Trib. Trieste, sentenza 26/03/2025, n. 62
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Sentenza 26 marzo 2025

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Il provvedimento analizzato è una sentenza emessa dal Tribunale di Trieste, dal Giudice Dott.ssa Michela Bortolami, in data 26 marzo 2025. Le ricorrenti, vedova e figlia di un lavoratore deceduto, hanno chiesto il risarcimento dei danni non patrimoniali per la perdita del congiunto, sostenendo la responsabilità del datore di lavoro per l'esposizione all'amianto che ha causato la malattia e il decesso. La parte resistente ha contestato la competenza del Giudice del Lavoro e la sussistenza del nesso di causalità, sostenendo l'assenza di colpa e la carenza di prove.

Il Giudice ha accolto le domande delle ricorrenti, affermando la competenza del Giudice del Lavoro in quanto la richiesta di risarcimento era direttamente connessa al rapporto di lavoro. Ha riconosciuto la responsabilità del datore di lavoro, già accertata in un precedente giudizio, e ha quantificato il danno non patrimoniale subito dalle ricorrenti, applicando le tabelle di liquidazione del danno parentale. La sentenza ha stabilito un risarcimento totale di € 322.391,75 per la vedova e € 292.048,99 per la figlia, oltre agli interessi legali e alle spese di lite.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Trib. Trieste, sentenza 26/03/2025, n. 62
    Giurisdizione : Trib. Trieste
    Numero : 62
    Data del deposito : 26 marzo 2025

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