Sentenza 20 maggio 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Bari, sentenza 20/05/2025, n. 2050 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Bari |
| Numero : | 2050 |
| Data del deposito : | 20 maggio 2025 |
Testo completo
R. G. N. 12798/2023
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Giudice del Lavoro del Tribunale di Bari, dott. Giuseppe Craca, nella controversia individuale di lavoro
tra
con l'assistenza e difesa dell'avv. Parte_1 Michele Geronimo;
e
in persona del legale rappresentante pro CP_1 tempore, contumace;
a seguito di trattazione scritta della causa ha emesso la seguente sentenza:
MOTIVI DELLA DECISIONE
La domanda – volta ad ottenere la condanna di parte resistente alla corresponsione della somma di Euro 10.900,50 oltre interessi e rivalutazione a titolo di risarcimento del danno da usura psico-fisica da mancato godimento del riposo settimanale in ragione della prestazione di servizio di pronta disponibilità attiva in relazione al periodo compreso tra il dicembre 2008 e l'aprile 2021 - è fondata. Deve essere premesso che con sentenza n. 982/2023 pubbl. il 03/04/2023, resa tra le stesse parti, il Giudice del Lavoro del Tribunale di Bari, dott. Francesco De Giorgi, ha così provveduto: “
1. Accoglie il ricorso e, per l'effetto, condanna la convenuta al pagamento in favore del ricorrente del risarcimento del danno nella misura di cui in motivazione [e cioè “il risarcimento del danno da quantificarsi in una giornata lavorativa per ogni riposo settimanale non goduto con decorrenza dalla maturazione di ogni riposo perduto nei periodi di svolgimento della pronta disponibilità attiva nei giorni specificatamente indicati in ricorso”, n.d.r.]
2. Condanna la convenuta al pagamento delle spese di giudizio liquidate in €1.400,00, per compensi, oltre accessori come per legge, con distrazione”.
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P.Q.M.
disattesa ogni diversa istanza, deduzione ed eccezione, così definitivamente provvede:
- accoglie la domanda e, per l'effetto, condanna l' CP_1 alla corresponsione, in favore della parte ricorrente, di complessivi Euro 10.900,50 oltre interessi legali e rivalutazione monetaria da calcolare dall'insorgenza di ciascuna voce di credito come indicata all'interno dei conteggi depositati nel presente giudizio sino al saldo e secondo le modalità di cui all'art. 22, comma 36, legge 724/1994;
- condanna parte resistente alla rifusione delle spese di lite che liquida complessivamente in Euro 2.109,00 oltre rimborso spese generali al 15%, I.V.A. e c.p.a. come per legge e con distrazione in favore del difensore anticipatario.
Bari, 20.05.2025
2 Il Giudice del Lavoro
(dott. Giuseppe Craca)
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