Cass. pen., sez. III, sentenza 03/12/2013, n. 3133
CASS
Sentenza 3 dicembre 2013

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

Ai fini della configurabilità del reato previsto dall'art. 349 cod. pen., anche nella forma aggravata dall'avere agito nella qualità di custode, non occorre che i sigilli siano già materialmente apposti né che siano oggetto di rottura o rimozione, essendo sufficiente l'esistenza di qualche segno esteriore attraverso il quale sia resa manifesta la volontà dello Stato di garantire la cosa sequestrata contro ogni atto di disposizione o manomissione da parte di persona non autorizzata. (Fattispecie in cui era stato apposto un cartello con l'indicazione dell'avvenuto sequestro).

Commentari0

    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. III, sentenza 03/12/2013, n. 3133
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 3133
    Data del deposito : 3 dicembre 2013

    Testo completo