Cass. pen., sez. VI, sentenza 30/09/2005, n. 39955
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Sentenza 30 settembre 2005

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Risponde del reato di concussione, e non di truffa aggravata, il direttore di un'unità operativa cardiochirurgica di un ente ospedaliero, che prospettando ai pazienti, ricoverati per essere sottoposti a delicati interventi chirurgici, il rischio di essere operati dal medico di turno, privo della necessaria pratica, si faccia consegnare, a titolo di ringraziamento, somme non dovute, per condurre egli stesso l'operazione chirurgica. (Nell'affermare tale principio nell'ambito di un procedimento "de libertate", la Corte ha precisato che, a differenza dalla truffa, la dazione indebita nella concussione risulta essere l'effetto non di una serie di atti ingannatori, ma della pressione prevaricatrice del pubblico funzionario).

Al direttore di un'unità operativa di un ente ospedaliero deve riconoscersi la qualità di pubblico ufficiale.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. VI, sentenza 30/09/2005, n. 39955
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 39955
    Data del deposito : 30 settembre 2005

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