Cass. pen., sez. III, sentenza 24/01/2013, n. 28905
CASS
Sentenza 24 gennaio 2013

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

Il reato di cui all'art. 517 cod. pen. è integrato dalla somiglianza del segno distintivo tale da creare confusione nel consumatore mediamente diligente sulla provenienza del prodotto, non essendo necessaria né la registrazione o il riconoscimento del marchio, né la sua effettiva contraffazione né, infine, la concreta induzione in errore dell'acquirente sul bene acquistato. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto configurabile il reato con riferimento alla messa in vendita di un orologio da polso che conteneva dati identificativi ed un marchio molto simili a quello di un modello brevettato).

Commentari0

    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. III, sentenza 24/01/2013, n. 28905
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 28905
    Data del deposito : 24 gennaio 2013

    Testo completo