Cass. civ., sez. II, sentenza 15/03/1980, n. 1741
CASS
Sentenza 15 marzo 1980

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Anche nell'ipotesi prevista dal n 7 dell'art 2652 cod civ - in conformita al principio di cui al secondo comma dell'art 534 cod civ ed in deroga a quello generale di cui all'art 1147 cod civ secondo cui la buona fede si presume - l'acquirente a qualunque titolo di beni dall'erede o legatario apparente per non essere pregiudicato nel suo acquisto, non solamente deve avere trascritto il suo acquisto almeno cinque anni prima della trascrizione della avversa domanda giudiziale, ma deve altresi provare la sua buona fede. A tal fine le dichiarazioni rese dal venditore in occasione del rogito notarile ed inserite nell'atto e per le quali il venditore si dichiara proprietario del bene venduto e garantisce il compratore per l'evizione, non sono sufficienti al fine di dimostrare la buona fede dell'acquirente.*

Commentario1

  • 1commentato e spiegato semplicemente
    Virginia Sacco · https://www.lexplain.it/diritto/ · 17 marzo 2024
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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. II, sentenza 15/03/1980, n. 1741
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 1741
Data del deposito : 15 marzo 1980

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