Cass. civ., sez. II, sentenza 29/08/2018, n. 21326
CASS
Sentenza 29 agosto 2018

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Massime1

Ai fini della condanna generica al risarcimento dei danni ai sensi dell'art. 278 c.p.c., non è sufficiente accertare l'illegittimità della condotta, ma occorre anche accertarne, sia pure con modalità sommaria e valutazione probabilistica, la portata dannosa, senza la quale il diritto al risarcimento, di cui si chiede anticipatamente la tutela, non può essere configurato. Nel caso di condanna generica, infatti, ciò che viene rinviato al separato giudizio è soltanto l'accertamento in concreto del danno nella sua determinazione quantitativa, mentre l'esistenza del fatto illecito e della sua potenzialità dannosa devono essere accertati nel giudizio relativo all'"an debeatur" e di essi va data la prova sia pure sommaria e generica, in quanto ne costituiscono il presupposto.

Commentario1

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. II, sentenza 29/08/2018, n. 21326
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 21326
Data del deposito : 29 agosto 2018

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