Cass. pen., sez. I, sentenza 28/05/2014, n. 44238
CASS
Sentenza 28 maggio 2014

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Il provvedimento di confisca adottato con sentenza di applicazione della pena, pronunciata nei confronti di coimputati diversi da quelli che sono anche i titolari dei beni in sequestro, è legittimo solo in ipotesi di confisca di tipo pertinenziale, disposta cioè in ragione dell'asservimento dei beni al reato o dell'identificazione diretta del profitto nei beni medesimi, ma non anche quando l'ablazione sia stabilita per equivalente ed abbia quindi natura sanzionatoria.

In ipotesi di confisca di tipo pertinenziale disposta con sentenza di applicazione di pena pronunciata nei confronti di coimputati diversi da quelli che sono anche i titolari dei beni interessati, il giudice dell'esecuzione, su istanza dei coimputati non patteggianti, è tenuto a rivalutare e motivare la sussistenza del nesso esistente tra le cose confiscate e il reato, non potendosi opporre a tale categoria di terzi la preclusione da giudicato derivante dalla definizione del rito speciale.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. I, sentenza 28/05/2014, n. 44238
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 44238
    Data del deposito : 28 maggio 2014

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