Cass. pen., sez. II, sentenza 14/12/2006, n. 41260
CASS
Sentenza 14 dicembre 2006

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Massime1

La lettura dei verbali delle dichiarazioni rese da persona residente all'estero postula l'avvenuta citazione nelle forme inderogabilmente prescritte dalla legge, ex art. 727 cod. proc. pen., del dichiarante, senza alcuna possibilità di forme sostitutive adottate dal singolo ufficio giudiziario ed asseritamente dovute a difficoltà organizzative dell'ufficio medesimo (dichiarazioni, nella specie, assunte dalla polizia giudiziaria tramite telefono con l'ausilio di un interprete).

Commentario1

  • 1Accusatore residente all'estero non compare: condanna impossibile? (Cass, 27918/11)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 14 luglio 2021

    I diritti della difesa sono limitati in modo incompatibile con le garanzie dell'art. 6 quando una condanna si basa, unicamente o in misura determinante, su deposizioni rese da una persona che l'imputato non ha potuto interrogare o fare interrogare né nella fase istruttoria né durante il dibattimento. La deroga al principio costituzionale della formazione della prova nel contraddittorio richiede che la persona sia effettivamente residente all'estero; che sia stata citata; e che tale citazione sia avvenuta nelle forme inderogabilmente prescritte dalla legge, non potendo aversi incertezza in ordine alla verifica rigorosa della sussistenza dei presupposti della deroga, collegata all'assoluta …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. II, sentenza 14/12/2006, n. 41260
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 41260
Data del deposito : 14 dicembre 2006

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