Dispositivo di sentenza 5 febbraio 2009
Sentenza 6 marzo 2009
Commentari • 0
Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Torino, sez. II, sentenza 06/03/2009, n. 649 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Torino |
| Numero : | 649 |
| Data del deposito : | 6 marzo 2009 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
N. 00649/2009 REG.SEN.
N. 02468/2000 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte
(Sezione Seconda)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 2468 del 2000, proposto da: O.P.E. -Olcese Pubblicità Esterna S.p.a., rappresentata e difesa dagli avv. Francesco Gazzella e Luisa Moretti, con domicilio eletto presso l’avv. Francesco Mazzella in Torino, via Duchessa Jolanda n. 21 bis;
contro
Comune di Torino, rappresentato e difeso dagli avv. Anna Maria Arnone e Marialaura Piovano, con domicilio eletto presso i difensori in Torino, Avvocatura Comunale, via Corte d'Appello n. 16;
per l'annullamento,
- del bando di gara, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 135 dell’8/6/2000, avente ad oggetto “Città di Torino – Appalto concorso n. 122/2000 – Progettazione, fornitura, installazione e manutenzione di arredi urbani”;
- della deliberazione del Consiglio comunale di Torino n. 74 del 18/4/2000;
- del capitolato speciale di gara e dei suoi allegati,
nonché di ogni altro atto presupposto, connesso e consequenziale.
Visto il ricorso con i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio del Comune di Torino;
Visti gli atti tutti della causa;
Visto l'art. 23 bis, comma sesto, della legge 6 dicembre 1971, n. 1034, introdotto dalla legge 21 luglio 2000, n. 205;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 4/2/2009 il dott. Richard Goso e udito il difensore dell’Amministrazione resistente, come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue:
FATTO e DIRITTO
Con ricorso giurisdizionale ritualmente notificato, O.P.E. – Olcese Pubblicità Esterna S.p.a. ha domandato, per i motivi ivi dedotti, l’annullamento del bando della gara pubblica, da espletarsi mediante appalto concorso, per la fornitura di arredi urbani, approvato dal Comune di Torino con deliberazione consiliare n. 74 del 18 aprile 2000, nonché degli altri atti indicati in epigrafe.
Si è costituito in giudizio il Comune di Torino, opponendosi all’accoglimento del gravame con comparsa di stile.
In prossimità della pubblica udienza, il difensore della ricorrente ha depositato una memoria, controfirmata per adesione dalla difesa comunale, con cui dichiara che la ricorrente medesima non ha più interesse al ricorso.
Chiamato alla pubblica udienza del 4 febbraio 2009, il ricorso è stato ritenuto in decisione e, all’esito della camera di consiglio, è stato pubblicato il dispositivo di sentenza n. 6/2009.
Preso atto di quanto dichiarato dalla difesa della parte ricorrente, non resta al Collegio che dichiarare l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse.
Le spese di lite possono essere integralmente compensate fra le parti costituite.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte, sez. II, definitivamente pronunciando sul ricorso in epigrafe, lo dichiara improcedibile.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Torino nella camera di consiglio del giorno 4/2/2009 con l'intervento dei magistrati:
Giuseppe Calvo, Presidente
Richard Goso, Primo Referendario, Estensore
Fabrizio Fornataro, Referendario
| L'ESTENSORE | IL PRESIDENTE |
DEPOSITATA IN SEGRETERIA
Il 06/03/2009
(Art. 55, L. 27/4/1982, n. 186)
IL SEGRETARIO