Cass. civ., sez. III, sentenza 20/02/1999, n. 1428
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Sentenza 20 febbraio 1999

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La previsione, da parte dell'art. 5 del d.P.R. 5 gennaio 1980 n. 180, della cedibilità, ai fini della estinzione di prestiti ottenuti alle condizioni stabilite dalla legge, "di quote di stipendio o salario fino al quinto dell'ammontare di tali emolumenti", costituente una delle eccezioni alla regola generale, posta dall'art. 1, del divieto di fare oggetto di sequestro, pignoramento o cessione gli emolumenti di ogni tipo erogati nell'ambito del pubblico impiego, si riferisce, come evidenziato dalla chiara e restrittiva lettera della norma, alle sole erogazioni periodiche, percepite con continuità dal dipendente in attività di servizio, e quindi non trova applicazione con riferimento all'indennità di fine rapporto. (Fattispecie relativa a dipendente di azienda autonoma di soggiorno e turismo).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. civ., sez. III, sentenza 20/02/1999, n. 1428
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 1428
    Data del deposito : 20 febbraio 1999

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