Cass. civ., sez. II, sentenza 20/03/2023, n. 7965
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Sentenza 20 marzo 2023

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Il provvedimento analizzato è una sentenza emessa dalla Corte di Cassazione, con il giudice relatore Lorenzo Orilia. Le parti in causa, una committente e un appaltatore, hanno sollevato questioni relative a un contratto di appalto per il rifacimento di un terrazzo, in particolare riguardo a vizi dell'opera e risarcimento danni. La committente ha richiesto la riduzione del prezzo e il risarcimento per danni, mentre l'appaltatore ha chiesto il pagamento del saldo per i lavori eseguiti. La Corte d'Appello ha accolto entrambe le impugnazioni, condannando l'appaltatore al risarcimento e la committente al pagamento del saldo.

La Corte di Cassazione ha esaminato vari motivi di ricorso, accogliendo l'ottavo motivo riguardante il vizio di ultrapetizione, poiché la somma riconosciuta all'appaltatore per l'allaccio fognario era significativamente superiore a quella richiesta. Inoltre, ha ritenuto infondato il motivo relativo all'aggravamento del danno, evidenziando che la Corte d'Appello non aveva considerato l'assenza di una specifica eccezione da parte dell'appaltatore. La sentenza è stata quindi cassata con rinvio, evidenziando la necessità di un nuovo esame da parte della Corte d'Appello.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. civ., sez. II, sentenza 20/03/2023, n. 7965
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 7965
    Data del deposito : 20 marzo 2023

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