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Sentenza 4 giugno 2024
Sentenza 4 giugno 2024
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Torino, sentenza 04/06/2024, n. 229 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Torino |
| Numero : | 229 |
| Data del deposito : | 4 giugno 2024 |
Testo completo
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
IL TRIBUNALE DI TORINO SESTA SEZIONE CIVILE – PROCEDURE CONCORSUALI
composto dai Magistrati
dott.ssa Vittoria Nosengo Presidente dott.ssa Maurizia Giusta Giudice rel dott.ssa Carlotta Pittaluga Giudice.
riunito in camera di consiglio per la definizione del procedimento unitario n. R.G. 267/2024, ha pronunciato la seguente
S E N T E N Z A DI APERTURA DELLA LIQUIDAZIONE CONTROLLATA DEL PATRIMONIO
di CO LD(C.F. [...]), residente in [...], elett. dom.to in Torino, presso lo studio degli Avv. ti Paolo Cacciapuoti e Mauro Amoroso, che lo rappr. e difendono per procura 14 maggio 2024 in atti
- debitore istante -
* * *
Letto il ricorso per dichiarazione di apertura della liquidazione controllata depositato in data 20/05/2024 da CO LD in proprio, con l'assistenza dell'OCC Dott. Guglielmo Pomatto nominato dal Tribunale con funzioni di attestatore;
esaminati il ricorso, i documenti allegati e la relazione redatta dall'OCC secondo quanto previsto dall'art. 269, comma 2, CCII;
ascoltato il Giudice Relatore in camera di consiglio;
ritenuta la competenza del Tribunale adito ex art. 27 CCI, atteso che il debitore ha la residenza nel circondario del Tribunale di Torino;
ritenuto che ricorrano i presupposti di cui agli artt. 268 e 269 CCI in quanto:
• il debitore non risulta assoggettabile ad alcuna altra procedura liquidatoria prevista dalla legge;
• al ricorso è stata allegata una relazione nella quale il professionista incaricato di svolgere le funzioni di OCC ha esposto la propria valutazione positiva circa la completezza e l'attendibilità della documentazione depositata dal debitore a corredo della domanda e ne ha illustrato la situazione economica, patrimoniale e finanziaria;
• il ricorrente risulta effettivamente trovarsi in uno stato di sovraindebitamento, così come definito dall'art. 2 co. 1 lett. c) CCII, non risultando più in grado di soddisfare regolarmente le proprie obbligazioni;
• ciò si desume chiaramente dal raffronto tra l'ammontare dei debiti indicati nel ricorso, pari ad € 41.762,62, e la consistenza dell'attivo che potrà essere distribuito tra i creditori in conseguenza della liquidazione del suo patrimonio, costituito unicamente (in assenza di beni immobili e beni mobili dotati di apprezzabile valore commerciale) da una rata mensile pari a € 250,00, quale importo indicato dal ricorrente come eccedente le spese necessarie al sostentamento proprio e dei suoi familiari, il tutto per la durata di anni quattro;
ritenuto
• che ricorrano i presupposti per la dichiarazione di apertura della liquidazione controllata ex art. 268 ss. CCII;
• che nell'ambito della procedura di liquidazione controllata dovrà essere ripartito ai creditori il ricavato della vendita di tutto il patrimonio del debitore utilmente liquidabile, ad eccezione dei crediti e dei beni indicati all'art. 268, comma 4, CCII, nonché il reddito percepito dal debitore nella parte eccedente quanto occorra al mantenimento suo e della sua famiglia;
• che risulti congruo consentire al ricorrente di trattenere le somme indicate nella domanda (cfr. paragrafo 4.2), pari ad € 1019,00 mensili;
• che le modalità della liquidazione del patrimonio del debitore saranno individuate dal Liquidatore nominato dal Tribunale nel programma di liquidazione redatto ai sensi dell'art.272 CC.II. e sottoposto all'approvazione del G.D.; che i creditori concorsuali (compresi i professionisti che hanno assistito il debitore nella predisposizione del ricorso), l'ammontare e la graduazione dei crediti verranno individuati nei modi previsti dall'art.273 CC.II. e che le somme ricavate dalla liquidazione saranno distribuite ai creditori secondo il piano di riparto che sarà formato nei modi previsti dll'art.275 CC.II., potendosi verificare scostamenti anche rilevanti rispetto a quanto ipotizzato nel ricorso e nella relazione particolareggiata dell'OCC;
• che ai sensi dell'art.270, c.5, 150,151 CC.II. deve disporsi il divieto di iniziare o proseguire azioni esecutive individuali sui beni oggetto di liquidazione
• che non sussistano giustificati motivi per nominare un Liquidatore diverso dall'OCC (art. 270, comma1, lett.b); visti gli artt. 268, 269 e 270 CCI,
P. Q. M.
dichiara l'apertura della liquidazione controllata dei beni di CO LD (C.F. [...]), residente in [...], elett. dom.to in Torino, presso lo studio degli Avv. ti Paolo Cacciapuoti e Mauro Amoroso, che lo rappr. e difendono per procura 14 maggio 2024 in atti
nomina Giudice Delegato la dott. ssa Maurizia Giusta;
conferma Liquidatore il Dott. Gugliemo Pomatto, già nominato professionista incaricata di svolgere le funzioni di OCC;
invita il Liquidatore ad accettare l'incarico entro due giorni dalla comunicazione della nomina;
Ai sensi dell'art.270, c.5, 150,151 CC.II. , dispone il divieto di iniziare o proseguire azioni esecutive individuali sui beni oggetto di liquidazione ordina al debitore il deposito entro sette giorni dei bilanci, delle scritture contabili e fiscali obbligatorie, nonché dell'elenco dei creditori;
assegna ai terzi che vantano diritti sui beni della debitrice e ai creditori risultanti dall'elenco depositato termine di 60 giorni entro il quale, a pena di inammissibilità, devono trasmettere al liquidatore, a mezzo posta elettronica certificata, la domanda di restituzione, di rivendicazione o di ammissione al passivo, predisposta ai sensi dell'articolo 201 CCI;
ordina la consegna o il rilascio dei beni facenti parte del patrimonio di liquidazione;
dispone che il debitore possa trattenere le somme percepite nel limite sopra indicato, mettendo invece a disposizione della procedura tutte le somme eccedenti tale limite;
dispone l'inserimento, ad opera del Liquidatore, della sentenza nel sito internet del Tribunale e, nel caso in cui il debitore svolga attività di impresa, presso il registro delle imprese;
ordina qualora nel patrimonio oggetto di liquidazione vi siano beni immobili o beni mobili registrati, la trascrizione della sentenza presso gli uffici competenti, a cura del liquidatore;
dispone a cura del liquidatore, la notifica della sentenza al debitore, ai creditori e ai titolari di diritti sui beni oggetto di liquidazione.
Così deciso in Torino, nella camera di consiglio del 30 maggio 2024
Il Giudice estensore Il Presidente (dott. ssa Maurizia Giusta) (dott.ssa Vittoria Nosengo)
IL TRIBUNALE DI TORINO SESTA SEZIONE CIVILE – PROCEDURE CONCORSUALI
composto dai Magistrati
dott.ssa Vittoria Nosengo Presidente dott.ssa Maurizia Giusta Giudice rel dott.ssa Carlotta Pittaluga Giudice.
riunito in camera di consiglio per la definizione del procedimento unitario n. R.G. 267/2024, ha pronunciato la seguente
S E N T E N Z A DI APERTURA DELLA LIQUIDAZIONE CONTROLLATA DEL PATRIMONIO
di CO LD(C.F. [...]), residente in [...], elett. dom.to in Torino, presso lo studio degli Avv. ti Paolo Cacciapuoti e Mauro Amoroso, che lo rappr. e difendono per procura 14 maggio 2024 in atti
- debitore istante -
* * *
Letto il ricorso per dichiarazione di apertura della liquidazione controllata depositato in data 20/05/2024 da CO LD in proprio, con l'assistenza dell'OCC Dott. Guglielmo Pomatto nominato dal Tribunale con funzioni di attestatore;
esaminati il ricorso, i documenti allegati e la relazione redatta dall'OCC secondo quanto previsto dall'art. 269, comma 2, CCII;
ascoltato il Giudice Relatore in camera di consiglio;
ritenuta la competenza del Tribunale adito ex art. 27 CCI, atteso che il debitore ha la residenza nel circondario del Tribunale di Torino;
ritenuto che ricorrano i presupposti di cui agli artt. 268 e 269 CCI in quanto:
• il debitore non risulta assoggettabile ad alcuna altra procedura liquidatoria prevista dalla legge;
• al ricorso è stata allegata una relazione nella quale il professionista incaricato di svolgere le funzioni di OCC ha esposto la propria valutazione positiva circa la completezza e l'attendibilità della documentazione depositata dal debitore a corredo della domanda e ne ha illustrato la situazione economica, patrimoniale e finanziaria;
• il ricorrente risulta effettivamente trovarsi in uno stato di sovraindebitamento, così come definito dall'art. 2 co. 1 lett. c) CCII, non risultando più in grado di soddisfare regolarmente le proprie obbligazioni;
• ciò si desume chiaramente dal raffronto tra l'ammontare dei debiti indicati nel ricorso, pari ad € 41.762,62, e la consistenza dell'attivo che potrà essere distribuito tra i creditori in conseguenza della liquidazione del suo patrimonio, costituito unicamente (in assenza di beni immobili e beni mobili dotati di apprezzabile valore commerciale) da una rata mensile pari a € 250,00, quale importo indicato dal ricorrente come eccedente le spese necessarie al sostentamento proprio e dei suoi familiari, il tutto per la durata di anni quattro;
ritenuto
• che ricorrano i presupposti per la dichiarazione di apertura della liquidazione controllata ex art. 268 ss. CCII;
• che nell'ambito della procedura di liquidazione controllata dovrà essere ripartito ai creditori il ricavato della vendita di tutto il patrimonio del debitore utilmente liquidabile, ad eccezione dei crediti e dei beni indicati all'art. 268, comma 4, CCII, nonché il reddito percepito dal debitore nella parte eccedente quanto occorra al mantenimento suo e della sua famiglia;
• che risulti congruo consentire al ricorrente di trattenere le somme indicate nella domanda (cfr. paragrafo 4.2), pari ad € 1019,00 mensili;
• che le modalità della liquidazione del patrimonio del debitore saranno individuate dal Liquidatore nominato dal Tribunale nel programma di liquidazione redatto ai sensi dell'art.272 CC.II. e sottoposto all'approvazione del G.D.; che i creditori concorsuali (compresi i professionisti che hanno assistito il debitore nella predisposizione del ricorso), l'ammontare e la graduazione dei crediti verranno individuati nei modi previsti dall'art.273 CC.II. e che le somme ricavate dalla liquidazione saranno distribuite ai creditori secondo il piano di riparto che sarà formato nei modi previsti dll'art.275 CC.II., potendosi verificare scostamenti anche rilevanti rispetto a quanto ipotizzato nel ricorso e nella relazione particolareggiata dell'OCC;
• che ai sensi dell'art.270, c.5, 150,151 CC.II. deve disporsi il divieto di iniziare o proseguire azioni esecutive individuali sui beni oggetto di liquidazione
• che non sussistano giustificati motivi per nominare un Liquidatore diverso dall'OCC (art. 270, comma1, lett.b); visti gli artt. 268, 269 e 270 CCI,
P. Q. M.
dichiara l'apertura della liquidazione controllata dei beni di CO LD (C.F. [...]), residente in [...], elett. dom.to in Torino, presso lo studio degli Avv. ti Paolo Cacciapuoti e Mauro Amoroso, che lo rappr. e difendono per procura 14 maggio 2024 in atti
nomina Giudice Delegato la dott. ssa Maurizia Giusta;
conferma Liquidatore il Dott. Gugliemo Pomatto, già nominato professionista incaricata di svolgere le funzioni di OCC;
invita il Liquidatore ad accettare l'incarico entro due giorni dalla comunicazione della nomina;
Ai sensi dell'art.270, c.5, 150,151 CC.II. , dispone il divieto di iniziare o proseguire azioni esecutive individuali sui beni oggetto di liquidazione ordina al debitore il deposito entro sette giorni dei bilanci, delle scritture contabili e fiscali obbligatorie, nonché dell'elenco dei creditori;
assegna ai terzi che vantano diritti sui beni della debitrice e ai creditori risultanti dall'elenco depositato termine di 60 giorni entro il quale, a pena di inammissibilità, devono trasmettere al liquidatore, a mezzo posta elettronica certificata, la domanda di restituzione, di rivendicazione o di ammissione al passivo, predisposta ai sensi dell'articolo 201 CCI;
ordina la consegna o il rilascio dei beni facenti parte del patrimonio di liquidazione;
dispone che il debitore possa trattenere le somme percepite nel limite sopra indicato, mettendo invece a disposizione della procedura tutte le somme eccedenti tale limite;
dispone l'inserimento, ad opera del Liquidatore, della sentenza nel sito internet del Tribunale e, nel caso in cui il debitore svolga attività di impresa, presso il registro delle imprese;
ordina qualora nel patrimonio oggetto di liquidazione vi siano beni immobili o beni mobili registrati, la trascrizione della sentenza presso gli uffici competenti, a cura del liquidatore;
dispone a cura del liquidatore, la notifica della sentenza al debitore, ai creditori e ai titolari di diritti sui beni oggetto di liquidazione.
Così deciso in Torino, nella camera di consiglio del 30 maggio 2024
Il Giudice estensore Il Presidente (dott. ssa Maurizia Giusta) (dott.ssa Vittoria Nosengo)