Cass. pen., sez. III, sentenza 24/01/2013, n. 14087
CASS
Sentenza 24 gennaio 2013

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Massime1

È manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 593, comma terzo, cod. proc. pen., in relazione all'art. 3 Cost., laddove, non consentendo l'appello avverso le sentenze di condanna alla sola pena dell'ammenda, discriminerebbe la posizione del somministratore condannato a pena pecuniaria ex art. 18 D.Lgs. 10 settembre 2003, n. 276, cui è preclusa l'impugnazione, rispetto a quella dell'intermediario punibile con pena congiunta, posto che trattasi di materia demandata alla discrezionalità del legislatore e non viziata da alcun profilo di irragionevolezza alla luce della diversità delle due figure.

Commentario1

  • 1A proposito dell’impugnazione dell’ordinanza di rigetto di una questione di legittimità costituzionale sollevata in primo grado quale unico motivo di appello o…
    Sodano Gioele · https://www.diritto.it/ · 28 ottobre 2015

    La questione che ci si propone in tale sede di presentare, pur non assumendo ad oggi una rilevanza centrale nelle più varie disquisizioni teorico-pratiche che i più illuminati operatori quotidiani del diritto si preoccupano di portare avanti, né essendo connotata da quell'aura mediatica che spesso fa si che persino l'interesse dei non (o dei meno) addetti ai lavori venga ad essere attirato da esse, appare tuttavia, a parere di chi scrive, pregnante di profili di estremo interesse, e ciò tanto per i vari e diversi istituti giuridici che va a tangere, quanto per le ricadute e gli effetti de facto che dalla trasposizione sul piano pratico di una tale tematica, intuitivamente, sono in grado …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 24/01/2013, n. 14087
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 14087
Data del deposito : 24 gennaio 2013

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