Corte Cost., sentenza 30/12/2025, n. 214
CCOST
Sentenza 30 dicembre 2025

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  • Inammissibile
    Erroneità del presupposto interpretativo

    La Corte ha chiarito che la norma non prevede una pena fissa, ma un aumento fisso del solo minimo edittale, lasciando una forbice extra-edittale che consente una sufficiente elasticità nella commisurazione della pena. Inoltre, trattandosi di una fattispecie circostanziale, la pena è costruita come risultato di possibili aumenti, elidibili dal concorso di attenuanti.

  • Inammissibile
    Inammissibilità della censura relativa all'art. 49, par. 3, CDFUE

    La Corte ha ribadito che le questioni di legittimità costituzionale devono essere poste con un'adeguata ed autonoma illustrazione delle ragioni per cui la normativa censurata integra una violazione del parametro evocato.

  • Rigettato
    Difetto di rilevanza

    La Corte ha richiamato la propria giurisprudenza secondo cui le questioni sull'entità della pena, sollevate nel corso di un giudizio penale suscettibile di sfociare in una sentenza di condanna, non possono essere considerate premature, salvo casi eccezionali.

  • Rigettato
    Formulazione del petitum esorbitante o aberrante

    La Corte ha affermato che l'ordinanza di rimessione non necessita di un dispositivo con petitum esplicito, essendo sufficiente che le censure siano chiaramente desumibili dalla motivazione.

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Sul provvedimento

Citazione :
Corte Cost., sentenza 30/12/2025, n. 214
Giurisdizione : Corte Costituzionale
Numero : 214
Data del deposito : 30 dicembre 2025
Fonte ufficiale :

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