Cass. civ., sez. II, sentenza 04/09/2024, n. 23738
CASS
Sentenza 4 settembre 2024

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Il provvedimento analizzato è una sentenza della Corte Suprema di Cassazione, Seconda Sezione Civile, emessa il 9 luglio 2024, con la relazione del Consigliere Rossana Giannaccari. Le parti in causa erano un avvocato e un cliente, coinvolti in una controversia riguardante la validità di un accordo di compenso professionale. Il cliente contestava la legittimità del patto di quota lite, sostenendo che il compenso fosse stato calcolato in base al risultato della causa, violando le disposizioni normative in materia. L'avvocato, al contrario, sosteneva la validità dell'accordo, richiedendo la liquidazione del compenso secondo la percentuale pattuita.

Il giudice ha accolto il primo motivo di ricorso, ritenendo che il patto di quota lite fosse nullo, in quanto il compenso era correlato al risultato della lite, contravvenendo così al divieto previsto dalla legge. La Corte ha argomentato che la normativa vigente tutela l'indipendenza del professionista, evitando conflitti di interesse tra avvocato e cliente. Pertanto, ha cassato l'ordinanza impugnata e rinviato la questione al Tribunale di Trieste per una nuova valutazione, confermando il diritto dell'avvocato a ricevere un compenso secondo le tariffe professionali, escludendo la validità del patto di quota lite.

L'intelligenza artificiale può commettere errori. Verifica sempre i contenuti generati.

Massime1

Il patto di quota lite (vietato dall'art. 13, comma 4, della l. n. 247 del 2012) è integrato anche nel caso in cui il compenso dell'avvocato sia convenzionalmente correlato al risultato pratico dell'attività svolta, realizzandosi in tal modo la partecipazione del professionista agli interessi pratici esterni alla prestazione richiestagli, che il divieto suddetto mira a scongiurare. (Nella specie, la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza di merito che aveva ritenuto legittimo il patto con cui il compenso dell'avvocato era stato parametrato ad una percentuale dell'importo che, in caso di esito positivo della lite, la cliente avrebbe percepito a titolo di risarcimento del danno conseguente all'accertamento dell'illegittimità del licenziamento intimatole).

Commentari5

  • 1COMPENSO AVVOCATO: non è “palmario” se vincolato in misura proporzionale all’esito positivo della lite
    Avv. Guendalina Gais · https://www.expartecreditoris.it/ · 13 dicembre 2024

    ISSN 2385-1376 Nell'ambito degli accordi tra avvocato e cliente, il palmario rappresenta una componente aggiuntiva e straordinaria del compenso, riconosciuta in caso di esito favorevole della lite e di particolare gravosità dell'impegno. Un accordo che non preveda specificamente una somma ulteriore a titolo di premio per esito positivo della lite non può essere configurato come palmario, ma rientra nel divieto del patto di quota lite se correlato al risultato pratico dell'attività svolta. Questo è il principio espresso dalla Corte di Cassazione, Pres. Manna – Rel. Giannaccari con la sentenza n. 23738 del 04 settembre 2024. Nel caso di specie, il cliente proponeva ricorso in Cassazione …

     Leggi di più…

  • 2Come si calcolano i compensi avvocato?
    Raffaella Mari · https://www.laleggepertutti.it/ · 5 settembre 2024

  • 3Patto di quota lite è circonvenzione di incapace? (Cass. 8022/25)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 4 marzo 2025

    Costituisce deficienza psichica la minorata capacità psichica, con compromissione del potere di critica e indebolimento di quello volitivo, di intensità tale da agevolare la suggestionabilità della vittima e ridurne i poteri di difesa contro le altrui insidie: è situazione di deficienza psichica della persona offesa a carattere oggettivo, che tuttavia non deve necessariamente essere percepita immediatamente da chiunque, atteso che la relativa consapevolezza è richiesta soltanto in capo all'autore del reato, che abbia instaurato con la predetta una conoscenza significativa (certamente ricorrente nel caso in esame) alla cui stregua si sia potuto rendere conto, anche per la sua anomalia e, …

     Leggi di più…

  • 4Il compenso dell’avvocato non può essere una percentuale del risultato del giudizioAccesso limitato
    Francesco Diana · https://www.eutekne.info/

  • 5COMPENSO AVVOCATO: nullo l’accordo che parametra la parcella del professionista al risultato raggiunto ad esito del giudizio
    Avv. Lucia Cocozza · https://www.expartecreditoris.it/ · 20 dicembre 2022
Inizia subito la prova gratuita
Crea un account per accedere agli strumenti d’IA giuridica e sbloccare tutte le funzionalità di Doctrine Pro.
  • Accesso ai contenuti giuridici
  • Prova dell'IA giuridica
  • Collegamento al tuo cloud
Iscriviti gratuitamente

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. II, sentenza 04/09/2024, n. 23738
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 23738
Data del deposito : 4 settembre 2024

Testo completo