Sentenza 22 giugno 2023
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Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Palermo, sez. II, sentenza 22/06/2023, n. 2099 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Palermo |
| Numero : | 2099 |
| Data del deposito : | 22 giugno 2023 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
Pubblicato il 22/06/2023
N. 02099/2023 REG.PROV.COLL.
N. 01474/2019 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia
(Sezione Seconda)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 1474 del 2019, proposto dalla società immobiliare Terra Soleada s.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dall’avv. Alessandro Scalia, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
il Comune di Cefalù, in persona del Sindaco pro tempore, rappresentato e difeso dall’avv. Maria Crosta, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
per l'accertamento:
del diritto della società ricorrente al risarcimento dei danni subiti e subendi in conseguenza dell’illegittimità dei provvedimenti adottati dal Comune di Cefalù, annullati dal T.a.r. Palermo, sez. II, con sentenza n. 1438/2018;
e per la condanna del Comune al pagamento delle somme dovute a titolo di risarcimento dei danni;
Visti il ricorso, con i relativi allegati;
Visto l’atto di costituzione in giudizio del Comune di Cefalù;
Visti i documenti e le memorie delle parti;
Visti gli atti tutti del giudizio;
Relatore all’udienza pubblica del giorno 21 giugno 2023, il Presidente, dott.ssa Federica Cabrini;
Uditi i difensori delle parti, come da verbale;
Ritenuto in fatto e considerato in diritto quanto segue.
FATTO e DIRITTO
Rilevato che parte ricorrente, con ricorso notificato il 29/5/2019 e depositato in data 1/7/2019, deduce:
- di aver acquistato un immobile nel territorio del Comune di Cefalù (localizzato al foglio n. 5, part. n. 1708) e di aver adito il T.a.r. per ottenere l’annullamento, prima del provvedimento di sospensione sine die del procedimento per il rilascio di un’autorizzazione in sanatoria relativa ad alcune opere realizzate nel predetto immobile e poi del provvedimento di diniego della sanatoria delle stesse opere;
- che con sentenza n. 359/2017 il C.g.a.r.s. ha accolto il primo ricorso e con sentenza n. 1483/2018 il T.a.r. Palermo, sez. II, ha accolto il secondo ricorso;
- di non aver potuto accettare svariate proposte di locazione per il predetto immobile a causa del contenzioso pendente sin dal 2011.
Afferma la sussistenza del danno eziologicamente connesso alle condotte illecite della p.a., quantificandolo in Euro 1.095.155,00.
Si è costituito in giudizio il Comune eccependo in via preliminare l’irricevibilità del ricorso per tardivo deposito.
In vista dell’udienza di discussione il legale di parte resistente ha chiesto rinvio per essere impegnato in concomitante udienza al C.g.a.r.s.; a detta istanza ha aderito il difensore della parte ricorrente.
All’udienza pubblica del giorno 21 giugno 2023, il ricorso è stato trattenuto in decisione, anche sulla questione del richiesto rinvio.
Rileva preliminarmente il Collegio che la concomitante udienza al C.g.a.r.s. non costituisce un caso eccezionale che consenta di rinviare il ricorso ai sensi dell’art. 73, c. 1 bis, c.p.a., ben potendo il legale del Comune farsi sostituire dal altro avvocato.
D’altra parte, il ricorso è irricevibile per come eccepito proprio dalla difesa del Comune (eccezione cui parte ricorrente non ha replicato).
Orbene, il ricorso è stato notificato via PEC in data 29/5/2019 e quindi avrebbe dovuto essere depositato entro il termine perentorio di 30 giorni dalla notifica (v. art. 45, c. 1, c.p.a.), e quindi entro il 28/6/2019 (venerdì), ma il deposito è avvenuto in data 1/7/2019.
In conclusione il ricorso è irricevibile.
Le spese del giudizio possono eccezionalmente compensarsi tenuto conto dell’esito in rito.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia (Sezione Seconda), definitivamente pronunciando sul ricorso in epigrafe, lo dichiara irricevibile.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Palermo nella camera di consiglio del giorno 21 giugno 2023 con l'intervento dei magistrati:
Federica Cabrini, Presidente, Estensore
Antonino Scianna, Primo Referendario
Fabrizio Giallombardo, Referendario
| IL PRESIDENTE, ESTENSORE |
| Federica Cabrini |
IL SEGRETARIO