ordinario di Avellino, in composizione monocratica e nella persona del Giudice dott. Antonio Pasquariello, definitivamente pronunciando sull'appello proposto da in persona Parte_1 del legale rappresentante pro tempore, ed nei confronti di Parte_2
, in Controparte_1 persona del Prefetto pro tempore, avverso la sentenza del Giudice di Pace di Avellino n. 2635/2019, pubblicata in data 18/11/2019 e non notificata, respinta, o comunque assorbita, ogni altra istanza deduzione ed eccezione, così provvede: accoglie l'appello, così come proposto;
riforma la sentenza impugnata, e, in accoglimento dell'opposizione proposta in prime cure, annulla il verbale di contravvenzione n. SCV/0005595276 del registro Generale n. 3458550 del 24/11/2017 di cui in atti;
dichiara integralmente compensate tra le parti le spese di lite;
manda alla Cancelleria per gli adempimenti di competenza. Così deciso in data 28/03/2025, entro i termini di cui all'art. 127ter c.p.c. ratione temporis applicabile. Il Giudice dott. Antonio Pasquariello
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