Cass. pen., sez. I, sentenza 03/10/2014, n. 49653
CASS
Sentenza 3 ottobre 2014

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In sede di incidente di esecuzione, l'accertamento dell'identità del disegno criminoso non può essere suffragato dal dubbio sulla sua esistenza, in ossequio al principio del "favor rei", in quanto il riconoscimento della continuazione tra reati incide sulla certezza del giudicato in relazione al profilo della irrogazione della pena.

La previsione normativa del parametro di valutazione dello stato di tossicodipendenza ai fini dell'applicazione della disciplina del reato continuato, contenuta nell'art. 671, comma primo, cod.proc.pen., non stabilisce una presunzione "iuris tantum" circa la sussistenza della unicità del disegno criminoso relativamente ai reati che servono all'approvigionamento di droga o, comunque, di denaro per acquistarla.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. I, sentenza 03/10/2014, n. 49653
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 49653
    Data del deposito : 3 ottobre 2014

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