Sentenza 10 settembre 2015
Massime • 1
Nell'ordinario giudizio di cognizione, l'esatto contenuto della sentenza va individuato non alla stregua del solo dispositivo, bensì integrando questo con la motivazione, nella parte in cui la medesima riveli l'effettiva volontà del giudice. Ne consegue che va ritenuta prevalente la parte del provvedimento maggiormente attendibile e capace di fornire una giustificazione del "dictum" giudiziale. (Nella specie, la S.C., a fronte di un dispositivo che riportava una data di deliberazione coincidente con quella dell'udienza di precisazione delle conclusioni, ha ritenuto prevalente la motivazione, laddove si dava atto di una data di deliberazione successiva, coincidente con quella della camera di consiglio, sottolineando che l'errata indicazione nel dispositivo era suscettibile di correzione ai sensi degli artt. 287 e 288 c.p.c.).
Commentari • 4
- 1. “La motivazione del provvedimento: dialogo tra giudice e avvocato” [1] di Adriano PattiAdriano Patti · https://www.giustiziainsieme.it/it/home
“Il vero pericolo non viene dal di fuori: è un lento esaurimento interno delle coscienze, che le rende acquiescenti e rassegnate …” (P. Calamandrei, Elogio dei giudici scritto da un avvocato, Milano, 2008, 269) Sommario: 1. Motivazione come dialogo - 2. Motivazione come esito coerente di un percorso processuale - 3. Motivazione: essenza della giurisdizione ed esercizio di democrazia - 4. Motivazione: postura e qualità (umana e professionale) del giudice. 1. Motivazione come dialogo È bella, prima ancora che felice e particolarmente calzante, l'immagine della motivazione come dià-logos: che etimologicamente è “parola che si lascia attraversare da una parola altra” . Perché il dialogo è un …
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. civ., sez. I, sentenza 10/09/2015, n. 17910 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 17910 |
| Data del deposito : | 10 settembre 2015 |
Testo completo
CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE ITALGIUREWEB La sentenza richiesta è in fase di oscuramento