Cass. pen., sez. II, sentenza 20/07/2017, n. 38832
CASS
Sentenza 20 luglio 2017

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Ai fini dell'applicazione di misure cautelari personali inerenti a reati contro la pubblica amministrazione, la prognosi sfavorevole sulla pericolosità sociale dell'indagato non è di per sé impedita dalla circostanza che egli o i suoi complici abbiano dismesso la carica o esaurito l'ufficio nell'esercizio del quale avevano posto in essere la condotta addebitata, purché sussista il rischio concreto che ulteriori reati dello stesso tipo siano resi probabili da una posizione soggettiva che consenta all'agente di mantenere, pur fuori dall'ambito di funzioni o incarichi pubblici, condotte antigiuridiche dotate dello stesso rilievo ed offensive della medesima categoria di beni.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. II, sentenza 20/07/2017, n. 38832
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 38832
    Data del deposito : 20 luglio 2017

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