Cass. pen., sez. VI, sentenza 08/03/2011, n. 12414
CASS
Sentenza 8 marzo 2011

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Massime1

In tema di reato continuato, se il giudice non ha espressamente indicato le imputazioni in relazione alle quali sono state riconosciute le circostanze attenuanti (nella specie, le attenuanti generiche ed il vizio parziale di mente), queste devono intendersi riferite a tutti i reati in contestazione, non solo per la mancanza di una specifica indicazione di segno contrario, ma anche per il principio del "favor rei" e per la natura stessa di tali circostanze, basate su considerazioni attinenti alla personalità dell'imputato e pertanto concedibili in relazione a tutti i fatti addebitatigli.

Commentario1

  • 1Medesimo disegno criminoso, continuità, reato più grave, condotta, disvaloreAccesso limitato
    Redazione Altalex · https://www.altalex.com/ · 5 luglio 2013

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 08/03/2011, n. 12414
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 12414
Data del deposito : 8 marzo 2011

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