Cass. pen., sez. II, sentenza 26/02/2010, n. 10765
CASS
Sentenza 26 febbraio 2010

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Massime1

Sono utilizzabili nei confronti del terzo le dichiarazioni rese in qualità di persona offesa dalla vittima di un tentativo di estorsione che abbia contestualmente chiamato il terzo in correità per pregressi fatti concernenti lo spaccio di stupefacenti non qualificabili come reati connessi o collegati alla tentata estorsione.

Commentario1

  • 1Le dichiarazioni rese alla polizia giudiziaria ma non verbalizzate
    Matteo Picotti · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

    1. La Corte di Cassazione, nella decisione in oggetto, torna a riaffermare la propria consolidata posizione garantista circa l'interpretazione dell'art. 191 c.p.p., corroborando il recente orientamento in materia di regime di utilizzabilità delle dichiarazioni spontanee rese ma non verbalizzate dalla polizia giudiziaria. Si trattava, nel caso di specie, di stabilire se le dichiarazioni definite "spontanee" (non verbalizzate, ma successivamente trasfuse in un atto di polizia giudiziaria), rese dal coimputato, connesso per uno solo dei due reati oggetto del procedimento, fossero utilizzabili (a fini cautelari) nei confronti dell'altro coimputato, rispetto all'ipotesi nella quale il …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. II, sentenza 26/02/2010, n. 10765
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 10765
Data del deposito : 26 febbraio 2010

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