Sentenza 29 marzo 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Siracusa, sentenza 29/03/2025, n. 521 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Siracusa |
| Numero : | 521 |
| Data del deposito : | 29 marzo 2025 |
Testo completo
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
IL TRIBUNALE DI SIRACUSA
PRIMA SEZIONE CIVILE La Dr.ssa. Patrizia Fugallo in funzione di Giudice Onorario ha pronunciato la seguente:
SEN TENZA nella causa avente ad oggetto: responsabilità ex ARTT. 2049 2051 2052
C.C.
Promossa da
Parte 1 nato a [...] il [...] C.F. C.F. 1
8.12.1948 C. F. nata a Monterosso Almo in [...] 2
C.F. 2
Entrambi con gli Avv.ti Antonio e Giuseppe Carpino
ATTORI
CONTRO
nato a [...] in data [...] C.F. Controparte_1
C.F. 3
Controparte_2 nata a Siracusa il 24.06.1950 Codice Fiscale_4
Entrambi con l'Avv. Lucia Sturiale
CONVENUTI
Conclusioni delle parti
Parte attrice ritenere e"Piaccia all'on. le Tribunale adito, rejectis adversis, dichiarare che nessuna responsabilità, a nessun titolo, può essere ascritta ai coniugi per la causazione dei lamentati Controparte_3 danni asseritamente subiti dai coniugi Di RO e,
condannare gli attori a rimborsare ai convenuti le spese del presente giudizio e del procedimento per A.T. P., iscritto al n. 4381/2018 R. G. di codesto on.le Tribunale;
condannare gli attori al risarcimento dei danni ex art. 96 c.p.c. per aver incautamente promosso il presente giudizio, pur consapevoli che, come constatato dal C.T.U. nell'espletato A.T.P., la profonda alterazione dello stato dei luoghi da loro operata, rende ormai impossibile accertare la sussistenza degli asseriti danni subiti e le cause che li hanno provocati".
Parte convenuta: "Piaccia "
Controparte_2 responsabili Ritenere e dichiarare Controparte 1 delle infiltrazioni descritte in narrativa, con condanna al risarcimento dei danni subiti. Vinte le spese.
Con ricorso per A.T.P., i coniugi Parte 1 e Parte 2 asserendo di aver subìto dei danni al soffitto del bagno dell'appartamento di loro proprietà, sito in Siracusa Via Arsenale n.
44/G, a causa delle infiltrazioni provenienti dal bagno soprastante, di proprietà dei coniugi chiedevano a codesto Tribunale Controparte_3 la nomina di un C.T.U. al fine di "descrivere lo stato dei luoghi, accertare l'esistenza del danno lamentato, individuarne la causa e quantificare le somme necessarie per il ripristino dello status quo ante". Il C.T.U. nominato, con riferimento alle cause dei danni lamentati dai coniugi Di RO, ebbe ad asserire che "bisogna sicuramente scartare l'ipotesi che sia stata una perdita di acqua delle condotte idriche o di scarico dei sig.ri Controparte_3 poiché non c'è traccia di acqua né prima e né dopo l'intervento del luglio 2018.
Nell'anno 2016 gli odierni convenuti avevano chiesto il risarcimento dei danni da infiltrazioni ai soffitti dell'appartamento di loro proprietà al che, con delibera del Controparte 4
29.02.2016, approvava, a tale titolo, la spesa di € 1.200,00 "da ripartire tra i condomini che risultavano allacciati alla colonna già ripristinata, da cui era scaturito il danno poi risarcito". I coniugi Di
RO, quindi, effettuavano i lavori di ripristino dei soffitti ed ottenuto il rimborso concordato della somma onnicomprensiva di €.1.200,00 (detratta la loro quota parte, pari ad €.197,00),
Nel mese di luglio 2018, essendosi ripresentati problemi ai soffitti del
...) gli attori hanno bagno e della cucina (fessure e microlesioni intrapreso nuovi lavori di "ripristino", iniziando dalla cucina. Avendo
l'Amministratore del condominio rifiutato di corrispondere loro ulteriori a titolo risarcitorio, perché già regolarmente pagati e somme quietanzati, i coniugi Di RO hanno attribuito la causa del parziale distacco dell'intonaco del soffitto del bagno, ad infiltrazioni provenienti dal bagno soprastante di proprietà degli odierni convenuti.
Fallito pertanto ogni tentativo di bonario componimento oggi, il presente contenzioso. Il procedimento è stato istruito documentalmente e con l'espletamento di
CTU tecnica.
Conclusa l'istruttoria, all'udienza del 10.12.2024 è stato trattenuto in decisione ed evaso sulle rassegnate conclusioni delle parti, spirati i termini ex art. 190 cpc maturati in data 3.03.2025
BREVE ESPOSIZIONE DELLE RAGIONI DI FATTO E DI DIRITTO.
Per quanto riguarda le infiltrazioni d'acqua, le norme applicabili sono da considerarsi quelle degli artt. 2043 e 2051 c.c. Ai sensi di quest'ultimo ciascuno è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia salvo che provi il caso fortuito.
Il soggetto risponde del danno causato sulla base di un duplice criterio di responsabilità:
tra la cosa e il danno vi deve essere un nesso di causa;
tra il responsabile e la cosa deve sussistere un rapporto di custodia di qualsiasi genere per cui il soggetto si trovi nella materiale disponibilità fisica, spesso la figura coincide col proprietario ma non è
sempre così.
In ogni caso potrà sempre essere applicato il più generico art. 2043
c.c. per cui, indipendentemente dai rapporti di proprietà О custodia, qualunque fatto doloso o colposo che cagiona ad altri un danno ingiusto obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno.
Che parte attrice abbia subìto dei danni materiali è circostanza incontestata e comunque provata col compendio documentale allegato.
Rimane incerta e comunque contestata, la fonte di tali danni poiché parte attrice li imputa ai convenuti proprietari dell'immobile sovrastante a quello di lora proprietà di cui in atti;
quest'ultimi invece ai lavori di ripristino effettuati da parte degli attori non a regola d'arte.
Occorre tuttavia accertare il nesso di causalità tra l'evento lesivo e lo stato dei luoghi dove esso è avvenuto.
Sul punto si richiama la CTU espletata dove il professionista nominato così argomenta e conclude:"
"Accertamento delle cause dei danni e quantificazione del loro ammontare (punto "B" del quesito).
Il degrado accertato, identificato chiaramente nello sfondellamento del solaio, è indubbiamente correlato all'inumidimento degli elementi strutturali in cemento armato (travetti) e, per conseguenza, delle barre metalliche in essi contenute. All'ossidazione e all'espansione dei ferri è poi seguita la rottura di tutti i materiali fragili posti in aderenza, nonché la comparsa, nell'intonaco e quindi all'esterno, delle lesioni lamentate. Ciò chiarito, nel corso delle operazioni peritali si è provveduto ad eseguire completa ricognizione dei servizi igienici oggetto di causa, ciò al fine di verificare lo stato dei luoghi ed accertare i danni lamentati, ma anche per individuare le cause e stabilire se le stesse siano ancora sussistenti. Riguardo quest'ultimo aspetto e con specifico riferimento al servizio della proprietà degli attori sigg. [...]
Parte 3, come già detto, è stato accertato che né all'esterno, né all'interno del controsoffitto è stata rilevata la presenza di umidità e/o altri segni riconducibili a perdite di fluido in atto, dunque, alla luce della tipologia e dell'evoluzione del degrado riscontrato sui luoghi, è evidente che il danno subito dalla porzione di solaio che sormonta il vano in questione è stato cagionato da una perdita pregressa ed ormai risolta, verificatasi nell'impianto di scarico del servizio sovrastante, di proprietà dei convenuti sigg. CP_5
[...] Non è attualmente possibile, in assenza di fenomeni infiltrativi in atto, risalire con precisione al punto in cui si è verificata la perdita: l'esecuzione di eventuali sondaggi di tipo invasivo dovrebbe essere condotta a caso e risulterebbe addirittura sterile e deleteria, in quanto finalizzata alla ricerca di una causa che oggi non esiste più. L'ammontare del danno, nel caso di specie, coincide economicamente con il costo delle opere da eseguirsi per rimediare al danno stesso. In proposito si rimanda alla lettura del paragrafo seguente, nel quale è trattato l'argomento.. Individuazione degli interventi necessari al ripristino dello status quo ante e quantificazione del loro ammontare (punto "C" del quesito). Nel doppio servizio dell'appartamento di proprietà degli attori sigg. Di AS occorrerà eseguire lavori di demolizione, risanamento, ricostruzione e rifinitura finalizzati al ripristino dello status quo ante, condizione esplicitamente richiamata nel quesito posto dal Giudice e alla quale, pertanto, dovrà conformarsi l'intervento. Nello specifico si prevede di effettuare: la predisposizione dell'area di lavoro;
♣ la rimozione dell'attuale controsoffitto, composto da pannelli di cartongesso ed intelaiatura di profilati in lamiera zincata;
il risanamento degli elementi strutturali in cemento armato;
♣ il riempimento dei vuoti generati dalla rottura dei laterizi, tramite la sagomatura a misura, la collocazione e il fissaggio di elementi in polistirene a ricostruire l'originario spessore;
♣ il totale ripristino dell'intonaco; ♣ la rasatura dell'intero soffitto, con prodotto a base di cemento dato a due mani con interposta rete in fibra di vetro;
♣ la rasatura a gesso dell'intero soffitto e delle sottostanti superfici verticali non piastrellate;
♣ la tinteggiatura dell'intero soffitto e delle sottostanti superfici verticali non piastrellate, con pittura antimuffa e in tinta bianca;
il ripristino del punto luce originario, con l'installazione di una plafoniera a soffitto;
♣ la rimozione delle attrezzature dall'area di lavoro;
la rimozione dei detriti prodotti durante le lavorazioni e il loro trasporto e conferimento in discarica autorizzata. Nell'elenco non figura il rifacimento dell'attuale controsoffitto, in quanto detta opera non può essere contemplata nell'ambito di un ripristino dello status quo ante: il manufatto è stato realizzato dopo la constatazione del danno e rappresenta di fatto un'alterazione dei luoghi originari. Considerato il contesto e l'irrisoria quantità di gran parte delle opere, si ritiene incongruo applicare i prezzi unitari riportati nel "Prezzario Unico Regionale per i lavori pubblici -
Sicilia 2022" adottato con il Decreto Assessoriale n.49/Gab del 24.12.2021 ed aggiornato ai sensi del comma 2 dell'art. 26 del D.L. n.50 del 17.05.2022 (che restituirebbero costi sottostimati, fuori mercato in relazione al caso di specie), optando per l'esecuzione dei lavori effettuata da un operaio specializzato coadiuvato da un manovale, il cui costo medio orario, comprensivo delle spese generali ed escluso l'utile d'impresa, i materiali d'uso e l'I.V.A., per la provincia di Siracusa è rispettivamente di 29,46€ e 23,40€1. Si riporta nella seguente tabella la specifica delle lavorazioni, con indicazione della stima del tempo necessario e del materiale d'uso, e il loro costo. N. LAVORAZIONE COSTO 1 Preparazione dell'area di lavoro, con: scarico e salita al piano delle attrezzature necessarie ad iniziare i lavori;
predisposizione di teli e ogni altra protezione idonea a preservare dalla caduta dei detriti il pavimento, gli infissi, i sanitari e gli arredi presenti nel vano;
sistemazione dei mezzi di sollevamento verticale necessari all'esecuzione dei lavori in quota.
Lavoro svolto da un operaio specializzato più manovale in 3ore 3ore x (29,46+23,40)€/ora = 158,58€ Materiale = 30,00€ 208,58€ 2 Scollegamento e rimozione dei faretti alloggiati nel controsoffitto e successiva demolizione completa del manufatto (cartongesso + telaio + sostegni), compresa la discesa del materiale dismesso, opportunamente ridotto di dimensione, e il carico dello stesso sul cassone di raccolta.
Lavoro svolto da un operaio specializzato più manovale in 4ore 4ore x (29,46+23,40)€/ora 211,44€= Materiale = 10,00€ 221,44€ 3 Verifica di consistenza e aderenza dell'intonaco residuo, tramite picchettatura da eseguirsi con utensile manuale sul tetto dell'intero vano, rimozione del materiale degradato. Lavoro svolto da un operaio specializzato più manovale in 1ora lora x (29,46+23,40) €/ora =
52,86€ 52,86€ 1 Fonte: Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Risanamento dei travetti in cemento armato già scoperti e di quelli eventualmente rinvenuti durante la rimozione dell'intonaco, da eseguirsi tramite l'asportazione della parte degradata del calcestruzzo, l'asportazione della ruggine dell'armatura, trattamento della stessa con malta passivante e rifacimento del copri-ferro con malta tixotropica antiritiro, avendo cura di ricostruire l'originaria sezione dei travetti, anche in più strati, inclusi spigoli in preparazione della successiva lavorazione. Lavoro svolto da un operaio specializzato più manovale in 8ore 8ore x
(29,46+23,40)€/ora = 422,88€ Materiale = 180,00€ 622,88€ 5 Ripristino dell'intonaco, eseguendo un primo strato di rinzaffo e un secondo strato sestiato e traversato, impiegando prodotti premiscelati in polvere, compreso l'onere per spigoli e angoli ed ogni altro magistero per dare il lavoro finito a perfetta regola d'arte. Lavoro svolto da un operaio specializzato più manovale in 4ore 4ore x (29,46+23,40) €/ora = 211,44€
Materiale 20,00€ 231,44€ 6 Strato di finitura costituito da rasante a base di cemento, resine sintetiche,
-
inerti selezionati e additivi specifici. La rasatura dovrà essere data sul soffitto dell'intero vano, a due mani con interposta rete in fibra di vetro alcali-resistente di 160 g/m2 ed applicando ogni magistero per dare l'opera finita a regola d'arte. Lavoro svolto da un operaio specializzato più manovale in 4ore 4ore x
(29,46+23,40)€/ora = 211,44€ Materiale = 40,00€ 261,44€ Preparazione alla tinteggiatura del soffitto dell'intero vano e delle superfici verticali sottostanti non piastrellate, consistente nella rasatura delle superfici con gesso dolce e successiva carteggiatura e spolveratura per dare le stesse perfettamente piane e lisce. Lavoro svolto da un operaio specializzato più manovale in 6ore 6ore x (29,46+23,40) €/ora = 317,16€ Materiale = 40,00€ 357,16€ 8 Tinteggiatura dell'intero ambiente (soffitto e pareti non piastrellate) con idropittura lavabile antimuffa applicata a pennello o a rullo in due mani, previa protezione delle superfici limitrofe, compreso il fissativo impregnante ed ogni altro onere e magistero per dare l'opera compiuta a perfetta regola d'arte. Lavoro svolto da un operaio specializzato più manovale in 4ore 4ore x
(29,46+23,40)€/ora = 211,44€ Materiale = 80,00€ 291,44€ 9 Ripristino dell'originario punto luce a soffitto ed installazione di una plafoniera in metallo e vetro, di idonea dimensione e potenza. Lavoro svolto da un operaio specializzato più manovale in 2ore 2ore x (29,46+23,40)€/ora = 105,72€ Materiale = 60,00€
165,72€. Rimozione e/o smontaggio delle attrezzature e delle protezioni dall'area di lavoro, discesa e carico delle stesse. Lavoro svolto da un operaio specializzato più manovale in 1ora 1ora x (29,46+23,40)€/ora =
52,86€ 52,86€ 11 Raccolta dei materiali di risulta, discesa e carico degli stessi sul cassone di raccolta, trasporto alla pubblica discarica del comune in cui si eseguono i lavori o in aree autorizzate al conferimento, per mezzo di autocarro, inclusi l'onere di conferimento. Lavoro svolto da un operaio specializzato più manovale in 2ore 2ore x (29,46+23,40)€/ora = 105,72€ Onere di conferimento = 25,00€ 130,72€
Manodopera 2.061,54€ Utile d'impresa su manodopera (10%) 206,15€ I.V.A. su lavori (agevolata al 10%)
226,77€ Materiali e oneri di conferimento 485,00€ TOTALE 2.979,46€ Tabella_2
Per quanto accertato sui luoghi e successivamente computato, risulta che i danni subiti dall'immobile di proprietà degli attori sigg. Parte 4 sito a Siracusa in Via Arsenale n.44 scala "G", terzo piano, ammontano oggi a 2.979,46 € I.V.A. inclusa."
Rilevato che la espletata CTU ha natura anche percipiente atteso che prende atto di elementi già allegati dalla parte.
Ritenuto che tali risultanze appaiono tratte a seguito dei più opportuni accertamenti e di una accurata disamina dei fatti in contestazione e si presentano condotte con criteri corretti e con iter logico ineccepibile codesto ufficio ritiene di farli propri domanda in punto di danniSi ritiene pertanto di accogliere la all'immobile nei termini quantificati dalla professionista.
Accolta la domanda, le spese seguono il principio della soccombenza e in applicazione del DM55/14- DM 147/22 , si liquidano in euro 1.278,00 oltre spese generali nella misura del 15%, IVA E CPA se dovuti%;B oltre le spese vive di C.U.; oltre le spese di CTU per come liquidate con altro provvedimento
P.Q.M.
Il Giudice Onorario Dr.ssa P. Fugallo
Reictis adversis
Accoglie la domanda
Controparte 2 a risarcire Condanna solidalmente Controparte 1 per le ragioni di cui in parte a Parte 1 e Parte 2 motiva, la somma di euro 2.979,46 I.V.A. inclusa."
Condanna solidalmente i convenuti alle spese di lite che in applicazione del DM55/14- DM 147/22 , si liquidano in euro 1.278,00 oltre spese generali nella misura del 15%, IVA E CPA se dovuti;
oltre le spese vive di C.U.; oltre le spese di CTU per come liquidate con altro provvedimento
Cosi deciso
Siracusa 29.03.2025
IL GOP.
Dr.ssa Patrizia Fugallo