Sentenza 4 aprile 2003
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. civ., sez. I, sentenza 04/04/2003, n. 5253 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 5253 |
| Data del deposito : | 4 aprile 2003 |
Testo completo
GUR IN NOME DELI05 253 /03 STENTE DA IMPOSTA DI BOUQ jp D.P.R. 642 DEL 26-10-72 UBBLIC B LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Oggetto SEZIONE PRIMA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. Rosario DE MUSIS Presidente R.G. N. 14577/00 11691 Dott. Ugo Riccardo PANEBIANCO - Rel. Consigliere Cron. 1448 Dott. Walter CELENTANO - Consigliere Rep. Dott. Aniello NAPPI Consigliere ud.20/11/02 - Dott. Vittorio RAGONESI Consigliere ha pronunciato la seguente S EN T ENZA sul ricorso proposto da: LA PORTA COPPOLA FRANCESCA MARIA, LA PORTA COPPOLA ANNA MARIA, elettivamente domiciliate in ROMA VIA NICOLA BARBERINI 86, presso l'avvocato PIETRO ADRAGNA, che le rappresenta ė difende, giusta procura in calce al ricorso;
ricorrente coatro COMUNE DI TRAPANI;
- intimato avverso la sentenza n. 174/00 della Corte d'Appello di 2002 PALERMO, depositata il 15/03/00; 2106 udita la relazione della causa svolta nella pubblica -1- udienza del 20/11/2002 dal Consigliere Dott. Ugo Riccardo PANEBIANCO;
udito per il ricorrente I'Avvocato Adragna che ha chiesto l'accoglimento del ricorso;
udito il P.M. in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott. Marco PIVETTI che ha concluso per 1'accoglimento del ricorso;
-2- SVOLGIMENTO DEL PROCESSO citazione notificato √ T data C a 8710 26.6.1997 CA RI La OR CO ed AN RI La OR Cappole, nella Loro qualità di procuratrici generali di PI La OR CO e di AL La OR CO, convenivano giudizio avanti alla Corte d'Appello di Palermo 1 Conure di Trapani, chiedendo _a determinazione della giusta indennità di espropriazione, CCTL i relativi Interessi Ĉ la rivalutazione, a seguito dell'espropriazione di terreno di loro proprietà disposta con var. provvedimenti (n.762 dol 12.12.1996; n .772 e 773 del 18.12.1996; 784 del 23.12.1996; .12 del 7.1.1997 e 1.10 del 21.1.1997) per la realizzazione di un programma di edilizia economica e popolare. Si costituiva il Comune chiedendo il rigetto della domanda. All'esito del giudizio la Corte d'Appello con sentenza del 12.1-15.3.2000 determinava per ciascun terrero importi dovuti por complessive £903.609.765., ordinando al Comune di Trapari ai Vorsaro presso La Cassa DC.FP. ☐ ☐ differenza fra gli importi dovet e quell' già versati, o tro agli intercasi dalle dato di pronuncia del cecreli. 3 Dopo aver preso atto dell'avvenuto decesso nel del giudizio di RO Ta OR CO, seguito dalla costituzione dolle eredi CA RI ed AN RI La OR CO, nonché della rinuncia alla domanda riguardante 1'immobile attribuito alla Cooperativa avoro & Solidarie à" a seguito dell'annullamento da parte del TAR delle delibere cel Consiglio Comunale nella parte in cui avevano compreso anche detto immobile fra i beni da espropriare, riteneva la Corte d'Appello di condivide re Te conclusioni del C.T.U. cho evova considerato i beni di matura edificabile (zona (1) © stimato il Toro valore in f 130.000 al q. Precisava poi che talo importo era soggetto con solo all'abbattimento della sexisomma ma anche alla riduzione de. 40%, non aven o gli attori a suc tempo accettato l'indennità loro offerta dopo 1'entrata in vigore della Legge 359/92 sulla base doi criteri previsti dall'art. 5 bis e non ritenendo necessaria in Lale ipotesi, per 1 requisito dellagiustificare riduzione, congruità dell'of erta. Avverso tale sentenza propongono ricorso per cassazione CA RI ed AN RI LA OR CO, in proprio quali eredi di RO La OR 4 CO nonchè nella qualità di procuratrici di AL La OR CO. MOTIVI DELLA DECISIONE Con il crimo motivo di ricorso francesca RI ed AN RI La OR CO in proprio e quali eredi di RO RD OP nonché ncila cualità di procuratrici di AL Ta OR CO denunciaro vieclaziore e falsa applicavione dell'art. 112 C.P.C. nonché insufficiente e contraddittoria motivazione. Lamentano che la Corte в d'Appel'o, a ronte de la lore richiesta di ΠΟΠ ener CODLO, Relia stima, delia corzi cre di fabbricato attribuito al a Cooperativa Lavoro Solidarietà in quanto i TAR avova annulla o _e delibere del Consiglio Comunale che aveva compreso tale fabbricato tra le aree per l'insediamento dei programmi costruttivi, abbia incomprensibilmente che avessero rinunciatoze to convincimento all'area di mq.
3.021 da destinare alla suddetta Cooperativity omettendo così pronunciarsi 81: parto. Ja ce ra fondata solLo profilo del difetto di motivazione. T.a Corie d'Appello Infalli - nell'escludere Jal calcolo de indennità di espropriazione 5 "l'immobile attribuito alla Cooperativa Lavorc 0 Sicurtà per effello del 'anno lamento da parte del T.A. R. colle delibere del consiglio comunale che zalo immobl e evevano invece rico presc ra quelli da espropriare nonché (por offello] del a consequente rinuncia da parte degli espropriali formulala con la comparsa conclusionale ha omes90 di pracisare se tale immobile dovesse ritenersi limitato ad una porzione dol fabbricato, come sostengono i ricorron-i Ovvero se in esso era ricomprendersi anche il terreno di mq.
3.021 che, ad dei ricorrenti redesimi, non sarebbe Stato considerato daliz Corte d'Appello perché erroneamento avroobo ritenuto che tosso stato rostituito. 'estrema genericilà de l Le mine "immobile" cui ha fatto riferimento l'impugnata senter.za La distinzione operata invece nel motivo di ricorso in esame fra la porzione di fabbricato che sarobbo stata restituita ai proprietari e l'area limitrofa che invece non sarebbe stata oggetto della sentenza ci annullamento del T.A.R. impongono la cassaziore sul punto dell'impugnate sentenza ed un ricsame da parle del giudice di rinvio che dovrà precisare con esattezza 1 bene rimasto nella disponibilità 6 ア p o s s i b i l i t à , o f f e r t a d a l l a n u o v a l e g g e , d i e v i t a r e o n a v e d e v p r e c c e n t e r p o r a n e a m e n t e , l u s a a l r o F t o t a e t a p p r e c s n i l p s e c o n d o e d e n t e i c a s i d l a o t t e p s i q u a n t o s a r e n o i z u d i r e b b e l o r r e l o v e t o n o Z T U a , à t i e r n n e d r e l a t i v o v e n i v a n o n i e b l u l s a i a n c o r a e s s e n d o n d e n t e o n t e n z i o s o u a l i , o p l c Q i o m e n t o d e l l ' e n t r a t a i n v i g o r e d i d e t t a l e g g e , m l a i t a i r p o r p s e à i g t l e g g o s a a v i t a l e r a i r o t i s n a r T e n o a , l i z a 3 9 r i g u a r d a n t e u t i s n . 2 8 3 i n v e c e 9 1 d e l . s a m e e e n t e n z a s n i o r t o C d e l l a o s t i t u z i o n a l a C a l l e d e g g e 3 5 9 / 9 2 , n o n t r o v a a p p l i c a z i o n e n e l c a s o L e r } o n e i g o z p a c i u c o v n t e r v e n u t o d o p o l ' e n t r a t a r i i a s e s s s e n d e t s o e c r e t o i 0 a d d ( j i l s p r o p r i o e O s s e r v a A r i g u a r d n p r i m o l u o g o c h e , o s i i o r o r i f i u t o . l 2 o n g r u a c i n g i u s t i l o s s e r i s u l t a t o c o s ì f i c a t o i f e s c e s s i o s a t a o t s n o o l o n t a r i a F a c t o f v u n ' o f f e r t a A * o d o a u t o m a t i c o s e r z a c o n s i d e r a r e s o a l l e d i n i m f 0 : 1 a r b l a o o p e r a t o l l e p p A ' d l ' a b b a t t i m e n t o 4 0 % d e l o n t r a d d i t t o r i e m o t i v a z i o n e . a m e n t a n o c h e l a C o r t o c L 0 e g g e L a l l e d e t n e i c 5 9 / 9 2 n o n c h é i f f u s n i 3 e e a o n n i 5 o a z i i c p . l t r z p a l a a a ' s l l l a e o s i v f d i b o r 1 1 s e c o n d o m o t i v o i r i c o r r e n t i d e n u n c i a n o C e l l ' i n d e n n i t à . d € e l l ' e s p r o p r i a n t e a o o c l a c n d r i c o m p r e n d e r e n e l la riduziore del quaranta por conto attraverso una defin atone negoziale della vicenda espropriativa. Si pone quindi il problema, I10 I1 nuovo comunque dell'interpretazione dell'art.questa Corte, bis nell'ipotesi, come quella in esäme della sua F app icazione a regi e e cioè se, in relazione al procedimenti nei quali il decreto di esproprio sia intervenuto successivamerle all' entrata in vigore della Legge 359/92 c non sia quindi applicabile la sentenza della Corte Costituzioraio 1.283 del 993 - sopra richiamata, debba operarsi La riduzione del quaranta per cento per 1 solo alto che non sia intervenuta una cossiore volontaria del. fondo, indipendentemente dall'esisterza e della congruità di un'offerta da parte dell'esproprianle. R ene i Collogio che anche nel sistora а regime la decurtazione non possa prescindere dalla presenza di ΕΠΑ congrua offerta e che Ja valutazione i n ordine alla Sua congruità deve 0980 0 rimossa a_ prudente apprezzamento del giudice, on sindacabile in sede di egittimità so congruamento motivata. Al di là della formulazione letterale adortata dall'art, b o's 1 quale, a comme 1, prevede la riduzione del quaranta per cento ed, al comma 2, la SUJ esclusiona solo hel 'ipotesi di Dessione volontaria, fermolazione che ha anche indotto 2 iterere cho ! riduzione costituisca la regola gecerale cui può ovviars! unicamente ed in ogni caso con la cessione volontaria, si osserva che il meccanismTO dettaprovisto da devenozna cesere coordinal.o con il procedimento espropriativo il quale richiede, ai sensi degli artt. 11 e 12 della Legge 865/71, provvisoria da parteun'offerta dell'espropriante. Pertanto una tale offerta non se vi sia stala O se essa sulti irrisoria o comunque non congrua rispetto al valore del Dene ed ربة criterio di calcolo previsto dall'art. 5 bis, vieno preclus resa sostanzialmente non praticabile la possibilità d addivenire a la :essione volontaria, cor la conseguenza che non può ritenersi consentito far discendere sull'espropriato gli effell negativi di una situazione a lui non imputabile. De resto 1 a stesse Corte Costituzionale [n.300/00 c n.262/00), pur dichiarando non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 5 bis nella parte in cui TO! subordina l'abbat-imento del quaranta per cento dell'indennità di espropriazione, nel giudizio di dotez inazione instaurato dopo 1'espropriazione, all'accertamento che ''ndennità provvisoria offerta a privato aia conforme ai criteri di legge e pur ribadendo che 'indennità di ospropriazione deve ritenersi fissata via normale da det'0 Norma nolla Misura decurtata de l quaranta pe cento, TOD ha escluso la rilevanza che possa assumere ai fini in esame il comportamento delle singole amministrazioni che facciano cattivo USO delle loro lacoltà nella gestione amministrativa determinazione non 8: attengano nelia del 'indennità al parametri di legge. libero dalla Corte | talo spazio Tasciato Costituzionale può Trovare ingresso quind la verifica del giudice di merito intesa ad accortare come30 an offerta provvisoria vi sia slaza, richiedo la legge, E se questa sia conforme а corretti parametri dj logge (soslan ialmente ad analoghe conclusioni: Case, 5721/02; Cass. 3833/01; Cass. 7521/01). unz diversa interpretazione sj De I res o facilmente ad abusi da parle presterebbe dell'osproprianie che sarebbe indotto ad un'offerta molto al d' sorto del dovuto per beneficiare poi, in Caso di prevedibile if uto dia parto del :0 privato, della prevista riduzione. Nel caso in c amo la Corte d'Appello, seguendo l'opposto orientamento, ha escluso in radi co la possibilità di evitare l'abbattimento del quaranta per cento sul semplice rilievo che non era avvenuta la cessione volontaris, indipenden emonte cicò da ogni valutazione in concreto sulla congruità della offerla effettuata in sede amministrativa c Calla esposli principi, now! quale, sulla base deg poteva prescinderai. L'impugnata sentenza deve 995070 pertanto cassata anche sul punte ed il giudice di rinvio, da individuarsi in altra sezione della Corle d'Appello di Palermo, dovrà verificare altresì, oltre h quanto già precisato in relazione al primo motivo, se \'offerta sia state congrua altraverso un apprezzamento morito immune vizida logici, escludendo l'abbattimento del quaranta per cento solo qualora non possa considerarai tale o comunque non risulti irrisoria. F.Q.M. LA CORTE SUPREMA CASSAZIONE Accoglie i 1 ricorso. Cassa Sentenza e rinvia anche per spese ad altra impugnata sezione della Corte d'Appello di Palermo. 11 ESENTE DA IMPOSTA DI BOLLO art. 22 tab. all.B D.P.R. 642 DEL 26-10-72 Roma, 20.11.2002 Il Presidente Il Consigliere est. Mgo Riccardo o branyLouИдо Pally mis A IMPOSTA DI BOLLO DPR. 642 DEL 26-10-72 CORTE SUPREMA DI CASSATIONE Prima Sag a Civile IL CANCELLIERE Depositate Inncelierla RÉ Bianchi -4 APR 2003 il CANCECELLIERE CORTE SUPREMA CASSAZIONE Si attesta la registrazione presso l'Agenzia delle Entrate di Roma 2 il 4.07.03. Serie 4 al n. 25233 versate € 129.11 apposta in calce alla copia autentica (art. 278 T.U. nЯ115 del 30/5/2002) Cam 12