Cass. civ., SS.UU., sentenza 23/07/2019, n. 19889
CASS
Sentenza 23 luglio 2019

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Il provvedimento analizzato è una sentenza della Corte Suprema di Cassazione, Sezioni Unite Civili, emessa il 2 luglio 2019, con il numero di ricorso 3400/2019. Il Procuratore Generale ha richiesto l'enunciazione di un principio di diritto riguardante la reclamabilità della sospensione pre-esecutiva, ai sensi dell'art. 615, comma 1, del codice di procedura civile. Le parti in causa contestavano la legittimità del provvedimento del Tribunale di Latina, che aveva dichiarato inammissibile il reclamo contro il rigetto dell'istanza di sospensione dell'efficacia esecutiva del titolo. Il giudice di merito aveva argomentato che la misura non fosse reclamabile, ritenendola non cautelare.

La Corte, dopo aver esaminato l'evoluzione normativa e giurisprudenziale, ha accolto la richiesta del Procuratore Generale, affermando che il provvedimento del giudice dell'opposizione pre-esecutiva è impugnabile mediante reclamo ai sensi dell'art. 669-terdecies c.p.c. La Corte ha sottolineato l'importanza di garantire una tutela effettiva per le parti coinvolte, evidenziando che la reclamabilità è necessaria per evitare disparità di trattamento e per garantire un'interpretazione uniforme della normativa. La decisione si fonda su considerazioni di sistema e sull'esigenza di una maggiore tutela per il debitore, in un contesto in cui la sospensione pre-esecutiva ha una funzione cautelare.

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Massime1

Il provvedimento con il quale il giudice dell'opposizione all'esecuzione, proposta prima che questa sia iniziata ed ai sensi del primo comma dell'art. 615 c.p.c., decide sull'istanza di sospensione dell'efficacia esecutiva del titolo è impugnabile col rimedio del reclamo ai sensi dell'art. 669-terdecies c.p.c. al Collegio del tribunale cui appartiene il giudice monocratico - o nel cui circondario ha sede il giudice di pace - che ha emesso il provvedimento. (Principio enunciato ai sensi dell'art. 363, comma 1, c.p.c.).

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., SS.UU., sentenza 23/07/2019, n. 19889
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 19889
Data del deposito : 23 luglio 2019

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