Cass. civ., SS.UU., sentenza 26/07/2002, n. 11096
CASS
Sentenza 26 luglio 2002

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Il provvedimento analizzato è stato emesso dalla Corte di Cassazione, a sezioni unite, con la relazione del Consigliere Dott.ssa Ma Gabriella Luccioli. Le parti in causa hanno sollevato questioni relative all'opponibilità del provvedimento di assegnazione della casa familiare ai terzi acquirenti, in particolare riguardo alla necessità di trascrizione per la validità di tale opponibilità. La ricorrente ha sostenuto che la mancanza di trascrizione non doveva precludere l'opponibilità del provvedimento, poiché gli acquirenti erano a conoscenza della situazione occupazionale dell'immobile. Dall'altra parte, i controricorrenti hanno argomentato che l'assegnazione non potesse essere opposta ai terzi in assenza di trascrizione, richiamando la normativa vigente.

Il giudice ha accolto il primo motivo del ricorso, affermando che il provvedimento di assegnazione della casa familiare è opponibile ai terzi acquirenti anche in mancanza di trascrizione, per un periodo di nove anni dalla data dell'assegnazione. La Corte ha argomentato che tale interpretazione risponde all'esigenza di proteggere i diritti del coniuge assegnatario, in particolare per garantire la stabilità del nucleo familiare, e ha sottolineato l'importanza di una lettura sistematica della normativa, che riconosce la funzione di tutela dell'assegnazione nei confronti dei terzi. La causa è stata quindi rimessa alla prima sezione civile per l'esame degli ulteriori motivi di ricorso.

Il contenuto è stato generato dall'intelligenza artificiale. Verifica le informazioni.

Massime1

Ai sensi dell'art. 6, comma 6, della legge 1 dicembre 1970, n. 898 (nel testo sostituito dall'art. 11 della legge 6 marzo 1987, n. 74), applicabile anche in tema di separazione personale, il provvedimento giudiziale di assegnazione della casa familiare al coniuge affidatario, avendo per definizione data certa, è opponibile, ancorché non trascritto, al terzo acquirente in data successiva per nove anni dalla data dell'assegnazione, ovvero - ma solo ove il titolo sia stato in precedenza trascritto - anche oltre i nove anni.

Commentari24

Mostra tutto (24)
  • 1Il decesso dell’ex coniuge non incide sul provvedimento di assegnazione della casa familiare
    Maria Amoruso · https://www.salvisjuribus.it/category/civile/

    Corte di Cassazione, sez. I, ord. 15.01.2018 n. 772 Pres. Francesco Tirelli – Rel., Giulia Iofrida Con la sentenza in epigrafe, la prima sezione del Supremo Collegio di Legittimità ha affermato che il decesso dell'ex coniuge non influisce sul'assegnazione della casa familiare, la quale resta attribuita sulla base dell'interesse prevalente dei figli. Prima di analizzare quanto statuito dai giudici della Suprema Corte di Cassazione, occorre sottolineare che, ai sensi dell'art. 337 sexies c.c (introdotto dal D.Lgs. 154/2013 che ha abrogato l'art. 115 quater c.c., a sua volta introdotto dalla L. 54/2006), “il godimento della casa familiare è attribuito tenendo prioritariamente conto …

     Leggi di più…

  • 2Crisi familiare ed assegnazione della casa: chi paga le spese condominiali?Accesso limitato
    Antonio Scarpa · https://www.altalex.com/ · 16 gennaio 2025

  • 3Casa coniugale contesa: ecco come ottenere l’indennità di occupazione (Cass., Sezioni Unite, Sent. n. 18641/22)
    Studio Legale Calvello · https://www.studiolegalecalvello.it/articoli/ · 25 gennaio 2025

    1. Con l'articolata censura formulata la ricorrente ha denunciato – ai sensi dell'art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3 – la violazione e/o falsa applicazione del combinato disposto di cui all' art. 337-sexies c.c., comma 1, e della L. 1 dicembre 1970, n. 898, art. 6, comma 6, nonchè degli artt. 1116, 720 e 726 c.c., oltre che dell' art. 3 Cost.. Con essa la ricorrente ha inteso sostenere che l'assegnazione della casa familiare ad uno dei coniugi separati, che non sia di sua proprietà esclusiva, instaura un vincolo (opponibile anche ai terzi per nove anni e, in caso di trascrizione, senza limiti di tempo) che oggettivamente comporta una decurtazione del valore della proprietà, totalitaria o …

     Leggi di più…

  • 4SEPARAZIONE ED ASSEGNAZIONE CASA FAMILIARE
    Maria Luisa Missiaggia · https://studiodonne.it/ · 20 settembre 2024

  • 5Apporta migliorie alla casa della ex: no all’indennità per aumento di valoreAccesso limitato
    Marcella Ferrari · https://www.altalex.com/ · 18 dicembre 2025
Mostra tutto (24)

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., SS.UU., sentenza 26/07/2002, n. 11096
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 11096
Data del deposito : 26 luglio 2002

Testo completo