Cass. pen., sez. III, sentenza 04/11/2014, n. 45027
CASS
Sentenza 4 novembre 2014

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In tema di divieto di "reformatio in peius", il giudice di appello che, accogliendo il motivo di gravame proposto dal solo imputato riguardante una regiudicata integrata da più reati unificati dal vincolo della continuazione, apporta, per effetto di una diversa valutazione della gravità del reato base, una riduzione della pena applicata solo per il reato più grave non deve necessariamente rivedere tutte le componenti del calcolo che concorrono a formare la pena. (In motivazione, la Corte ha precisato che tale determinazione non si pone in contrasto col divieto di "reformatio in pejus" in quanto la pena complessiva risulta ridotta).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. III, sentenza 04/11/2014, n. 45027
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 45027
    Data del deposito : 4 novembre 2014

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