Cass. civ., sez. I, sentenza 30/03/2004, n. 6275
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Sentenza 30 marzo 2004

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L'art. 21 del regio decreto 14 dicembre 1933, n. 1669, che vieta al convenuto in azione cambiaria di opporre al portatore le eccezioni fondate sui rapporti suoi personali con il traente (a meno che il portatore, acquistando la cambiale, abbia agito scientemente a danno del debitore), non si applica al caso in cui il prenditore coincida con il traente, giacché l'astrattezza cartolare, che è al fondamento della citata norma, postula che il soggetto, al quale si intendono opporre le eccezioni personali, sia terzo rispetto al rapporto fondamentale. Nei rapporti diretti tra le parti, e quindi anche nel rapporto di traenza del titolo accettato, quest'ultimo ha invece valore di mera promessa di pagamento, e come tale comporta una mera inversione processuale dell'onere della prova della sussistenza del credito.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. civ., sez. I, sentenza 30/03/2004, n. 6275
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 6275
    Data del deposito : 30 marzo 2004

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