Trib. Pordenone, sentenza 14/03/2025, n. 159
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Sentenza 14 marzo 2025

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Il provvedimento analizzato è una sentenza emessa dal Tribunale Ordinario di Pordenone, dal Giudice dott. Antonio Albenzio. Le parti in causa hanno presentato richieste contrapposte: l'attore ha chiesto il risarcimento dei danni subiti dalla madre, deportata durante la Seconda Guerra Mondiale, mentre la controparte, rappresentata dall'Avvocatura dello Stato, ha eccepito il difetto di legittimazione passiva della Repubblica Federale Tedesca, la decadenza e la prescrizione dell'azione.

Il Giudice ha accolto la domanda risarcitoria, affermando la giurisdizione italiana sulla base di precedenti giurisprudenziali che escludono l'immunità degli Stati per crimini contro l'umanità. Ha respinto le eccezioni di legittimazione passiva, decadenza e prescrizione, sostenendo che i crimini internazionali sono imprescrittibili e che la norma consuetudinaria internazionale consente l'applicazione retroattiva di tale principio.

In merito al merito, il Giudice ha accertato la responsabilità della Repubblica Federale di Germania per la deportazione e ha condannato al risarcimento di 25.000 euro, oltre interessi legali, stabilendo che il danno era stato provato e che non vi era stata rinuncia al credito. Le spese processuali sono state poste a carico della parte soccombente.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Trib. Pordenone, sentenza 14/03/2025, n. 159
    Giurisdizione : Trib. Pordenone
    Numero : 159
    Data del deposito : 14 marzo 2025

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