Sentenza 9 giugno 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Roma, sez. 5B, sentenza 09/06/2025, n. 11165 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Roma |
| Numero : | 11165 |
| Data del deposito : | 9 giugno 2025 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
Pubblicato il 09/06/2025
N. 11165/2025 REG.PROV.COLL.
N. 06887/2021 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
(Sezione Quinta Bis)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 6887 del 2021, proposto da
Chowdhury Badrul Islam, rappresentato e difeso dagli avvocati Benedetta Tonetti, Pietro Di Stefano, con domicilio digitale come in atti;
contro
Ministero dell'Interno, in persona del legale rappresentante pro tempore , rappresentato e difeso dall'Avvocatura Generale dello Stato, domiciliataria ex lege in Roma, via dei Portoghesi, 12;
per l'annullamento
- provvedimento di diniego della concessione della cittadinanza italiana Riferimento: K10.571769 emesso il 17.12.2018 dal Ministero Interno e notificato in data 19.03.2019;
- di ogni altro atto e/o provvedimento del procedimento ad esso successivo, presupposto o preparatorio, anteriore o conseguente, conosciuto e non.
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio del Ministero dell'Interno;
Visti tutti gli atti della causa;
Visto l'art. 87, comma 4-bis, cod.proc.amm.;
Relatore all'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato del giorno 4 aprile 2025 la dott.ssa Giovanna Vigliotti e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Atteso che:
- con nota del 18 marzo 2025, il Ministero resistente ha rilevato che, alla luce delle risultanze emerse in sede di ricorso, l’Amministrazione ha ritenuto di riaprire l’istruttoria sulla posizione del ricorrente ed ha disposto il riesame della sua istanza;
- a seguito degli ulteriori elementi acquisiti all’esito dell’istruttoria esperita, in data14.03.2025, è stato inviato alla firma dei competenti organi il decreto di concessione della cittadinanza italiana in favore del ricorrente;
- in sede di discussione, il difensore di parte ricorrente ha preso atto delle sopravvenienze documentate dall’Amministrazione.
Ritenuto che:
- alla luce di quanto dedotto in giudizio, debba essere dichiarata, ai sensi dell’articolo 34, comma 5, cod. proc. amm., cessata la materia del contendere tra le parti in quanto la parte ricorrente ha ottenuto l’utilità che aveva determinato la proposizione del gravame (la concessione della cittadinanza italiana), con la conseguenza che alcun effetto utile potrebbe derivarle dall’eventuale accoglimento nel merito del ricorso.
- sussistano giusti motivi per compensare le spese di giudizio tra le parti, atteso che l’Amministrazione si è rideterminata in autotutela sulla base di nuovi elementi emersi in sede di ricorso.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Quinta Bis), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, dichiara cessata la materia del contendere.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 4 aprile 2025 con l'intervento dei magistrati:
Vincenzo Blanda, Presidente
Giovanna Vigliotti, Primo Referendario, Estensore
Caterina Luperto, Referendario
| L'ESTENSORE | IL PRESIDENTE |
| Giovanna Vigliotti | Vincenzo Blanda |
IL SEGRETARIO