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Sentenza 17 settembre 2024
Sentenza 17 settembre 2024
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Ragusa, sentenza 17/09/2024, n. 1433 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Ragusa |
| Numero : | 1433 |
| Data del deposito : | 17 settembre 2024 |
Testo completo
N. R.G. 2911/2018
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE ORDINARIO di RAGUSA
Il Tribunale, nella persona del Giudice dott. Giovanni Giampiccolo, ha pronunciato la seguente
SENTENZA
nella causa civile iscritta al n. R.G. 2911/2018 promossa da:
(C.F. ), Parte_1 C.F._1
(C.F. ), Parte_2 C.F._2
(C.F. , in persona del legale Parte_3 P.IVA_1 rappresentante pro tempore,
C.F. , Parte_4 C.F._3 tutti con il patrocinio dell'avv. BARONE GAETANO e dell'avv. BARONE GUGLIELMO
ATTORE/I contro
(C.F. , con il patrocinio dell'avv. LA ROSA ROSARIO CP_1 C.F._4
CONVENUTO/I
OGGETTO
Risarcimento del danno;
lesione dell'onore e della reputazione
CONCLUSIONI
Parte attrice:
…dichiarare la natura calunniosa e diffamatoria delle affermazioni rilasciate come descritte in narrativa…condannarlo al risarcimento dei danni patrimoniali e non ….
Parte convenuta: rigettare la domanda
MOTIVI DELLA DECISIONE
La domanda non può trovare accoglimento.
pagina 1 di 4 Le affermazioni in questione sono state rilasciate dal convenuto, quale candidato della Lega – Noi con nel corso della campagna elettorale per le elezioni politiche 2018, durante un'intervista Per_1 televisiva e durante un comizio elettorale, riportate alle pag. da 2 a 6 dell'atto di citazione:
“si, loro li chiamano centri d'accoglienza, guardi sono… i centri benessere per gente che ci sta guadagnando di sopra”, proseguendo “i centri benessere di padre , do signor Per_2
dell'onorevole che si stanno facendo i fatticelli loro… basta andare a Persona_3 Per_4 visitare i loro dipendenti…si… se la scialacquano bene …..si trovano i miliardi, cinque miliardi per i centri benessere alla padre ... padre perché è… perché è il maggiore azionista di Per_2 Per_2 questo settore imprenditor…”
“io dicevo l'altra volta in una trasmissione, chi continuate a mettere ciliegino, chi pomodoro, siete dei fessacchiotti…..… oggi l'attività che rende di più di tutte è il commercio dei clandestini. ……. C'è una differenza sostanziale tra i che vengono qui a lavorare e quelli che sono nei centri benessere, Per_5 gestiti da dall'onorevole dai c'è una differenza Persona_6 Pt_1 Persona_3 sostanziale, lì sono… lì per rendere redditi, lì c'è il business dei centri di accoglienza…lì i soldi arrivano…centotrentuno aziende vittoriesi sono saltate…ci vorrebbero due milioni di euro per retribuire i nostri agricoltori e per gli agricoltori soldi non ce n'è…..e però di contro dietro i soldi per questi centri di accoglienza si trovano. Andate a vedere cosa sta costruendo padre Persona_7 costruito tre alberghi…ha preso in gestione l'ex centro di don .. ho notizie che anche Persona_8 il suo stesso dipendente, il signor quale ha capito, praticamente, ca con sti clandestini Persona_9 si fanu i sordi e si misi ppi cuntu so… se misi ppi cuntu so… “E picchi a stari a stipendio iu a ncertu puntu?” Si fici u cuntu: “Ma picchi a stari a stipendio?”Ma ca c'è ri vuscari sordi a tinchi tinchi”. E si iu a misi ppi cuntu so. E ha comprato tutto l'edificio dove c'era . E Persona_10 ora, l'ultima notizia, ha comprato una casa ad angolo, via XX settembre con via Milano, a casa i… l'ex casa ri Giovanni Pitturi. Nta ru anni ha cattatu mmari ri case… ma com'è possibile! Ca nsi viri ca si manienu sordi, c'è giro! E io dico ma questi soldi che arrivano come vengono spesi? Vengono rendicontati? E io lo chiedo agli ordini inquirenti… “Ma andate a controllare come vengono spesi questi soldi? Vengono rendicontati? Vengono spesi bene? Vengono controllati? I dipendenti che lavorano lì dentro su ngaggiati o, lavorano in nero…” visto ca su tutti cosi niviri, macari i dipendenti in nero? Chi è sta cosa? Cos'è sta cosa?”
Va premesso, come ha già avuto modo di statuire il giudice di legittimità, “posto che qualunque critica che concerna persone è idonea a incidere in qualche modo in senso negativo sulla reputazione di qualcuno, escludere il diritto di critica ogniqualvolta leda, sia pure in modo minimo, la reputazione di taluno significherebbe negare il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero ed esercitare il proprio diritto di critica politica. Infatti, sostenere una tesi diversa significherebbe affermare che nel nostro ordinamento giuridico è previsto e tutelato il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero solo ed esclusivamente nel caso che questo consista in approvazioni e non in critiche. Se è vero che la critica politica può assumere toni più pungenti rispetto a quelli interpersonali tra privati, può essere di parte e non deve necessariamente essere obiettiva, tale considerazione, a maggior ragione, vale in occasione di una competizione elettorale, in cui si contrappongono, ancor più immediatamente e direttamente, due o più competitori nonché due o più partiti e/o coalizioni, aventi programmi di gestione della cosa pubblica, che spesso sottintendono due opposte visioni del modo in cui realizzare gli interessi della comunità. In tal caso, il diritto di critica politica può essere esercitato utilizzando espressioni ancor più aspre, purché siano strumentalmente collegate alla manifestazione di un dissenso ragionato dall'opinione, dal comportamento, dal programma elettorale, ove già delineato, oppure dalla visione politica, genericamente intesa, dei propri avversari. …la competizione elettorale esaspera la conflittualità dei toni, già aspri della lotta politica ed enfatizza i pregiudizi derivanti alla comunità dalla possibile vittoria degli avversari. Ed in effetti, a ben vedere, costituisce strumento di propaganda elettorale la denigrazione dei progetti politici attribuibili alla parte avversa, in linea con pagina 2 di 4 la sua visione ideologica e politica…ciò che determina l'abuso del diritto di critica politica è solo il palese travalicamento dei limiti della civile convivenza, mediante espressioni gratuite, non pertinenti ai temi in discussione, e quindi senza alcuna finalità di pubblico interesse, con l'uso di argomenti che, lungi dal criticare i programmi e le azioni dell'avversario, mirano soltanto ad insultarlo o ad evocarne una pretesa indegnità personale. Infatti, il legittimo esercizio della critica politica, inteso come esimente rilevante anche ai fini della responsabilità civile da ingiuria e/o diffamazione, pur potendo contemplare toni aspri e di disapprovazione più pungenti ed incisivi rispetto a quelli comunemente adoperati nei rapporti interpersonali fra privati cittadini, comunque non deve trasmodare nell'attacco personale e nella pura contumelia e non deve ledere il diritto altrui all'integrità morale (Cass. n. 8734/2000, n. 4325/2010; n. 23576/2013).
Nel caso di specie non si tratta a rigore neppure di critica, espressa nel corso della campagna elettorale per le elezioni politiche del 2018, direttamente riguardante persone fisiche o giuridiche determinate;
si è trattato di critica (ed in questa sede non può giudicarsene ovviamente il merito) rivolta ad una politica di accoglienza di migranti, che avrebbe distolto risorse pubbliche rispetto ad un uso più produttivo, secondo la prospettiva del candidato, politica esemplificativamente resa visibile e concreta dal convenuto attraverso il riferimento a persone fisiche che hanno gestito i fondi per l'accoglienza dei migranti.
Alla luce del complessivo contesto delle affermazioni per cui è causa, come riportate in citazione, non si ritiene fondata la doglianza di parte attrice, secondo la quale i convenuti sarebbero stati rappresentati quali artefici, unitamente a uomini di chiesa, di illeciti penali consistenti:
A) nello sfruttamento della immigrazione clandestina (“commercio di clandestini”, “fare affari con questi clandestini che vengono dall'Africa”); B) nella illecita percezione di ricchezze “(in due anni si è comprato un mare di case … ma come è possibile?”, “centri di benessere per chi li gestisce …”, “si stanno facendo i fatticelli loro”); C) nel peculato per indebita percezione di danaro pubblico (“ma questi soldi che arrivano come vengono spesi? Vengono rendicontati? E io lo chiedo agli organi inquirenti: ma andate a controllare questi soldi? Vengono rendicontati? Vengono spesi bene? Vengono controllati?'”; D) nello sfruttamento del lavoro nero (“I dipendenti che lavorano lì dentro su ingaggiati o lavorano in nero … visto ca su tutti cosi nivuri, macari i dipendenti in nero”).
Il candidato ha lamentato che i soldi per la gestione dei centri di accoglienza “si trovano”, mentre per gli agricoltori “soldi non ce n'è”; soldi, risorse, che padre , i avrebbero Persona_11 Parte_2 destinato alla costituzione di “centri benessere”, cioè centri di accoglienza (in via XX settembre risulta essere la sede legale della;
parte attrice ha prodotto accordo quadro con la Parte_3
Prefettura del 29.7.2016 per l'affidamento del servizio di accoglienza dei migranti); non si ravvisa l'attribuzione di illeciti penali, come: 1) lo sfruttamento dell'immigrazione, 2) l'illecita percezione di ricchezze, 3) il peculato, 4) lo sfruttamento del lavoro nero. Quanto ai punti 1 e 2, il candidato ha detto che “c'è giro, che si utilizzano soldi” per potere gestire l'accoglienza dei migranti, al punto che anche il prete viene indicato quasi come un commerciante, dedito all'apertura, tramite soldi Persona_11 pubblici, di centri di accoglienza. Quanto ai punti 3) e 4) il convenuto non si è espresso in maniera perentoria, ma apertamente interrogativa (non allusiva, insinuante, decettiva), intendendo evidentemente caldeggiare o sollecitare i controlli delle autorità sulla gestione del denaro.
Con riguardo alla persona del dott. , si lamenta che “egli è assolutamente estraneo alla Pt_1 gestione dei centri di accoglienza e da anni non partecipa neanche a competizioni elettorali”; e tuttavia (fermo comunque il carattere non diffamatorio delle sopra riportate affermazioni, che in questo caso rileverebbero solo perché non veraci) il suo nome appare citato appena due volte, all'interno di un contesto più ampio, prevalentemente incentrato su padre e sui ancora, Persona_11 Parte_2 va evidenziato che il richiamo pubblico al suo nominativo non appare assolutamente gratuito, ingiustificato ed incomprensibile, come lamenta parte attrice, risultando pacifico comunque un pagina 3 di 4 collegamento con l'oggetto della critica del candidato convenuto, vale a dire la circostanza che la moglie del era all'epoca rappresentante legale della cooperativa Area, dedita alla gestione del Pt_1 servizio di accoglienza e alloggio dei cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale (come tali non immediatamente distinguibili, al loro ingresso in Italia, dai migranti economici).
Le spese di lite seguono la soccombenza e si liquidano come da dispositivo.
P.Q.M.
Il Tribunale, definitivamente pronunciando, disattesa ogni contraria istanza difesa o eccezione: rigetta la domanda;
condanna parte attrice al pagamento delle spese di lite in favore di parte convenuta, che liquida in complessivi € 5.000,00, oltre i.v.a., c.p.a. e rimborso spese forfettario al 15%, disponendone la distrazione in favore dell'avv. Rosario La Rosa, che si è dichiarato antistatario.
Ragusa, 16/09/2024.
Il Giudice
dott. Giovanni Giampiccolo
pagina 4 di 4
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE ORDINARIO di RAGUSA
Il Tribunale, nella persona del Giudice dott. Giovanni Giampiccolo, ha pronunciato la seguente
SENTENZA
nella causa civile iscritta al n. R.G. 2911/2018 promossa da:
(C.F. ), Parte_1 C.F._1
(C.F. ), Parte_2 C.F._2
(C.F. , in persona del legale Parte_3 P.IVA_1 rappresentante pro tempore,
C.F. , Parte_4 C.F._3 tutti con il patrocinio dell'avv. BARONE GAETANO e dell'avv. BARONE GUGLIELMO
ATTORE/I contro
(C.F. , con il patrocinio dell'avv. LA ROSA ROSARIO CP_1 C.F._4
CONVENUTO/I
OGGETTO
Risarcimento del danno;
lesione dell'onore e della reputazione
CONCLUSIONI
Parte attrice:
…dichiarare la natura calunniosa e diffamatoria delle affermazioni rilasciate come descritte in narrativa…condannarlo al risarcimento dei danni patrimoniali e non ….
Parte convenuta: rigettare la domanda
MOTIVI DELLA DECISIONE
La domanda non può trovare accoglimento.
pagina 1 di 4 Le affermazioni in questione sono state rilasciate dal convenuto, quale candidato della Lega – Noi con nel corso della campagna elettorale per le elezioni politiche 2018, durante un'intervista Per_1 televisiva e durante un comizio elettorale, riportate alle pag. da 2 a 6 dell'atto di citazione:
“si, loro li chiamano centri d'accoglienza, guardi sono… i centri benessere per gente che ci sta guadagnando di sopra”, proseguendo “i centri benessere di padre , do signor Per_2
dell'onorevole che si stanno facendo i fatticelli loro… basta andare a Persona_3 Per_4 visitare i loro dipendenti…si… se la scialacquano bene …..si trovano i miliardi, cinque miliardi per i centri benessere alla padre ... padre perché è… perché è il maggiore azionista di Per_2 Per_2 questo settore imprenditor…”
“io dicevo l'altra volta in una trasmissione, chi continuate a mettere ciliegino, chi pomodoro, siete dei fessacchiotti…..… oggi l'attività che rende di più di tutte è il commercio dei clandestini. ……. C'è una differenza sostanziale tra i che vengono qui a lavorare e quelli che sono nei centri benessere, Per_5 gestiti da dall'onorevole dai c'è una differenza Persona_6 Pt_1 Persona_3 sostanziale, lì sono… lì per rendere redditi, lì c'è il business dei centri di accoglienza…lì i soldi arrivano…centotrentuno aziende vittoriesi sono saltate…ci vorrebbero due milioni di euro per retribuire i nostri agricoltori e per gli agricoltori soldi non ce n'è…..e però di contro dietro i soldi per questi centri di accoglienza si trovano. Andate a vedere cosa sta costruendo padre Persona_7 costruito tre alberghi…ha preso in gestione l'ex centro di don .. ho notizie che anche Persona_8 il suo stesso dipendente, il signor quale ha capito, praticamente, ca con sti clandestini Persona_9 si fanu i sordi e si misi ppi cuntu so… se misi ppi cuntu so… “E picchi a stari a stipendio iu a ncertu puntu?” Si fici u cuntu: “Ma picchi a stari a stipendio?”Ma ca c'è ri vuscari sordi a tinchi tinchi”. E si iu a misi ppi cuntu so. E ha comprato tutto l'edificio dove c'era . E Persona_10 ora, l'ultima notizia, ha comprato una casa ad angolo, via XX settembre con via Milano, a casa i… l'ex casa ri Giovanni Pitturi. Nta ru anni ha cattatu mmari ri case… ma com'è possibile! Ca nsi viri ca si manienu sordi, c'è giro! E io dico ma questi soldi che arrivano come vengono spesi? Vengono rendicontati? E io lo chiedo agli ordini inquirenti… “Ma andate a controllare come vengono spesi questi soldi? Vengono rendicontati? Vengono spesi bene? Vengono controllati? I dipendenti che lavorano lì dentro su ngaggiati o, lavorano in nero…” visto ca su tutti cosi niviri, macari i dipendenti in nero? Chi è sta cosa? Cos'è sta cosa?”
Va premesso, come ha già avuto modo di statuire il giudice di legittimità, “posto che qualunque critica che concerna persone è idonea a incidere in qualche modo in senso negativo sulla reputazione di qualcuno, escludere il diritto di critica ogniqualvolta leda, sia pure in modo minimo, la reputazione di taluno significherebbe negare il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero ed esercitare il proprio diritto di critica politica. Infatti, sostenere una tesi diversa significherebbe affermare che nel nostro ordinamento giuridico è previsto e tutelato il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero solo ed esclusivamente nel caso che questo consista in approvazioni e non in critiche. Se è vero che la critica politica può assumere toni più pungenti rispetto a quelli interpersonali tra privati, può essere di parte e non deve necessariamente essere obiettiva, tale considerazione, a maggior ragione, vale in occasione di una competizione elettorale, in cui si contrappongono, ancor più immediatamente e direttamente, due o più competitori nonché due o più partiti e/o coalizioni, aventi programmi di gestione della cosa pubblica, che spesso sottintendono due opposte visioni del modo in cui realizzare gli interessi della comunità. In tal caso, il diritto di critica politica può essere esercitato utilizzando espressioni ancor più aspre, purché siano strumentalmente collegate alla manifestazione di un dissenso ragionato dall'opinione, dal comportamento, dal programma elettorale, ove già delineato, oppure dalla visione politica, genericamente intesa, dei propri avversari. …la competizione elettorale esaspera la conflittualità dei toni, già aspri della lotta politica ed enfatizza i pregiudizi derivanti alla comunità dalla possibile vittoria degli avversari. Ed in effetti, a ben vedere, costituisce strumento di propaganda elettorale la denigrazione dei progetti politici attribuibili alla parte avversa, in linea con pagina 2 di 4 la sua visione ideologica e politica…ciò che determina l'abuso del diritto di critica politica è solo il palese travalicamento dei limiti della civile convivenza, mediante espressioni gratuite, non pertinenti ai temi in discussione, e quindi senza alcuna finalità di pubblico interesse, con l'uso di argomenti che, lungi dal criticare i programmi e le azioni dell'avversario, mirano soltanto ad insultarlo o ad evocarne una pretesa indegnità personale. Infatti, il legittimo esercizio della critica politica, inteso come esimente rilevante anche ai fini della responsabilità civile da ingiuria e/o diffamazione, pur potendo contemplare toni aspri e di disapprovazione più pungenti ed incisivi rispetto a quelli comunemente adoperati nei rapporti interpersonali fra privati cittadini, comunque non deve trasmodare nell'attacco personale e nella pura contumelia e non deve ledere il diritto altrui all'integrità morale (Cass. n. 8734/2000, n. 4325/2010; n. 23576/2013).
Nel caso di specie non si tratta a rigore neppure di critica, espressa nel corso della campagna elettorale per le elezioni politiche del 2018, direttamente riguardante persone fisiche o giuridiche determinate;
si è trattato di critica (ed in questa sede non può giudicarsene ovviamente il merito) rivolta ad una politica di accoglienza di migranti, che avrebbe distolto risorse pubbliche rispetto ad un uso più produttivo, secondo la prospettiva del candidato, politica esemplificativamente resa visibile e concreta dal convenuto attraverso il riferimento a persone fisiche che hanno gestito i fondi per l'accoglienza dei migranti.
Alla luce del complessivo contesto delle affermazioni per cui è causa, come riportate in citazione, non si ritiene fondata la doglianza di parte attrice, secondo la quale i convenuti sarebbero stati rappresentati quali artefici, unitamente a uomini di chiesa, di illeciti penali consistenti:
A) nello sfruttamento della immigrazione clandestina (“commercio di clandestini”, “fare affari con questi clandestini che vengono dall'Africa”); B) nella illecita percezione di ricchezze “(in due anni si è comprato un mare di case … ma come è possibile?”, “centri di benessere per chi li gestisce …”, “si stanno facendo i fatticelli loro”); C) nel peculato per indebita percezione di danaro pubblico (“ma questi soldi che arrivano come vengono spesi? Vengono rendicontati? E io lo chiedo agli organi inquirenti: ma andate a controllare questi soldi? Vengono rendicontati? Vengono spesi bene? Vengono controllati?'”; D) nello sfruttamento del lavoro nero (“I dipendenti che lavorano lì dentro su ingaggiati o lavorano in nero … visto ca su tutti cosi nivuri, macari i dipendenti in nero”).
Il candidato ha lamentato che i soldi per la gestione dei centri di accoglienza “si trovano”, mentre per gli agricoltori “soldi non ce n'è”; soldi, risorse, che padre , i avrebbero Persona_11 Parte_2 destinato alla costituzione di “centri benessere”, cioè centri di accoglienza (in via XX settembre risulta essere la sede legale della;
parte attrice ha prodotto accordo quadro con la Parte_3
Prefettura del 29.7.2016 per l'affidamento del servizio di accoglienza dei migranti); non si ravvisa l'attribuzione di illeciti penali, come: 1) lo sfruttamento dell'immigrazione, 2) l'illecita percezione di ricchezze, 3) il peculato, 4) lo sfruttamento del lavoro nero. Quanto ai punti 1 e 2, il candidato ha detto che “c'è giro, che si utilizzano soldi” per potere gestire l'accoglienza dei migranti, al punto che anche il prete viene indicato quasi come un commerciante, dedito all'apertura, tramite soldi Persona_11 pubblici, di centri di accoglienza. Quanto ai punti 3) e 4) il convenuto non si è espresso in maniera perentoria, ma apertamente interrogativa (non allusiva, insinuante, decettiva), intendendo evidentemente caldeggiare o sollecitare i controlli delle autorità sulla gestione del denaro.
Con riguardo alla persona del dott. , si lamenta che “egli è assolutamente estraneo alla Pt_1 gestione dei centri di accoglienza e da anni non partecipa neanche a competizioni elettorali”; e tuttavia (fermo comunque il carattere non diffamatorio delle sopra riportate affermazioni, che in questo caso rileverebbero solo perché non veraci) il suo nome appare citato appena due volte, all'interno di un contesto più ampio, prevalentemente incentrato su padre e sui ancora, Persona_11 Parte_2 va evidenziato che il richiamo pubblico al suo nominativo non appare assolutamente gratuito, ingiustificato ed incomprensibile, come lamenta parte attrice, risultando pacifico comunque un pagina 3 di 4 collegamento con l'oggetto della critica del candidato convenuto, vale a dire la circostanza che la moglie del era all'epoca rappresentante legale della cooperativa Area, dedita alla gestione del Pt_1 servizio di accoglienza e alloggio dei cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale (come tali non immediatamente distinguibili, al loro ingresso in Italia, dai migranti economici).
Le spese di lite seguono la soccombenza e si liquidano come da dispositivo.
P.Q.M.
Il Tribunale, definitivamente pronunciando, disattesa ogni contraria istanza difesa o eccezione: rigetta la domanda;
condanna parte attrice al pagamento delle spese di lite in favore di parte convenuta, che liquida in complessivi € 5.000,00, oltre i.v.a., c.p.a. e rimborso spese forfettario al 15%, disponendone la distrazione in favore dell'avv. Rosario La Rosa, che si è dichiarato antistatario.
Ragusa, 16/09/2024.
Il Giudice
dott. Giovanni Giampiccolo
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