Cass. pen., sez. VI, sentenza 12/10/1999, n. 6575
CASS
Sentenza 12 ottobre 1999

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Massime1

In tema di reati contro la pubblica amministrazione, devono considerarsi enti pubblici economici, in base al legge 16 giugno 1938, n. 1303, quelli che perseguono un fine pubblico e sociale attraverso un'attività imprenditoriale, improntata a criteri di economicità (che cioè garantiscano almeno un'autosufficienza economica mediante un equilibrio tra costi e ricavi), anche se non necessariamente di lucro; ne deriva che tale non può considerarsi "l'Ente Colombo '92", al quale la legge 23 agosto 1988, n. 373, ha conferito la personalita' giuridica di diritto pubblico, in considerazione del limitato periodo previsto per la sua esistenza e dei compiti di costruzione di grandi opere pubbliche assegnatigli dalla legge, i quali escludono che ai suoi scopi possa far fronte con entrate diverse da quelle rappresentate da ingenti contributi statali. Ne consegue, altresì, che all'amministratore delegato dell'Ente - al quale è stata conferita la rappresentanza al fine di svolgere tutta l'attività inerente alle gare di appalto per la realizzazione delle opere pubbliche, la formazione dei relativi contratti e la consegna delle opere nella disponibilità della pubblica amministrazione - va riconosciuta la qualifica di pubblico ufficiale, ai sensi dell'art. 357 c.p.

Commentari2

  • 1Truffa: sono enti pubblici le associazioni private che operano presso enti locali
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 27 settembre 2023

    La massima Ai fini dell'applicazione della circostanza aggravante di cui all' art. 640, comma secondo, n. 1, cod. pen., sono da qualificarsi enti pubblici le associazioni private che, in attuazione di programmi finanziati, in forza di apposita legge, dall'ente provinciale, svolgono attività di formazione, di ricerca e di innovazione tecnologica volta alla realizzazione dell'interesse pubblico della promozione e lo sviluppo socio-economico del territorio di riferimento, al di fuori di ogni logica di tipo industriale o commerciale finalizzata al perseguimento di obiettivi di natura imprenditoriale o con scopo di lucro, tipici di chi opera in regime concorrenziale (Cassazione penale , sez. …

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  • 2Truffa: condannato avvocato che presentava false rendicontazioni per consulenze mai effettuate
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 27 settembre 2023

    La massima In tema di truffa, la prova dell'elemento soggettivo, costituito dal dolo generico, diretto o indiretto, può desumersi dalle concrete circostanze e dalle modalità esecutive dell'azione criminosa, attraverso le quali, con processo logico-deduttivo, è possibile risalire alla sfera intellettiva e volitiva del soggetto, in modo da evidenziarne la cosciente volontà e rappresentazione degli elementi oggettivi del reato, quali l'inganno, il profitto ed il danno, anche se preveduti come conseguenze possibili della propria condotta, di cui si sia assunto il rischio di verificazione. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto corretta la decisione impugnata che aveva affermato la …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 12/10/1999, n. 6575
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 6575
Data del deposito : 12 ottobre 1999

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