Cass. pen., sez. V, sentenza 16/01/2015, n. 25160
CASS
Sentenza 16 gennaio 2015

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Il reato di abusivismo finanziario è un reato di pericolo presunto a tutela del corretto funzionamento del mercato, dei risparmiatori e degli investitori che esclude dall'area penalmente sanzionata il compimento di singoli atti occasionali, richiedendo, invece, una serie coordinata di atti rientranti nelle tipologie previste, secondo un concetto di professionalità in senso ampio, ed indirizzati al pubblico, nel limitato senso di soggetti quantitativamente non predeterminati. Ne consegue che ai fini della configurabilità del reato in questione occorre lo svolgimento di servizi o attività di investimento o di gestione di risparmi altrui, esercitati nei riguardi di una clientela tendenzialmente indeterminata; tuttavia, tali condotte possono essere poste in essere dal soggetto attivo nei confronti di un unico cliente, in quanto ciò non esclude che l'attività di prestazione di servizi finanziari abbia carattere di pubblicità e professionalità.

Commentari2

  • 1Il reato di abusivismo finanziario
    Raffaele Toriaco · https://www.iusinitinere.it/

    Le insidie nella intermediazione finanziaria: il reato di abusivismo finanziario Il Covid-19 sta presentando al mondo intero un conto esorbitante non solo in termini di vite umane, ma anche in termini economici e finanziari. L'effetto domino catastrofico innescato dal machiavellico virus ha travolto, soprattutto nella prima fase della pandemia, anche le borse e i mercati finanziari di tutto il mondo, creando un precedente mai avuto nella storia della finanza, finanche più devastante del crollo di Wall Street del 1929 o della crisi del 2008, la Grande Recessione. Proprio quei mercati finanziari che, da sempre attrattiva per i grandi investitori privati ed istituzionali, nell'ultimo …

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  • 2Raccolta di denaro presso privati risparmiatori con contratti di associazione in partecipazione e reato ex art 166 T.U.F.
    Fabrizio Galluzzo · https://www.penaledp.it/category/articoli/ · 14 aprile 2020

    Corte di Cassazione, Sez. V, sentenza 24 aprile 2019 (dep. 30 settembre 2019), n. 40056, Vessichelli Presidente – Calaselice Relatore – Picardi P.M. (conf.) La vicenda sottoposta alla Corte di Cassazione trae origine dalle condotte di un amministratore di una società britannica e di altri soggetti, tutti ricoprenti cariche sociali, che raccoglievano denaro da risparmiatori privati offrendo loro contratti di associazione in partecipazione nella società, senza autorizzazione amministrativa e senza che l'ente fosse iscritto all'apposito albo. Nessun dubbio secondo la Cassazione circa la sussumibilità della condotta degli imputati nel reato di cui all'art. 166 T.U.F. poiché la raccolta di …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 16/01/2015, n. 25160
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 25160
Data del deposito : 16 gennaio 2015

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