Cass. pen., sez. III, sentenza 16/10/2014, n. 2511
CASS
Sentenza 16 ottobre 2014

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I delitti contro la fede pubblica, per la loro natura plurioffensiva, tutelano direttamente non solo l'interesse pubblico alla genuinità materiale e alla veridicità ideologica di determinati atti, ma anche quello dei soggetti privati sulla cui sfera giuridica l'atto sia destinato a incidere concretamente, con la conseguenza che essi, in tal caso, sono legittimati a costituirsi parte civile. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto danneggiati dal reato e legittimati a costituirsi parte civile gli abitanti residenti in un quartiere che, in conseguenza delle false attestazioni del dirigente comunale, avevano subito un peggioramento della qualità della vita e delle condizioni di vivibilità dell'intera zona a causa della eliminazione di una area adibita a verde attrezzato).

Commentario1

  • 1Indagini difensive false: reato si consuma al deposito (Cass. 7615/17)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 14 gennaio 2019

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 16/10/2014, n. 2511
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 2511
Data del deposito : 16 ottobre 2014

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