Cass. pen., sez. IV, sentenza 22/11/2023, n. 50258
CASS
Sentenza 22 novembre 2023

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Massime1

In tema di reati divenuti perseguibili a querela per effetto della modifica introdotta dal d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, è consentito al pubblico ministero, ove sia decorso il termine per proporre la querela di cui all'art. 85 del d.lgs. citato, modificare l'imputazione mediante la contestazione, in udienza, di un'aggravante che rende il reato procedibile d'ufficio. (Fattispecie relativa a furto di energia elettrica, in cui la Corte ha annullato la decisione di proscioglimento sul rilievo che il tribunale non aveva consentito al pubblico ministero di contestare, in via suppletiva, l'aggravante di cui all'art. 625, comma primo, n. 7, cod. pen., già descritta nell'imputazione, che avrebbe reso il delitto, avente ad oggetto un bene funzionalmente destinato a pubblico servizio, procedibile d'ufficio).

Commentari5

  • 1Contestazione tardiva di aggravante rende il reato procedibile di ufficio (Cass. 41171/24)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 13 novembre 2024

    L'impianto della novella legislativa introdotta con la riforma Cartabia conferma che il PM non solo può, ma deve - anche ove richiesto dal giudice - procedere, alla prima udienza utile, alla contestazione suppletiva dell'aggravante che, nella specie, rende il reato procedibile d'ufficio, avendone il potere e l'occasione (offerta dal segmento processuale dell'udienza nel contraddittorio delle parti, che deve sempre precedere l'assunzione della decisione); una volta formulata la contestazione, il thema decidendi si estende alla circostanza aggravante e viene eliminato l'ostacolo processuale al prosieguo dell'azione penale; il giudice non ha ragione di emettere una sentenza di …

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  • 2Aggravanti contestate strumentalmente, abuso del processo? (Cass. 27181/24)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 19 luglio 2024

    In un processo di parti non può escludersi che, in linea ipotetica, anche il P.M. possa dare corso ad un abuso del processo. Non è consentito al P.M. di contestare una circostanza aggravante al solo fine di superare la preclusione alla revoca della sentenza di non luogo a procedere derivante dalla avvenuta estinzione del reato. Non si tratta di mettere in discussione il diritto-dovere del P.M. di modificare l'imputazione secondo la previsione dell'art. 517 cod. proc. pen., né, a maggior "ragione, le prerogative, di rilievo costituzionale, dell'Organo di Accusa, il cui esercizio pacificamente non necessita di previa autorizzazione del giudice, ma di verificare se nel caso di specie si sia …

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  • 3Furto di energia elettrica: l'aggravante della destinazione a pubblico servizioAccesso limitato
    Ugo Domenico Molina · https://www.altalex.com/ · 14 novembre 2024

  • 4Reati a querela, il Pm può contestare l’aggravante anche oltre il termineAccesso limitato
    https://ntplusdiritto.ilsole24ore.com/ · 30 aprile 2024

  • 5Gli interventi correttivi e integrativi alla riforma Cartabia (d.lgs. n. 150/2022) nel codice penale e in materia di responsabilità da reato degli enti
    Ersi Bozheku · https://www.penaledp.it/category/articoli/ · 29 gennaio 2024

    Sommario: 1. Introduzione. – 2. Lesioni personali nei confronti dei sanitari. – 3. Danneggiamento di cose esposte alla pubblica fede. – 4. Proscioglimento dell'ente in udienza preliminare. 1. Introduzione[1] L'art. 1, comma 4, della legge delega di riforma della giustizia penale (l. n. 134 del 2021) ha previsto che il Governo, con lo stesso procedimento impiegato per l'adozione del d.lgs. n. 150 del 2022, entro due anni dalla data di entrata in vigore della c.d. riforma Cartabia (e nel rispetto dei medesimi principi e criteri direttivi), possa adottare delle disposizioni integrative e correttive del decreto attuativo in questione. Il Governo ha predisposto un primo schema di decreto …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. IV, sentenza 22/11/2023, n. 50258
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 50258
Data del deposito : 22 novembre 2023

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