Cass. civ., sez. III, ordinanza 21/10/2024, n. 27266
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Ordinanza 21 ottobre 2024

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Il provvedimento analizzato è un'ordinanza della Corte Suprema di Cassazione, Terza Sezione Civile, emessa il 9 settembre 2024, con numero di registro generale 24938/2020. Le parti in causa sono MM S.p.A. e Eleber S.r.l., con la prima che ha impugnato una sentenza della Corte d'Appello di Venezia, la quale aveva condannato MM al risarcimento di un danno per aver fornito dichiarazioni mendaci riguardo a debiti durante un procedimento di pignoramento. MM ha contestato l'ammontare del danno, sostenendo che vi fosse un errore di calcolo e che le fatture non dichiarate non fossero esigibili al momento della dichiarazione.

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di MM, ritenendo che i motivi addotti non affrontassero adeguatamente le argomentazioni della Corte d'Appello, la quale aveva già accertato la sussistenza del fatto illecito. La Cassazione ha sottolineato che l'errore di calcolo, se presente, poteva essere corretto tramite procedura di correzione e non attraverso il ricorso per cassazione. Inoltre, ha ribadito che il terzo pignorato ha l'obbligo di aggiornare l'ammontare del debito fino all'udienza di assegnazione, confermando la responsabilità di MM per le dichiarazioni rese. La decisione si fonda su principi consolidati in materia di responsabilità del terzo pignorato e sull'interpretazione delle norme processuali civili.

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Massime1

L'errore di calcolo può essere denunciato con ricorso per cassazione quando sia riconducibile all'impostazione delle operazioni matematiche necessarie per ottenere un certo risultato, lamentandosi un "error in iudicando" nell'individuazione di parametri e criteri di conteggio, mentre, ove consista in un'erronea utilizzazione delle regole matematiche sulla base di presupposti numerici, individuazione e ordine delle operazioni da compiere esattamente determinati, è emendabile con la procedura di correzione ex art. art. 287 c.p.c.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. civ., sez. III, ordinanza 21/10/2024, n. 27266
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 27266
    Data del deposito : 21 ottobre 2024

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