Cass. civ., sez. II, sentenza 12/10/1985, n. 4955
CASS
Sentenza 12 ottobre 1985

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime3

L'art. 1429 n. 2 cod. civ., considera essenziale, ai fini dell'annullamento del contratto, nel concorso dei requisiti di cui agli artt. 1428 e 1431 dello stesso codice, anche l'errore sopra una qualità dell'oggetto la quale, secondo il comune apprezzamento o in relazione alle circostanze, sia stata determinante del consenso; pertanto, l'errore predetto sussiste non soltanto nel caso di vendita di un terreno nella falsa convinzione della natura rustica anziché edificatoria del terreno stesso, ma anche nel caso in cui il venditore abbia ignorato che al fondo, pur non edificabile al tempo della stipula del contratto, era stata però attribuita natura edificatoria dal piano regolatore (o da una sua variante) già adottato dal consiglio comunale, ancorché in corso di approvazione da parte della giunta regionale (art. 10 legge 17 agosto 1950 n. 1150 e successive modifiche), stante la diversa considerazione nella quale è comunemente tenuto, rispetto ad un fondo sottratto ad ogni possibilità di utilizzazione edificatoria, un terreno suscettibile in futuro di tale utilizzazione, in quanto compreso in zona di progettata espansione edilizia. ( V 4020/74, mass n 372610).*

L'art. 1421 cod. civ., secondo il quale la nullità del contratto, oltre che essere fatta valere da chiunque vi abbia interesse, può essere rilevata d'ufficio in ogni stato e grado del giudizio, riguarda il caso in cui i presupposti della nullità risultino dagli Atti, dato che il giudice non può prospettarsi questioni giuridiche che presuppongono indagini di fatto per le quali manchino in Atti gli elementi necessari, ne' quindi può sostituirsi alle parti e pronunciare la non dedotta nullità su presupposti di fatto non accertati. ( V 91/75, mass n 373253; ( V 661/71, mass n 350388).*

L'incapacità naturale, che ai sensi degli artt. 428 e 1425, secondo comma, cod. civ. dà luogo all'annullamento degli Atti compiuti dal soggetto che ne è colpito, consiste in ogni stato psichico abnorme, pur se improvviso e transitorio e non dovuto a una tipica infermità mentale o a un vero e proprio processo patologico, che abolisca o scemi notevolmente le facoltà intellettive o volitive, in modo da impedire od ostacolare una seria valutazione degli Atti stessi o la formazione di una volontà cosciente. ( V 4584/78, mass n 394253).*

Commentari2

  • 1Clausola penale: il potere di ridurla può essere esercitato d'ufficio dal giudice (Cass. civ., Sez. Unite, 13/09/2005, n. 18128)
    Studio Legale Calvello · https://www.studiolegalecalvello.it/articoli/ · 2 maggio 2024

    Il potere di ridurre la penale può essere esercitato dal giudice d'ufficio senza che sia necessaria la domanda o la eccezione della parte tenuta al pagamento In tema di clausola penale, il potere di riduzione ad equità, attribuito al giudice dall'art. 1384 c.c. a tutela dell'interesse generale dell'ordinamento, può essere esercitato d'ufficio per ricondurre l'autonomia contrattuale nei limiti in cui essa appare meritevole di tutela, e ciò sia con riferimento alla penale manifestamente eccessiva, sia con riferimento all'ipotesi in cui la riduzione avvenga perché l'obbligazione principale è stata in parte eseguita, giacché in quest'ultimo caso la mancata previsione da parte dei contraenti …

     Leggi di più…

  • 2Tossicodipendenza, incapacità d'intendere e volere
    Andrea Baiguera Altieri · https://www.filodiritto.com/ · 1 aprile 2022

    La nozione di “incapacità naturale” Nei Lavori Preparatori del Codice Civile del 1942, l'incapacità naturale è decritta come una “inettitudine” della persona a gestire la sfera dei propri beni materiali ed immateriali. A tal proposito, l'Art. 428 CC giuridifica le conseguenze degli “Atti compiuti dalla persona incapace d'intendere e di volere”. In Dottrina, Pescara (1982/1984) distingue tra l'incapacità naturale e quella legale, ovverosia “l'incapacità naturale si differenzia dall'incapacità legale, in quanto quest'ultima è una situazione di diritto cui consegue l'annullabilità di tutti gli atti posti in essere dall'agente, mentre l'incapacità naturale viene considerata dal Diritto come …

     Leggi di più…
Inizia subito la prova gratuita
Crea un account per accedere agli strumenti d’IA giuridica e sbloccare tutte le funzionalità di Doctrine Pro.
  • Accesso ai contenuti giuridici
  • Prova dell'IA giuridica
  • Collegamento al tuo cloud
Iscriviti gratuitamente

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. II, sentenza 12/10/1985, n. 4955
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 4955
Data del deposito : 12 ottobre 1985

Testo completo