Cass. pen., sez. V, sentenza 23/04/2013, n. 28514
CASS
Sentenza 23 aprile 2013

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Non è configurabile l'ipotesi di bancarotta "riparata" nel caso in cui il socio e amministratore che abbia posto in essere condotte distrattive, ceda prima del fallimento le proprie quote, ottenendo dall'acquirente manleva per i debiti pregressi nei confronti della società, compresi quelli derivanti dalle sottrazioni illecite.

Non possono essere dedotte con il ricorso per cassazione questioni sulle quali il giudice di appello abbia correttamente omesso di pronunciare perchè non devolute alla sua cognizione.

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  • 1Bancarotta fraudolenta e dissipativa tra pericolo ex ante, dolo generico e doveri di controllo dei sindaci (Cass. Pen. n. 20096/24)
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 6 settembre 2025

    1. Con la sentenza impugnata la Corte d'Appello di Napoli, in parziale riforma della decisione emessa dal Tribunale di Benevento il 18.2.2020, per quanto rileva in questa sede, ha dichiarato non doversi procedere nei confronti degli imputati Di.An. e De.To., rilevando la prescrizione del reato di bancarotta semplice, così riqualificata la condotta di cui al capo H attribuita loro, in seguito ad una prima riperimetrazione della fattispecie avvenuta già in primo grado; ha confermato nel resto la sentenza di primo grado, che aveva condannato gli imputati Pa.Ni., Fu.Gu., Pa.An.e Ri.Pa.- quali membri del consiglio di amministrazione della CAMMO società cooperativa a responsabilità limitata, …

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  • 2Danno e pericolo nella bancarotta cd. "riparata"
    Pietro Chiaraviglio · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

    1. La sentenza in analisi costituisce un recentissimo arresto della Cassazione in tema di bancarotta c.d. 'riparata'. Nel caso affrontato dalla Suprema Corte, l'imputato era stato condannato in primo ed in secondo grado per bancarotta fraudolenta per dissipazione, consistita nell'aver utilizzato - in qualità di amministratore della società poi fallita - parte dei proventi derivanti dalla cessione di un cespite aziendale per scopi extrasociali. Avverso la condanna d'appello l'imputato ricorre in Cassazione lamentando una serie di vizi di motivazione della sentenza impugnata, che non aveva preso posizione su alcuni punti fondamentali della controversia, fra i quali l'assunto difensivo …

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  • 3Vendita sottocosto e bancarotta per distrazione: serve il pericolo concreto per i creditori e una motivazione rigorosa sull’elemento soggettivo (Cass. Pen. n.…
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 1 febbraio 2026

    Massima In tema di bancarotta fraudolenta patrimoniale pre-fallimentare, la vendita “sottocosto” di un bene sociale non integra di per sé una distrazione ex art. 216 L.F.: il giudice deve motivare in concreto sulla idoneità dell'atto a porre in pericolo la garanzia dei creditori (pericolo concreto) e sulla rimproverabilità soggettiva, tenendo conto del contesto economico, della collocazione temporale rispetto alla dichiarazione di fallimento e della destinazione del prezzo incassato. È viziata per manifesta illogicità la motivazione che, a fronte di condotte analoghe coeve (vendite sottocosto), assolve per una ritenendola funzionale a reperire liquidità per pagare debiti sociali e …

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  • 4La proteiforme riparazione dell’offesa nei reati economici: spunti comparatistici con il sistema francese
    Ersi Bozheku · https://www.penaledp.it/category/articoli/ · 18 giugno 2025

    [1] Abstract Il presente contributo ha ad oggetto l'analisi dei diversi strumenti di riparazione dell'offesa presenti nel diritto penale dell'economia francese, ponendosi l'obiettivo di effettuare una comparazione con l'approccio riparativo-ristorativo adottato nell'ordinamento italiano. Nel sistema penale francese, invero, convivono diversi strumenti riparatori post-delictum adottabili ai reati economici in senso lato, i quali seguono diversi percorsi e rispondono a logiche differenti: strumenti negoziali-prestazionali (Convention judiciaire d'intérêt public); di esenzione-riparazione (dispense de peine) e, infine, strumenti riparativo-punitivi (sanction-réparation). Sebbene il nostro …

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    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 24 maggio 2025

    Con la sentenza n. 19194 del 2025, la Seconda Sezione penale della Corte di cassazione ha ribadito un principio già consolidato nella giurisprudenza di legittimità in tema di legittimazione dell'amministratore di condominio alla proposizione della querela per reati patrimoniali ai danni del condominio. 2. Il caso La Corte di appello di Bologna aveva confermato la pronuncia di primo grado che dichiarava Be.An. responsabile del reato di appropriazione indebita aggravata per essersi appropriato di somme appartenenti a due condomini da lui amministrati. In sede di legittimità, il ricorso dell'imputato si fondava, tra l'altro, sulla presunta mancanza di legittimazione in capo …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 23/04/2013, n. 28514
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 28514
Data del deposito : 23 aprile 2013

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