Decreto cautelare 3 gennaio 2024
Ordinanza collegiale 29 gennaio 2024
Ordinanza collegiale 29 gennaio 2024
Sentenza 25 giugno 2024
Ordinanza collegiale 17 gennaio 2025
Ordinanza collegiale 17 gennaio 2025
Ordinanza collegiale 19 febbraio 2025
Ordinanza collegiale 19 febbraio 2025
Decreto cautelare 5 settembre 2025
Ordinanza cautelare 19 settembre 2025
Rigetto
Sentenza 5 febbraio 2026
Commentari • 0
Sul provvedimento
| Citazione : | Consiglio di Stato, sez. IV, ordinanza collegiale 19/02/2025, n. 1415 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Consiglio di Stato |
| Numero : | 1415 |
| Data del deposito : | 19 febbraio 2025 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
N. 01415/2025 REG.PROV.COLL.
N. 06299/2024 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
Il Consiglio di Stato
in sede giurisdizionale (Sezione Quarta)
ha pronunciato la presente
ORDINANZA
sul ricorso numero di registro generale 6299 del 2024, proposto da
Codacons – Coordinamento delle Associazioni a Tutela dei Diritti degli Utenti e dei Consumatori, in persona del legale rapp. pro tempore , IE TI, LE RU, RA Di Felice, UR Femino', PA Quercioli, rappresentati e difesi dagli avvocati Gino Giuliano, Carlo Rienzi, Valentina Colarusso, con domicilio eletto presso lo studio C/O Codacons Rienzi Carlo in Roma, viale Giuseppe Mazzini n. 73.
contro
Presidenza del Consiglio dei Ministri, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Generale dello Stato, domiciliataria ex lege in Roma, via dei Portoghesi, n. 12;
Roma Capitale, in persona del Sindaco pro tempore , rappresentato e difeso dall'avvocato Antonio Ciavarella, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
Sindaco di Roma, in qualità di Commissario Straordinario Giubileo 2025, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Generale dello Stato, domiciliataria ex lege in Roma, via dei Portoghesi, n. 12;
Ama S.p.A., in persona del legale rappresentante pro tempore , rappresentato e difeso dall'avvocato Marcello Clarich, con domicilio eletto presso il suo studio in Roma, viale Liegi, n. 32
Regione Lazio, in persona del legale rappresentante pro tempore , rappresentato e difeso dall'avvocato Giuliana Malara, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
Citta' Metropolitana di Roma Capitale, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'avvocato Giovanna De Maio, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
Ama S.p.A., rappresentato e difeso dall'avvocato Marcello Clarich, con domicilio eletto presso il suo studio in Roma, viale Liegi, 32;
nei confronti
Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, Ministero della Salute, in persona del Ministro pro tempore , rappresentati e difesi dall'Avvocatura Generale dello Stato, domiciliataria ex lege in Roma, via dei Portoghesi, n. 12;
Arpa Lazio, Oasi Lipu di Castel di Guido, Azienda Agricola Castel di Guido, Forum Ambientalista - Odv, CI CA, ER TA MO, EL RA, RO NI, DA LL, EN Razza, non costituiti in giudizio.
per la riforma
della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Quinta) n. 12832 del 2024.
Visti il ricorso in appello e i relativi allegati;
Visti gli atti di costituzione in giudizio del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, del Ministero della Salute, del Sindaco di Roma in qualità di Commissario Straordinario Giubileo 2025, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, della Regione Lazio, di Roma Capitale e della Città Metropolitana di Roma Capitale e di Ama S.p.A.;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 13 febbraio 2025 il Cons. Maurizio Santise e uditi per le parti gli avvocati viste le conclusioni delle parti come da verbale.
Considerato che questa Sezione, con ordinanza n. 355 del 17 gennaio 2025, ha assegnato termine di 15 giorni dalla comunicazione/notificazione della medesima ordinanza al fine di consentire alle parti di depositare memorie sulla questione pregiudiziale di compatibilità della normativa nazionale, sulla cui base sono stati adottati gli atti impugnati, con il diritto europeo, prospettata alla udienza pubblica del 19 dicembre 2024 nei termini attestati dal verbale d’udienza;
Vista l’istanza presentata in data 23 gennaio 2025, con cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha chiesto una proroga dei termini assegnati con la predetta ordinanza, al fine di meglio articolare la difesa in giudizio, in considerazione del fatto che il verbale dell’udienza del 19 dicembre 2024 al momento della conoscenza dell’ordinanza non era ancora stato reso disponibile dalla segreteria della Sezione e non era accessibile tramite il sistema informatico;
Ritenuta l’istanza fondata, in quanto è necessario consentire alle parti di usufruire di un ulteriore lasso di tempo per articolare adeguatamente le proprie difese sulla questione pregiudiziale dedotta per la prima volta direttamente alla discussione tenutasi all’udienza pubblica del 19 dicembre 2024, considerato che la tempistica con cui il testo dei quesiti oggetto della questione pregiudiziale è stato informalmente condiviso tra le parti, nelle more del deposito del verbale d’udienza, non è risultata, all’esito della discussione della odierna camera di consiglio, risolutiva delle esigenze difensive rappresentate con la predetta istanza del 23 gennaio 2025, in quanto non ritenuta idonea dalla difesa erariale ad assicurare un congruo termine a difesa.
P.Q.M.
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta) assegna ulteriore termine di 10 giorni per depositare memorie sulla questione pregiudiziale, a decorrere dalla comunicazione della presente ordinanza.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 13 febbraio 2025 con l'intervento dei magistrati:
Luca Monteferrante, Presidente FF
Paolo Marotta, Consigliere
Rosario Carrano, Consigliere
Martina Arrivi, Consigliere
Maurizio Santise, Consigliere, Estensore
| L'ESTENSORE | IL PRESIDENTE |
| Maurizio Santise | Luca Monteferrante |
IL SEGRETARIO