Cass. civ., SS.UU., sentenza 30/06/2022, n. 20852
CASS
Sentenza 30 giugno 2022

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Il provvedimento analizzato è una sentenza della Corte Suprema di Cassazione, Sezioni Unite Civili, emessa il 8 marzo 2022. Le parti in causa erano un ex militare, che richiedeva il riconoscimento del diritto al transito nei ruoli civili del Ministero della Difesa, e il Ministero stesso, che contestava la giurisdizione del giudice del lavoro. Il ricorrente sosteneva che, essendo stato dichiarato permanentemente non idoneo al servizio militare, avesse diritto a essere trasferito nei ruoli civili, invocando anche il silenzio-assenso sulla sua domanda di transito. La Corte, tuttavia, ha confermato la giurisdizione del giudice amministrativo, argomentando che la controversia riguardava un rapporto di impiego pubblico, e che il transito da ruoli militari a civili non costituiva un diritto soggettivo ma un interesse legittimo, soggetto alla discrezionalità dell'amministrazione. La Corte ha quindi rigettato il ricorso, affermando che il diritto al transito deve essere esercitato secondo le procedure amministrative previste, mantenendo la giurisdizione del giudice amministrativo fino all'effettivo passaggio nei ruoli civili.

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Massime1

Le controversie aventi ad oggetto la domanda di transito dai ruoli militari ai ruoli civili, ai sensi dell'art. 386 c.p.c. - secondo il quale la giurisdizione va determinata sulla base dell'oggetto della domanda, verificato alla stregua del "petitum" sostanziale - appartengono alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo atteso che, fino a quando non viene formalizzato il passaggio, il richiedente rimane nei ruoli militari e la pretesa, azionata per ottenere coattivamente dal giudice il riconoscimento del diritto, attiene allo svolgimento del rapporto di lavoro del militare, rimasto in regime di diritto pubblico, ex art. 3, comma 1, del d.lgs. n. 165 del 2001, costituendo il transito una misura di salvaguardia della posizione lavorativa per il caso di sopravvenuta inidoneità allo svolgimento di determinate mansioni, pur persistendo l'idoneità allo svolgimento di altri compiti, seppure riferibili a ruoli diversi dell'amministrazione (quelli civili).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. civ., SS.UU., sentenza 30/06/2022, n. 20852
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 20852
    Data del deposito : 30 giugno 2022

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